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Android Usb Port Forwarding (By Thierry Parent)
Nov 10th
Ho tradotto, previa autorizzazione dell’autore Thierry Parent, l’articolo Android Usb Port Forwarding pubblicato su CodeProject.
Ecco la traduzione:
Questo tool crea un tunnel USB tra un dispositivo android e il PC. Il tunnel inoltra la comunicazione da e verso l’host Windows
- Download parte Windows: AndroidTool.zip – 3,2 MB
- Download parte Android: Tracetool_service.zip – 99,04 KB
- (Vedi articolo in portoghese qui)
Introduzione
L’architettura di Android non permette di avviare la comunicazione da Android con l’host attraverso cavo USB. Il contrario è possibile, utilizzando lo strumento “Android Debug Bridge” (ADB in breve) fornito da Google.
Questo strumento agisce da tunnel tra l’applicazione client Android e il server host. Si tratta di un’implementazione software di un router adibito a IP port forwarding.
Nella parte Host, è necessario dichiarare le porte che si vogliono tenere aperte sul lato Android e il tunnel incapsulerà le comunicazioni tra android e l’host. L’host può essere qualsiasi server in rete o in locale.
Prerequisiti
- Abilitare “debugging Usb” sul tuo Android: Vai a parametri / Applicazioni / Sviluppo e abilita l’opzione “Usb Debugging”
- Installare”Usb Tunnel” sul tuo Android (vedi link download sulla parte superiore di questo articolo) o dal Market:
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- Installare l’applicazione host Windows (vedi link di download in cima all’articolo) o dal collegamento SkyDrive o questo link gDoc
- Sul pannello di configurazione, immettere il percorso del programma ADB. ADB è parte del SDK di Android. L’installazione include i file richiesti minimi.
- Aggiungi tunnel. Ogni tunnel è composto da un nome, una porta Android (una porta bassa come la 80 non può essere utilizzata), un indirizzo IP e una porta dello host (può essere diversa dalla porta sul dispositivo android)
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Ripristinare il vostro bootloader (grub2)
May 12th
Sei nelle canne perché qualche applicazione tossica (tipicamente su windows) ti ha corrotto il bootloader?
Avvia una livecd di ubuntu (dalla karmic in poi), e segui queste istruzioni:
Trova la partizione linux su cui ho la mia /boot
$ sudo fdisk -l
da qui recuperi il device interessato (nel mio caso /dev/sdb1)
e lo monti:
$ sudo mount /dev/sdb1 /mnt
A questo punto reinstalli grub, indicando la directory montata e il device tipicamente dove si trova il master boot record:
$ sudo grub-install --root-directory=/mnt/ /dev/sda
Basta riavviare e ritroverete il vostro grub.
Grazie ad Andrea e a questo post.
unity
May 6th

Provando Unity, sia a casa che in ufficio,
ho spesso la sensazione di “smarrimento”.
Per il minore response-feedback (percezione di ~) tra applicazioni e sistema operativo
Per alcune informazioni che sfuggono all’evidenza rispetto a prima
(task aperti, spostamento di finestre da un desktop all’altro, …)
I concetti generali, che solo lontanamente possono ricordare il Mac,
sono abbastanza puliti e azzeccati, ma la usability lascia ancora un po’
l’amaro in bocca.
L’idea di poter sfruttare al meglio la visibilità dei moderni display 16:9
è ben rappresentata, ma la customizzazione degli elementi
caratterizzanti di unity dov’è?
Ho provato il livecd di Gnome3 e mi ha ingolosito molto di più
non vedo l’ora di poterlo installare dai repository Ubuntu










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