..::.. liberi cantieri ..::..
news
arriva la Vergine in Italia
Jul 25th
(titolo al limite del blasfemo, Joseph perdonami)
non che quella volpe di Branson abbia poi bisogno di pubblicità da un blog insignificante, certo è che la neonata Virgin Radio Italia, si avvicini tantissimo al concetto di radio tematica che tanto mi piacerebbe ritrovare in Italia a livello nazionale; questi infatti trasmettono solo ed esclusivamente rock, di tutte le generazioni e nazionalità, con pochissimi spot pubblicitari e delle flash news
a lodi la si sente su 104.5, e a piacenza anche su 105.0; mediamente il segnale non è fortissimo ne’ stabile, spero personalmente che migliorino questa situazione, visto che per adesso la radio è di mio alto gradimento
[Carlo Piana] OOXML – Italia verso astensione
Jul 18th
dal blog di Carlo Piana (licenza “Creative Commons by – sa):
Scritto da Carlo Piana
Wednesday 18 July 2007
Anche in Italia si sta discutendo se il formato Office Open XML (il formato XML che replica le funzionalità di Office 2007 di Microsoft) sia da approvare come standard ISO (ISO/IEC DIS 29500), con una procedura di “fast track”. Per vari motivi la cosa appare ai più inaccettabile. Molte sono infatti le domande senza risposta sullo standard.
Il voto in Italia terminava il giorno 13 Luglio. Potevano partecipare soltanto i soci effettivi alla data dell’8 Luglio 2007. E qui sono cominciate le situazioni strane. A metà maggio i soci della commissione rilevante di Uninfo (JTC1) erano cinque: IBM, Microsoft, CEDEO (Leonardo Chiariglione), l’associazione PLIO e HP. Ecco che però sono cominciate a fioccare nuove adesioni. Alla fine i votanti erano 83. Un buon numero, non c’è dubbio! Contando che l’adesione alla commissione JTC1 costa più di 2000 euro, si tratta di una manifestazione di straordinario interesse per il fenomeno della standardizzazione (vorrei che l’ironia trasparisse come merita).
Per fortuna, ad opporsi a questa situazione vi sono state numerose società del mondo del Software Libero (detto anche open source) e associazioni varie, come il MiLUG, il LUGBZ e il LUGTS, ma anche il TIS e Assoli.
Il voto c’è stato, la maggioranza necessaria (2/3) no. Dunque si va verso l’astensione da parte dell’Italia. Certo, fa un po’ impressione vedere come tra i votanti che si sono espressi a favore della posizione del proponente lo standard vi sia una serie impressionante di business partners dello stesso, uno degli studi legali che lavora per esso, persino l’associazione ufficiale dei suoi certified business partners []]. Ma “money can’t buy me love” cantavano i Beatles, forse nemmeno uno standard.
Speriamo.
[0] Non ho la possibilità di pubblicare i dati dei votanti in quanto sono informazioni riservate, ma sono a disposizione di chiunque per fare la scorsa dei nomi. Uno però lo posso sicuramente comunicare: io.Su argomento identico, l’intervento di Mimmo Cosenza: http://mimmocosenza.nova100.ilsole24ore.com/2007/06/lobbying-in-a-1.html
raggiunte 460000 firme
Jul 17th
a quanto pare gli sforzi non sono stati vani, e sono state raggiunte le 460000 firme, grazie a una “notte bianca referendaria”
le 500000 firme necessarie devono arrivare in Cassazione entro il 24 luglio, e il comitato promotore vuole arrivare a una soglia-sicurezza di 570000 firme, onde evitare debacle dovute a ritardi nelle consegne delle firme raccolte dai vari comitati
<edit> spero con tutto il cuore che questo articolo sia puro FUD e niente più, altrimenti si prospetta l’ennesimo papocchio schifoso, stile maldestro copia&incolla da sistemi stranieri
dico fuori, ecco cus
Jul 13th
Addio ai Dico, arrivano i Cus
Il testo Salvi sulle unioni civiliStipulati davanti al notaio o al giudice di pace, introducono la possibilità di ereditare
La Cdl boccia la proposta. Mantovano: “Siamo di fronte a una famiglia fai da te“
[Folena] “La Camera dei deputati passa a Linux!”
Jul 11th
Posted by sbarrax in environment
E’ stato presentato ieri dai deputati questori (Albonetti, Colucci e Galante), insieme al dirigente del servizio informatica, il piano per il passaggio dell’infrastruttura informatica della Camera da Windows a Linux, il noto sistema operativo open source.
Il piano prevede il passaggio graduale dell’intera amministrazione di Montecitorio al nuovo sistema (server, desktop e applicazioni) e l’opzione, a richiesta, per le segreterie e i deputati (compresi i computer portatili).
Inoltre la biblioteca di Montecitorio renderà disponibili al pubblico diverse postazioni informatiche con Linux.
Il piano è stato sviluppato dal servizio informatico e dai questori dopo l’accoglimento di un ordine del giorno di Pietro Folena, presidente della Commissione Cultura, in sede di bilancio della Camera. (…)










Ultimi Commenti