..::.. liberi cantieri ..::..
query sul marcio
Apr 19th
non avevo dubbi… esperimento dai risultati prevedibili
il personaggio che “tira” attira anche su google, e le query corrispondenti al titolo di questo post, sono arrivate in pochi giorni al 10% delle query totali su google…
tristezza.
Sui click invalidi di AdSense
Mar 4th
Riprendo da Punto Informatico:
Google divide i click irregolari registrati dal sistema in due categorie:
- Invalid Clicks: si tratta dei click provenienti da azioni non valide ma non necessariamente scorrette (e.g. un doppio clic casuale). Questo tipo di click non viene mai fatturato.
- Fraudulent Clicks: si tratta dei click generati da sistemi automatici (bot), o comunque perpetrati al solo scopo di far lievitare la bolletta di un inserzionista. (…)
Secondo me l’intero sistema comincia a fare acqua, e il “Click Quality Team“ mi sembra più uno strumento fine a se’ stesso che un organismo di veridicità commerciale.
Il lack è strutturale… pensare ancora alla ripartizione dei proventi in base al volume dei “click” lo trovo da età della pietra, ha lo stesso banalmente triste meccanismo di fondo della retribuzione su base oraria di uno sviluppatore ;) o della distribuzione dei proventi siae (poco bene agli autori, molto a se’ stessa), tanto per fare dei miei paralleli…
Gmail a iscrizione libera
Feb 8th
Buon senso, censura o pensiero ipocrita ?
Nov 28th
In questo ponderato articolo “Do Google and YouTube have ethical responsibility for their video services?“, Nate Anderson conduce a interessanti riflessioni sui fatti di cronaca recentemente “ribaltati” su video di google/youtube e sulla decisione della magistratura italiana di indagare due dirigenti di Google, potenzialmente colpevoli di non aver vigilato sui contenuti pubblicati, veicolanti immagini di bullismo.
Nell’articolo emerge anche la considerazione che, dopo che questi fatti hanno avuto una ribalta e una visibilità eccezionali, si è finalmente aperto un dibattito a livello nazionale su bullismo e sulla condizione giovanile.
Aggiungo, come casi di cronaca “limitrofa”, che anche gli squinternati che filmavano e pubblicavano le loro idiozie motociclistiche, in realtà hanno posto fine in anticipo alle loro follie grazie proprio alla eco che la pubblicazione su Internet ha dato loro, consentendo alle forze dell’ordine di rintracciarli più facilmente, rispetto a segnalazioni “tradizionali” fatte dai poveracci che in quel momento stavano sulla loro stessa strada.
Personalmente, ritengo che la mancata comprensione delle dinamiche del web, assieme alla colpevolizzazione dello strumento stesso, consegna l’Italia ancora una volta alla schiera di Paesi censori e con una classe dirigente vecchia e inadatta alla situazione reale di una popolazione che viaggia a una velocità diversa da quella dei politici che la governano e ne legiferano.
E’ ora di accelerare.










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