..::.. liberi cantieri ..::..
m.i.l.
eh no ciccia
Feb 27th
pensavo ci fosse una specie di zona franca, un’area esente da certi sgradevoli e infantili commenti e modi di dire, invece ho dovuto con rammarico prendere atto del contrario
pensavo che, tra sudditi del feudo, per il gioco della complicità di chi è parimenti sottomesso, si fosse tutti sulla stessa barca, come persone mature e “alleate” tra loro
ancor prima di conoscere un nuovo arrivato, ancor prima di sentirlo parlare, salutare, esprimere, esso viene categorizzato, relegato, schernito, in base alla stazza corpulenta
una patetica conferma che nessun territorio sfugge al Nulla mediocratico, nemmeno il feudo
Ecco il Castello
Feb 27th
Per molti post, attraverso questo blog, ho parlato del feudo e dei suoi usi e costumi.
Ora eccola, la fortezza quartier generale, immortalata dall’altra parte del fossato
primoverno 19
Jan 19th
Questo nostro vento, un po’ maggiolino negli odori e nelle temperature, che richiama i cicloni del nord-europa… 19°C alle ore 19 del 19 gennaio…
Segnali di un’inquietante accelerazione, nella mutazione climatica; non seguiti da altrettanta attenzione dalla popolazione, che si limita a registrare cinicamente, come un pennino che traccia un grafo sulla carta, di un rullo che parla di un clima impazzito, di gente inerme e addormentata da un finto benessere e dalla frenesia di consumare, bruciare, ignorare.
Oggi ero a casa dal lavoro, a causa della festa patronale, del feudo lodigiano.
Tanti piccoli interventi di ordine e manutenzione di casa e di vita.
Sarebbe decisamente rilevante, e mi aggancio (in piena sintonia) a questo post di Roberto, per chi fa un lavoro come il mio, fare il telelavoro.
L’azienda per cui lavoro ha gli strumenti, la banda, le attrezzature, il software, per attuare questa possibilità.
Il contratto nazionale degli informatici – un contratto “trasversale” siglato dalle varie rappresentanze di categoria e di contratti, ed estende i CCNL dei vari settori (tipicamente Commercio o Metalmeccanici) – già prevede e descrive modalità e tariffe minime per telelavoro, assistenza da remoto, reperibilità… basta applicarle.
Ma è una questione (sub)culturale, c’è ben poco da fare.
gong
Oct 17th
sentita ieri:
E’ stata una splendida giornata di lavoro.
Mi illumino di merda
(diverse volte) per una manciata di minuti fuori da uno schema rigido, anacronistico, assolutamente inadatto al mio lavoro, mi fotto ore di stipendio come bruscolini
pensare che la mentalità e le esigenze siano le stesse di venticinque anni fà e soprattutto possano essere applicabili a un complesso di più di millecinquecento persone dalle più svariate mansioni che ruotano attorno all’informatica per le aziende, è la realtà di questa quotidiana rincorsa fantozziana al minuto limite…
drin drin
Oct 1st
Il sole non scalda, stamattina.
E non valeva proprio la pena di portarsi dietro la macchina fotografica.
Questa città lodigiana, piena di questi lodigiani, mi provoca rabbia, lo ammetto.
La prima reazione si chiama schifo, o pena.
Poi queste emozioni diventano rabbia, nel momento in cui realizzo che in questa città purtroppo è conservato, almeno per ora, un potere e un vantaggio rispetto a me, che io non ho (per il momento) le capacità e la possibilità di ribaltare.
cambiando discorso
Notevole questo sfogo anti-ipocrisia di sasaki; di questo tenore ce ne vorrebbero di più e su più fronti: non si tratta di fare gli “antiproibizionisti”, è solo che cresce la quantità di persone che non ha più voglia di farsi prendere in giro da politici e prelati (che stanno tornando a fare i politici con la voce grossa, si vede, dal momento che democrazia cristiana non è più quella di una volta)… queste categorie di persone che hanno in mano la più consistente fetta di mezzi di comunicazione per la massa, continuano a sostenere (commettendo un bluff più che consapevolmente) che fenomeni come convivenza civile e coppie di fatto, tossicodipendenza e relativa criminalità connessa, prostituzione e sfruttamento relativo, divorzio, aborto, omosessualità, fecondazione assistita e altre pratiche derivanti dai progressi della biogenetica (e mi fermo qui, ma potrei proseguire), siano “problemi” e “aberrazioni” della società moderna… Signori, no, sono la REALTA`.
E, sveglia sveglia, stiamo arrivando.
Stiamo arrivando, a dire, anche casa per casa, se necessario, che la manfrina episcopale è un brodino andato a male, è ora di cambiare cibo.











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