m.i.l.

perversioni entropiche

la differenza fra risolvere un problema e lasciare che un problema si dissolva da sé, è sottile e forse, se si guarda cinicamente e meramente al risultato, probabilmente ha più posto nella nostra mente che nella storia e nei fatti del mondo.

se una situazione negativa si risolve grazie al mio apporto, è probabile che io sia contento e un briciolino realizzato; ma se il problema cessa in modo naturale di esistere e si spegne davanti a me soltanto perchè non mi è più manifesto, dentro me rimane il dubbio che le cose non si siano realmente sistemate… prevedo quindi nuove tempeste!

tutto questo per dire che oggi molti piccoli grandi problemi della mia attualità hanno cessato di esistere, ma solo perchè probabilmente hanno cessato di manifestarmisi…
il feudalesimo lodigiano ha subito qualche battuta d’arresto, la mia amica in credito con la vita è sparita senza salutare, un documento sbagliato è stato d’autorità letto in un altro modo ed ha risolto un impaccio, e così via, fino alle diatribe fra associazionisti vari che non avranno mai il mio scalpo…
è come se insieme a questi fantomatici venti e passa milioni di italiani (solite cifre squilibrate di esodi folli) andassero in ferie anche le rogne e le sfighe del mondo; pultloppo non è così.

l’assurdo che avanza

le ripicche del feudalesimo lodigiano, nel quale sono immerso quotidianamente, stanno agitando le acque dello stagno e creando lotte intestine asperrime… le prossime vittime hanno probabilmente i giorni contati, e non penso che le ferie estive porteranno ad un armistizio o a mitigare le conseguenze di un errore sciocco e quanto mai tragico, che è costato molto ad una cara persona che già vantava un ampio credito nei confronti del mondo e della vita

i feudatari più alti in gerarchia (parola – quest’ultima – che ufficialmente è bandita, perchè ’siamo tutti allo stesso livello’ !!) non sono naturalmente interessati alla marmaglia irrequieta che nevrotica cerca di portare a casa quattro soldi e la pellaccia tutte le sere, ma i vassalli e valvassori emergenti stanno con fatica facendo il proprio gioco: tenere a bada i sottoposti, anche a costo di farli scannare tra loro

potrebbe essere il racconto di un ospite di fantasilandia che ha chiesto di rivivere il medioevo, e invece è la cronaca della mia vita diurna da ormai quattro anni

giornata interminabile

[ non-cronaca di una giornata passata su troppa informatica di contorno ]
Giornata lunghissima, ore (troppe) passate in ufficio a spulciare definizioni di dati che avrebbero dovuto essere complete a metà novembre e fanno ancora schifo adesso.

quel progetto è nato morto…

la cronistoria parlerebbe chiaro: il padrone non ci crede, in molti remano contro, a me viene il fegatone

comunque, caro Valerio, quando dici

il mondo è pieno di gente con i tuoi e i miei stessi problemi

hai ragione, semplicemente scrivere e fissare certi pensieri ed emozioni, in un posto condiviso come questo, poi, è un leggero sollievo per i grafomani come me

adesso CSI, finalmente, saranno anche solo repliche, ma mi mancava molto; mi rilassa

mi attende un weekend di ‘riorganizzazioni‘ e penso che sarà il primo sabato dopo mesi che non vado in ufficio…