Nelle headlines di blogbabel italia, ho notato che la seguente notizia ha suscitato un notevole interesse da parte dei blogger:

“Aiuto, sono di sinistra ma sto diventando razzista” – cronaca – Repubblica.it

Pic & Stef / Blimunda / Squonk / Guidone / Akkulturati.it / Salgalaluna / Vortexmind: free your mind / Sasaki Fujika / Tom / One more blog / Never in my name / Phonkmeister / Roketto panchi! / La voce del procione / Fabiotordi / Bundosuzuki / Resistenza infinita / Viva l’Italia / Noantri / Piste / Gianluca De Angelis res / Maestrini per caso / TomasBLOG : Il contraddittorio / Camelotdestraideale.it / Zefirina / 06blog / Diary / Destralab / Estering

Evidentemente il modo di fare comunicazione di tv e giornali “di massa”, tocca sul vivo i blogger, e ci credo. Perchè i continui richiami, più o meno velati, alla nazionalità di commette crimini, specialmente quando si tratta di slavi o extra-comunitari, è un chiaro appello a quell’istinto popolare dell’autodifesa, che si nutre della diffidenza e del rifiuto dello “straniero”, per arrivare al rigetto anticorpale quando accadono fatti eclatanti come quello della ragazza uccisa in metropolitana con l’ombrello (ma se fossi stato un giornalista, sarei stato portato a scrivere qui “il caso delle due rumene”).

Proprio a OttoeMezzo, qualche sera fà, Giuliano Ferrara, persona intelligente di cui non condivido parecchie idee e scelte, ha espresso lo stesso rammarico, unito all’appello: “o indicate la nazionalità/provenienza per tutti, o la evitate”; è una richiesta di livellamento, di abbandono del sensazionalismo e dei toni populisti (… ma avete mai provato ad ascoltare i titoli di Studio Aperto?!? Sembrano scritti a quattro mani da Calderoli e Feltri, fanno rabbrividire!).

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