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Flessibilità in uscita
La flessibilità in uscita…
Far saltare l’articolo 18, o “licenziare facile”…
Da qualunque parte la si guardi, penso che sia pericoloso affrontare un tema così complesso e delicato – Il Lavoro – con degli annunci spot che all’atto pratico destabilizzano soltanto.
“Libertà di licenziare per motivi economici” – come reciterebbe la lettera alla UE – è realmente uno strumento per dare maggiori possibilità ai datori di lavoro di “far uscire dall’azienda gli individui che non si sono inseriti nel meccanismo produttivo” o è la via per operare più facilmente grandi tagli?
Quali conseguenze sociali e ricadute economiche potrebbe avere una mossa del genere?
Lo squilibrio tra flessibilità in ingresso e in uscita sono enormi, e mostrano come sia zoppa la riforma Treu/Biagi fin qui attuata.
Imprese che mascherano il rapporto dipendente con contratti a tempo determinato, cocopro, e collaborazioni a partita iva, sfruttando il fatto che costi meno di un tempo indeterminato, cosa esattamente contraria alla logica: vuoi una cosa più comoda e flessibile per te? La paghi di più!
Sorriso amaro anche quando penso che tutti associno alla flessibilità in uscita solo la possibilità di licenziare… approccio quanto meno miope, visto che se io volessi ora cambiare ditta, dovrei rispettare da contratto 90 giorni di preavviso, e non è proprio una caratteristica di flessibilità far aspettare una ditta 3 mesi prima di potermi assumere.
Correlati:
- Le due facce del lavoro
- Libertà di licenziamento e vendita del paese. Ecco il loro «sviluppo»
| Print article | This entry was posted by sbarrax on 28/10/2011 at 13:08, and is filed under blog. Follow any responses to this post through RSS 2.0. You can leave a response or trackback from your own site. |
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Cambi
about 1 year ago - No comments
Febbraio 2012 mese di cambi.
Casa e Lavoro.
Dopo 5 anni a Fombio, si torna a San Rocco al Porto.
Dopo 11 anni di Zucchetti, si va a Milano, in una ditta giovane, più piccola ma più interessante e vivace.
Un po’ più di sacrificio dunque, ma l’aspettativa di qualcosa di più, anzi molto più di qualcosa. E’ questa More >
personaggi imbarazzanti e senza pudore
about 1 year ago - No comments
Ieri alcuni “smontati” hanno manifestato il loro disagio e la loro rabbia.
In modo scomposto, goffo, privo di pudore.
Alfano che fa l’offeso per le contestazioni di piazza e rivendica l’esito delle elezioni di 3 anni fa (ieri pomeriggio).
Castelli che parla di disoccupazione e delle “fabbriche del nord che chiudono”, come la “Whirlpool che a Varese chiude More >
Il lavoro mobilita l’uomo « Associazione culturale Adelante!
about 2 years ago - No comments
Pubblicizzo l’evento, stasera si parte con Tito Boeri, a Lodi…
Da Il lavoro mobilita l’uomo – rassegna stampa 1 « Associazione culturale Adelante!.
Si inizia lunedì 11 aprile con Tito Boeri “Contro i giovani – Come evitare che il Paese tradisca le nuove generazioni: lavoro e nuovo welfare per dare futuro all’Italia”
Grazie a Michele
soldatini
about 2 years ago - No comments
ieri, complice il raffreddato e umidiccio stato di (non)salute, ho visto troppa televisione, rispetto ai miei standard
e vedere due ministri che fanno i razionali, quasi carini e quasi condivisibili, nella “tana del nemico” (si sa, le trasmissioni di raitre sono sinistre e antigovernative, nonostante siano i cittadini a pagarle <…>)
ti può fare quasi tenerezza, poi More >
Multinazionale o molto provinciale?
about 2 years ago - No comments
Che un imprenditore sia libero di scegliere dove tenere le proprie fabbriche secondo i suoi interessi, non ci piove.
Che abbia poi una responsabilita’ sociale proporzionale al numero dei dipendenti che impiega, e’ altrettanto palese.
Nel confronto delle parti, in cui una parte dovrebbe essere il sindacato (che si deve essere smarrito in qualche anacronistica lotta di More >
le fabbriche e l’occupazione del lodigiano
about 2 years ago - No comments
da “In 50 anni hanno chiuso cento fabbriche” (il giorno):
SONO 10.500, secondo una stima della Cgil, i posti di lavoro persi nel comparto chimico-tessile-energetico (oggi racchiuso nella sigla Filctem-Cgil) dal 1960 a oggi. E di 107 fabbriche attive all’epoca ne sono rimaste in vita 4, tutte in crisi. L’Avagolf (circa da 350 More >
lavoro vs. lavoro
about 2 years ago - No comments
i partiti politici si indignano per la scelta della fiat di voler produrre la nuova monovolume in serbia e non a mirafiori
una certa fette di media ricalca le parole di marchionne e addebita queste scelte a una giusta rappresaglia nei confronti di un sindacato italiano che certo anacronistico (eufemismo) lo è
ci sono gli operai della More >
il lavoro prima di tutto!
about 3 years ago - No comments
ne parliamo stasera a codogno… IL LAVORO PRIMA DI TUTTO – PROPOSTE. PROGETTI. IDEE contro la crisi
occupazione – -
about 3 years ago - 1 comment
akzo nobel
nilfisk advance
e con molta probabilità unilever, che già da questa primavera annunciò i tagli
le più grandi realtà occupazionali di questa zona stanno scomparendo
come la politica, le istituzioni, la società, stanno reagendo a questo mutamento?
la mia percezione è che prevalgano, rispettivamente alle tre figure, incapacità, indifferenza, rassegnazione
[lodigiano per marino] appuntamenti di oggi e domani
about 3 years ago - No comments
Stasera, alle 21, “Serata Ambiente” presso la sede del Pd in via Gandini, interverranno Stefano Pareglio, docente di economia e politica ambientale presso l’Università Cattolica, Sergio Cannavò, vice presidente di Legambiente Lombardia, Edoardo Galatola, ingegnere nucleare e imprenditore; Michele Merola, componente del comitato, modererà la tavola rotonda.
Domani, alle 21 presso “Il Centro” Via della Pace More >










