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L’Uomo dell’Anno
May 23rd
Il film “L’uomo dell’anno” nel complesso è riuscito e brillante, attuale anche se in certi passaggi “tecnici” forse un po’ banale.
La storia è quella di un comico da show serale americano, che si aggiudica le elezioni presidenziali americani grazie a un baco del software di un ipotetico “sistema unico di votazione elettronica”, e deciderà di dimettersi ancor prima di insediarsi alla Casa Bianca, perchè contattato dalla programmatrice stessa del software bucato, la quale lo informa del vero risultato elettorale e nel frattempo si innamora di lui.
All’inizio è un po’ lento, ma la bravura e la brillantezza di Robin Williams risollevano il morale (anche se una sconosciuta vicino a me in sala si è messa a ronfare sonoramente, e non era l’unica) e le sorti di una trama che stenta a decollare e sembra puntare troppo sulla riflessione di base in merito alla degenerazione del sistema politico in generale.
A me, parallelamente, sono sorti spontanei paragoni con Beppe Grillo, personaggio dallo stesso tenore di interventi ed esternazioni, che però ha sempre rifiutato di scendere in politica nonostante i suoi seguaci (la nicchia dei ~) vedano in lui una persona di cambiare il Paese eliminando l’attuale classe politica, per la quale gran parte della popolazione dice di esserne allergica, ma che alla fine è l’unica struttura, guardando realisticamente allo stato delle cose, in grado di governare questo Paese in una logica di equilibrio.
Come diceva Lele ieri, “non si può pensare di fare i politici senza fare politica“; ed è vero.
Il ruolo della satira, della denuncia, della provocazione, è importante per fare vedere agli elettori cose che probabilmente sarebbero ignorate, ma poi lì finisce e non è nulla, se non è l’elettore-cittadino stesso a scegliere (e costituire, ovviamente) una classe politica che sia di ricambio a questa che segna il passo.
Voto complessivo sul film: ![]()
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Toglietemi tutto, ma non la mia Coppa – by Berlusca Watches
May 23rd
Gli orologi della linea Berlusca sono meglio dei Rolex di Moggi, perchè hanno la proprietà di segnare il tempo in modo da accorciare i recuperi extra-time proprio in quei casi in cui vi sia una squadra inglese specializzata nei recuperi in “zona Cesarini”…
A Silvio hanno dato troppi dispiaceri in questi ultimi anni, nessuno poteva negargli di sollevare sta Coppa :)
Lui sì che è un vincente, come tutti gli elettori che lo votano perchè è presidente di sta squadra… :-\
Povero Cutty Sark
May 22nd
Povero Cutty Sark, è bruciato!.
Era una nave molto suggestiva, ricordo ancora quando la visitai all’interno.
Rai in Kenia… non sono Affari Tuoi
May 20th
Quella RAI che apre una sede in Kenya, con lo spirito di mostrare anche un’Africa diversa da quella fatta solo di miseria e guerra, è una briciola di RAI migliore di quella che vuole fare concorrenza a colpi di pacchi e programmi endemol…
Agrain, “Causa Comune”
May 19th
Tutti pirati? È quello che la propaganda contro gli scambi di archivi musicali vorrebbe farci credere. Ma i fautori della «proprietà informatica» a ogni costo dovranno lottare senza fine contro le nuove forme di espressione. Infatti queste, che si fondano sulla possibilità di condividere l’atto di creare e di cooperare a livelli inediti, resi possibili dall’avvento di internet, sono sempre più potenti.
Hanno tentato di mettere sotto chiave le varietà di riso coltivate in Estremo Oriente e hanno denunciato agricoltori “colpevoli” di essersi ritrovati loro malgrado con raccolti OGM per cause ambientali. Vorrebbero che le formule matematiche fossero di quasi esclusivo utilizzo di poche realtà tecnologiche che, con la scusa di fare innovazione, impongono monopoli a scapito di concorrenti, consumatori e cittadini. Spacciano logiche sanitarie incentrate sulla somministrazione di medicinali a tutto beneficio dell’industria farmacologica ignorando il diritto all’accesso a cure fondamentali per tutti e negando le strategie per la prevenzione delle malattie. Chi sono? Sono le corporation e i governi compiacenti che combattono i beni comuni informazionali.
link originale: http://www.stampalternativa.it/liberacultura/?p=157











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