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activism
Lodi e Modena: progetti urbani a confronto
Jan 30th
Posted by sbarrax in environment
mercoledì, in quel di lodi…
dal blog di Michele:
“Verso città sostenibili – Lodi e Modena: progetti urbani a confronto”
Mercoledì 1 febbraio ore 21.00
Teatro alle Vigne, sala “Rivolta” in via Cavour 66, Lodi
Conduce: Michele Merola, responsabile ecosistema urbano Rapporto Legambiente – Sole 24 Ore
Intervengono:
- Simone Uggetti, Assessore Ambiente Mobilità e Urbanistica del comune di Lodi
- Simona Arletti, Assessore Ambiente del comune di Modena
- Stefano Caserini, docente di Mitigazione dei cambiamenti climatici, Politecnico di Milano
WordPress › Help Stop SOPA/PIPA
Jan 13th
Some thoughts:
In the U.S. our legal system maintains that the burden of proof is on the accuser, and that people are innocent until proven guilty. This tenet seems to be on the chopping block when it comes to the web if these bills pass, as companies could shut down sites based on accusation alone.
Laws are not like lines of PHP; they are not easily reverted if someone wakes up and realizes there is a better way to do things. We should not be so quick to codify something this far-reaching.
The people writing these laws are not the people writing the independent web, and they are not out to protect it. We have to stand up for it ourselves.
Blogging is a form of activism. You can be an agent of change. Some people will tell you that taking action is useless, that online petitions, phone calls to representatives, and other actions won’t change a single mind, especially one that’s been convinced of something by lobbyist dollars. To those people, I repeat the words of Margaret Mead:
Never doubt that a small group of thoughtful, committed citizens can change the world. Indeed, it is the only thing that ever has.
We are not a small group. More than 60 million people use WordPress — it’s said to power about 15% of the web. We can make an impact, and you can be an agent of change. Go to Stop American Censorship for more information and a bunch of ways you can take action quickly, easily, and painlessly. The Senate votes in two weeks, and we need to help at least 41 more senators see reason before then. Please. Make your voice heard.
via WordPress › Help Stop SOPA/PIPA.
scioglimento nucleare
Mar 15th
al di là delle più diverse pronunce di fukushima sentite ai tg/gr
al di là del fatto che sti giornalisti continuano a sproposito a parlare di “fusione nucleare” (castroneria assurda, al massimo parlate di scioglimento, crollo, implosione, ma non di fusione nucleare che è un’altra cosa proprio)
quello che ha più del ridicolo nel can-can mediatico italiano sono le dichiarazioni dei nostri governanti, che ci invitano a non subire l’onda emotiva degli incidenti in Giappone rischiando così di inficiare il “lungimirante” piano di rilancio nucleare italiano…
per la serie viva l’ipocrisia, tra questi governanti ci sono diversi ex-socialisti, socialisti che sostennero il referendum del 1987 contro il nucleare, vincente proprio grazie all’onda emotiva del disastro di chernobyl del 1986
all’epoca avevamo 4 centrali funzionanti, abbastanza sicure (3 su 4 però avevano già parecchi anni di esercizio, se non ricordo male), potevano almeno non bruciare i soldi di quegli investimenti, che per l’epoca avrebbero rappresentato una risorsa,
invece no, quelle esistenti le hanno chiuse (con tutti i costi di spegnimento e smaltimento) e adesso, che avremmo le tecnologie, le competenze e le opportunità per investire su fonti alternative e ricerca, ne facciamo di nuove
che siate pro o contro nucleare, ma questa ipocrisia non vi fa un po’ incazzare?
dalla pagina di wikipedia “Referendum abrogativi del 1987 in Italia“:
Il Partito Radicale, il Partito liberale italiano e il Partito socialista italiano, presentavano nel 1987 la richiesta di tre referendum per ottenere la responsabilità civile dei magistrati, l’abrogazione della Commissione inquirente e del sistema elettorale del Consiglio superiore della magistratura, come risposta ai sempre più frequenti problemi della giustizia.
<…>
In quegli anni vi era inoltre una domanda sempre maggiore di una più efficace e consapevole tutela dell’ambiente in particolare dopo il disastro di Černobyl’. La difesa dell’ambiente e la lotta al nucleare già dal Congresso del 1977 furono di centrale importanza per la politica del Partito Radicale: in continuità con i referendum del 1981, furono riproposti tre quesiti diretti ad abolire le norme sulla realizzazione e gestione delle centrali nucleari, i contributi a Comuni e Regioni sedi di centrali nucleari, le procedure di localizzazione delle centrali nucleari e due quesiti tendenti ad abrogare l’insieme di norme, contenute nella legge n. 968 del 1977, che disciplinavano i limiti dell’attività venatoria, in termini di specie cacciabili, tempi consentiti, modalità della caccia e altri aspetti particolari che contrastavano con le stesse proclamazioni della legge sulla priorità dell’esigenza di tutela della fauna selvatica.
La prima strategia adottata contro i referendum fu quella dello scioglimento anticipato delle camere per lo stallo che si era prodotto nei rapporti tra Dc e Psi: protagonista fu Ciriaco De Mita, che decise le elezioni anticipate per rompere la convergenza di quei mesi tra i partiti laici e in particolare tra Craxi e Pannella.
Dopo le elezioni anticipate, di fronte all’appuntamento referendario, Dc e Pci, inizialmente ostili ai quesiti, si schieravano a favore del «sì». Questo repentino cambio di rotta dei due maggiori partiti derivava dalle implicazioni politiche che poteva provocare una eventuale sconfitta dello schieramento del «no» imperniato sull’asse Dc e Pci in contrapposizione ad uno schieramento laico-progressista formato da Radicali e Socialisti.
Vennero dichiarati inammissibili dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale i quesiti sulla caccia e sul sistema elettorale del CSM.
I referendum abrogativi dell’8 novembre 1987 si conclusero con una netta affermazione dei «sì», che di media nei 5 quesiti raggiunsero circa l’ 80% delle preferenze.
Dopo la scelta degli italiani circa la responsabilità civile dei giudici, il Parlamento approvava la cosiddetta «legge Vassalli» (votata da Pci, Psi, Dc), che, secondo i Radicali, si allontanava decisamente dalla decisione presa dagli italiani nel referendum, facendo ricadere la responsabilità di eventuali errori non sul magistrato ma sullo Stato, che successivamente poteva rivalersi sullo stesso, ma solo entro il limite di un terzo di annualità dello stipendio.
Guarda caso, sempre in quei referendum, il popolo italiano si espresse in favore della responsabilità civile dei magistrati, che però non venne proprio presa in gran considerazione nella legge Vassalli votata dai socialisti stessi… e oggi, il buon angelino, ce la viene a riproporre (insieme a altre cose)
Elio per il Progetto Vita
Dec 21st
Elio testimonial con un video su YouTube del Progetto Vita piacentino della dottoressa Daniela Aschieri, per la diffusione capillare dei defibrillatori…
da «Non pensate al bunga bunga, ma al defibrillatore automatico»











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