..::.. liberi cantieri ..::..
blogger != geek
l’ho visto sulla bolognina, e l’ho trovato simpatico, con molti punti di realtà, anche se con qualche banalità, a mio parere
innanzitutto l’equivalenza blogger=geek la trovo poco sostenibile, o almeno nell’accezione di blogger come autoproclamata “blogstar“… poche delle cosiddette “blogstar” sono dei geek nel senso di appassionati di tecnologia/informatica e/o provenienti da tale mondo, piuttosto sono dei personaggi (o aggregazioni di ~) che dipendono (nella sfumatura di “tossicodipendenza“) – e qui la presentazione di feba ed elena – dalla classifica di blogbabel, dal numero di link/citazioni e di visite giornaliere, dai rank di technorati e di google…
so che anche i siti web d’informazione specializzata – che hanno scelto il blog (/nanopublishing) come forma di comunicazione – sono schiavi della pubblicazione a frequenza minima garantita, e che due giornate senza post comportano un calo di interesse e di audience nocivi; questo è andato a braccetto con il calo netto della qualità dei contenuti
ricordo che, qualche anno fà, molti geek e informatici di professione, bollavano come un’inutile perdita di tempo e soprattutto – attraverso la frase “non capisco perchè dovrei mettere i cazzi miei su Internet” – confondevano il fatto che una cosa si possa pubblicare col fatto che non si sia obbligati a leggerla
oggi, la maggioranza di quelle stesse persone, ha un blog personale, e c’è chi ci pubblica i cazzi proprio così come c’è chi lo usa per dare eco a eventi, comunicati, e informazioni di pubblica utilità
io lo uso per un mix di cose, a volte ci sono dei post che sono degli sfoghi, a volte sono la voce di iniziative di attivismo, e capita che qualche amico di scuola mi scriva dicendo che è aggiornato di certe cose che mi capitano nella vita grazie a questo blog
in fondo è una comunicazione efficace, tutto qua, ma il “celohodurismo” presentato penso che appartengo più ad un’anomalia che a un fenomeno caratteristico compulsivo
| Print article | This entry was posted by sbarrax on 28/05/2007 at 11:55, and is filed under blog, miscellanea. Follow any responses to this post through RSS 2.0. You can leave a response or trackback from your own site. |
how about merging different gmail accounts?
about 6 months ago - No comments
…a real good goal for an efficient management of many personal gmail accounts: wouldn’t it be great if we can merge them under a unique google profile and control them in a proper tab in google plus?
this is my case
I have several accounts, opened for specific circumstances: one for personal mail, one for social More >
a small wish-list for google plus
about 6 months ago - No comments
As we can see, google plus is becoming richer week after week, of new features, and bug fixes too.
things I’d like to see most are two:
- integration with google reader, putting our aggregated feeds (or selected ones, to avoid noise) into the stream
– configurable stream: a panel where you can choose what & who More >
il Plus Valore
about 7 months ago - No comments
la prima impressione su Google Plus e’ ottima
un social network pulito che ricorda Diaspora per l’approccio alla pubblicazione per ambiti di persone definiti dall’utente
e’ dato per ora in beta test a un numero “ristretto” di persone
l’integrazione con gli altri servizi google e’ la sua forza, e anche la sua debolezza per gli ansiosi della privacy
la More >
Europride Roma 2011
about 8 months ago - No comments
In oltre 80 paesi al mondo l’omosessualità è un crimine e in otto i rapporti tra persone dello stesso sesso sono puniti con la pena di morte. Molti stati europei non permettono alle persone di vivere ed esprimere liberamente il loro orientamento sessuale e identità di genere né di manifestare in libertà e sicurezza. In More >
Gmail nested labels
about 8 months ago - No comments
Mi sono accorto ora che dentro Gmail c’è la possibilità di creare/gestire etichette annidate:
ovviamente per chi usa la posta di gmail via imap, poco cambia, visto che nel client di posta (p.e. thunderbird) già si potevano fare tutti gli spostamenti/annidamenti voluti, ma poter gestire questa flessibilità anche nella webmail è notevole (e, come ci ha More >
crac
about 8 months ago - No comments
Qui dice:
(…) la vittoria di Pisapia a Milano non è il successo di una visione alternativa, di una nuova classe dirigente, di un’idea diversa di società moderna e rivolta al futuro (o anche solo al presente).
La sconfitta è certamente di Berlusconi, ma il dato interessante e specifico di Milano è un altro: la rivincita dello More >
autocontabilità
about 8 months ago - 3 comments
“dare i numeri”
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Piacenza Paracycling
about 8 months ago - No comments
Per il terzo anno consecutivo il territorio piacentino ospita una gara internazionale di paraciclismo, un evento riconosciuto dall’Unione ciclistica internazionale e dalla Federciclismo: la Piacenza Paracycling, in calendario nel fine settimana del 27-29 maggio. La gara, organizzata da Pedale Castellano e da Velosport Borgonovese, è stata presentata nei giorni scorsi nella sede dell’amministrazione provinciale di More >
Rosy Bindi a Codogno « PD Codogno
about 9 months ago - No comments
Rosy Bindi, Presidente Nazionale del PD,
sarà a Codogno VENERDI’ 6 MAGGIO, alle ore 21,
presso il Mercato Coperto di Piazza Cairoli.
via Rosy Bindi a Codogno « PD Codogno.
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about 4 years ago
mmm io geek ho sempre avuto un blog 1.0, quasi privato, perchè il celholunghismo l’ho percepito da tempo e perchè mi piace essere geek incompreso tra i geek, in pratica geek alla quadra. Ovviamente faccio differenza rispetto a una definizione che ritengo già lusinghiera e per nulla legata alla figura decaduta del nerd. Però quell’intervento mi ha convinto a entrare nel 2.0 e mettere alla prova il mio celholunghismo, insomma non mi sono sentito migliore perchè integrato silenziosamente nel 2.0, invece mi sono sentito fuori dalle meccaniche sociali del fenomeno e dalla possibilità di osservarle come partecipante. In fondo siamo biologici e deboli e scartare a priori le necessità di gratificazione e visibilità non è a tutti i costi la strada giusta, mentre è possibile rischiare il coinvolgimento critico e costruire senso a partire da una pratica che io non trovo condannabile se non attraverso la presentazione ironica vista al Femcamp.