..::.. liberi cantieri ..::..
politics
Quelli del ridisegno | Il Post
Jul 6th
Da Quelli del ridisegno | Il Post:
Bersani dovrebbe sapere distinguere la demagogia dall’interesse delle persone.
L’abolizione delle province – per ragioni di riduzione di enormi e superflui costi mille volte spiegate e fatte proprie a parole da quasi tutti, salvo tirarsi indietro quando si arriva al dunque – è una specie di caso di scuola dell’inettitudine interessata della politica italiana, su cui il PD dovrebbe sapere distinguersi, e non annunciando ancora “una nostra proposta” senza farle mai muovere un passo avanti. Quella di ieri, promossa dall’Italia dei Valori con i suoi modi, era l’occasione per mostrare un primo inedito grado di concretezza e per rendersi credibili su questo progetto. I permessi per l’urbanistica, insieme alle altre “cose importanti”, troveranno il tempo e il modo per essere affrontati dentro un “ridisegno” come quello proposto da Dario Franceschini ieri a nome del PD, nell’annunciare l’astensione sulla proposta dell’IdV. Franceschini ha detto “noi siamo disposti a discutere, ma dentro un ridisegno”, con un’elencazione di puntuale benaltrismo sui molti problemi che sarebbero “restati intatti” con l’approvazione della proposta di ieri. Tutte cose ragionevoli in un contesto che lasci immaginare una consensuale soluzione del problema a breve, nella disponibilità di tutti.
Un’occasione persa, una delusione, un autogoal.
Chiamatelo come volete, ma stare a fare i precisini e gli antidemagogici non è sempre che paghi.
Soprattutto perché la vera figura di m., come sottolineano da più parti, è che non si coordinino con le altre forze d’opposizione come l’Idv, in modo da essere più coesi e incisivi.
Quindi sta dirigenza PD ci vuol far credere che hanno delle proposte. Ieri però si poteva votare una legge e c’erano i numeri per farla approvare.
Troppi interessi e personaggi da proteggere nelle amministrazioni provinciali?
Si offende qualcuno se sparisce la parola Provincia dalla Costituzione?
4 Sì Politici
Jun 8th

Ok, non è un voto partitico, ma è decisamente politico.
Non saranno certo i testi dei quesiti, decisamente complicati da capire per i non addetti ai lavori, il fulcro della questione referendaria che si celebra il 12 e 13 giugno.
Mi sembra scontato che, se vinceranno i Sì, all’abrogazione dovrà seguire legiferazione opportuna, seria, in materia di gestione idrica e politica energetica, cosa che non è successa finora.
Condivido in questo senso il buon ragionamento di Pietro Ichino, che ha saputo collegare la ragion politica e la ragion intellettuale nel suo punto di vista.
crac
May 31st
Qui dice:
(…) la vittoria di Pisapia a Milano non è il successo di una visione alternativa, di una nuova classe dirigente, di un’idea diversa di società moderna e rivolta al futuro (o anche solo al presente).
La sconfitta è certamente di Berlusconi, ma il dato interessante e specifico di Milano è un altro: la rivincita dello “spirito della Statale” (parole di Gad Lerner), del Movimento studentesco, dei rottamatori di 40 anni fa oggi diventati borghesia perbene (e nel frattempo sessantenni o anche di più).
(…)
Cioè, per l’ambito milanese, sembra sciogliere un po’ le speranze che io espressi qui.
In realtà non c’entra.
Ha più la natura di una sensazione che di un’analisi. La sensazione basata sui simboli, i front-men, quelli che salgono sui palchi e quelli che raccolgono il consenso nelle piazze e in televisione.
Può anche aver ragione, ma dal momento che questa tornata elettorale ha mostrato la sconfitta berlusconiana in tutta Italia, quella su Milano può secondo me essere ascritta più nelle suggestioni che nelle valutazioni, un po’ come l’insieme di suggestioni criticate di Gramellini, quindi.
link a questo postCarceri, governo battuto alla Camera – Adnkronos Politica
May 18th
Roma, 18 mag. (Adnkronos) – Il governo è stato battuto quattro volte, alla Camera, nelle votazioni sulle mozioni sulla situazione nelle carceri.
L’aula ha approvato una mozione del capogruppo di Fli Benedetto Della Vedova nonostante il parere negativo del governo. Nel secondo caso, il governo e’ stato battuto nella votazione per parti di una mozione del Pd e nel terzo caso l’esecutivo e’ andato sotto su un testo del Pdl. La maggioranza e’ stata battuta anche nella votazione di una parte della mozione Idv, sulla quale il governo aveva dato parere negativo.
A provocare le quattro battute d’arresto sono state le assenze registrate nelle file di Iniziativa responsabile, presente in aula con 15 deputati rispetto ai 29 che costituiscono il gruppo. Tra questi, solo due risultano in missione. Una dozzina, invece, sono registrati come ‘non partecipanti al voto’. Vuoti anche tra i banchi del Pdl, cui sono mancati una quarantina di voti per le assenze: secondo i tabulati 24 esponenti del gruppo risultano in missione. Quindi sono 16 i deputati registrati assenti sui tabulati. Compatta, invece, la Lega Nord con oltre l’88% delle presenze garantite in aula al momento delle votazioni. Sono due i leghisti che non hanno preso parte al voto, mentre altri 5 sono assenti ‘giustificati’ perche’ in missione.
via Carceri, governo battuto alla Camera – Adnkronos Politica.
Chiara dimostrazione di come il governo abbia subito pesantemente i contraccolpi di una batosta elettorale, e di come via via i responsabili si dimostrino per quello che sono, e che ci sia in atto un rompete le righe abbastanza caotico nel centrodestra…










Ultimi Commenti