..::.. liberi cantieri ..::..
activism
Formati Aperti
Apr 22nd
‘Formati Aperti‘ nasce con l’intento di aiutare a capire l’importanza di disporre di formati di file che garantiscano realmente la libertà di fruizione del software e l’interoperabilità dei programmi stessi.
I documenti presentati sono eterogenei, ma le diverse estrazioni culturali vengono ravvicinate da un unico scopo: vedere un giorno software diversi parlare tra di loro senza difficoltà, portando cosi’ la tecnologia informatica al servizio dell’uomo e non viceversa.
La pagina, nata come progetto insieme allo Staff di SL.kuht.it, è in continuo aggiornamento al link: http://softwarelibero.kuht.it/risorse/freelosofy/formati_aperti.php; ecco i documenti principali:
- “Possiamo mettere fine agli allegati Word” (di Richard M. Stallman) – [ versione originale ]
- “Open source versus open standards”
Articolo di J. Schwartz (vice presidente di Sun Microsystems) che illustra alcuni punti di vista sulla necessità di avere standard aperti ancor prima del codice sorgente aperto.
Passo fondamentale: “Aprire il codice sorgente é buona cosa, ma non significa necessariamente che tutto quello che la community produce sia poi compatibile. Ecco, una volta di più, il perché gli standard siano il fattore più importante.”
- “Libertà, trasparenza e compatibilità”
“Non é solo un problema di software. Il ruolo fondamentale nella scuola nel definire una cultura – soprattutto umana – nell’uso dei sistemi di informazione e comunicazione” (G. Livraghi su Alcei.it)
- E’ compito delle istituzioni pubbliche liberarci dalla schiavitù elettronica
ALCEI – Comunicato Stampa del 28 gennaio 1999 – é compito delle istituzioni pubbliche liberarci dalla schiavit elettronica. Il problema é grave e sta peggiorando. C’é una soluzione: sistemi aperti, trasparenti e compatibili in tutti i servizi pubblici. Occorre una decisione chiara delle autorità italiane ed europee.
- Gli e-book sono davvero dei libri?
(Quali e-book per la didattica e la ricerca?) Gli e-book sono davvero dei libri? Otto tesi su cosa i libri elettronici non dovrebbero essere (di Gino Roncaglia)
- ‘ Il formato RTF puo’ considerarsi “Aperto” ?‘ (dall’archivio ml di AsSoLi)
- Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org (PLIO)
Il Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org (PLIO) illustra la propria posizione davanti alla Commissione ministeriale per il software a codice sorgente aperto.
- “Perché usare formati aperti ?”
Interessante pagina nella quale Bastien Guerry e Dario Taraborelli illustrano in una sorta di panoramica botta e risposta, la questione dei Formati Aperti
- The Xiph.org Foundation
“Manifesto” di Xiph.org, il gruppo che ha dato vita al progetto Ogg/Vorbis, sinonimo di standard audio aperto per software libero.
Le Case della Liberta’
Jan 26th
PER PUBBLICAZIONE IMMEDIATA
Comunicato stampa della Free Software Foundation Europe (FSF Europe)
TRASFORMARE OGNI COMPUTER D’ITALIA IN UNA PICCOLA CASA DELLE LIBERTA’
A proposito della modernizzazione tecnologica del paese, invitiamo il
Presidente Silvio Berlusconi a chiedere consiglio non solo a Bill Gates
che verra’ a Roma il 31 gennaio, ma anche a noi.
La nostra ambizione e’ quella di trasformare ogni computer italiano in
una piccola casa delle liberta’ tramite l’uso di software libero:
Parliamo infatti delle liberta’
- liberta’ di utilizzare il software per qualsiasi scopo
- liberta’ di studiarlo e adattarlo alle nostre esigenze
- liberta’ di copiarlo per chi vogliamo
- liberta’ di distribuire le nostre copie modificate
E’ infatti un peccato costringere gli utenti ad acquistare i programmi
di base come il sistema operativo, i programmi di videoscrittura e
quelli per sfruttare la rete, in versione proprietaria, quando esistono
dei loro equivalenti che non limitano la liberta’ di azione di chi li
installa. Inoltre tali programmi liberi sono spesso disponibili a
prezzi molto contenuti, rispettando la volonta’ dei rispettivi autori e
sempre completamente a norma di legge.
Sono proprio i termini di licenza restrittivi che ostacolano la
diffusione delle tecnologie nel nostro Paese, portando ad uno spreco di
risorse economiche e intellettuali, risorse che potrebbero essere
investite in attivita’ pi proficue per le imprese e per le Pubbliche
Amministrazioni del nostro Paese.
E’ per questo che offriamo al Presidente del Consiglio un CDROM
contenente una selezione di software libero, perche’ lo possa esaminare
in prima persona sul proprio elaboratore e fornirne copie ai propri
familiari e collaboratori.
I programmi contenuti, oltre ad essere pienamente funzionali, hanno il
pregio di poter essere legalmente redistribuiti grazie alla licenza GNU
GPL utilizzata dai rispettivi autori.
Questi programmi permettono tutt’ora a centinaia di liberi
professionisti ed imprese del nostro Paese di lavorare e produrre in
ambito tecnologico valorizzando la propria professionalita’ senza
doversi limitare alla redistribuzione onerosa di programmi che non
possono controllare.
Il software libero offre delle reali possibilita’ di sviluppo economico,
permettendo la creazione di nuovi posti lavoro, e non necessita
investimenti tanto diversi quanto una solida formazione Unix che
qualsiasi facolta’ di ingegneria e’ gia’ in grado di fornire.
Ecco quindi il nostro consiglio, signor Presidente: per modernizzare la
tecnologia del nostro Paese si informi sul software libero. Avra’ la
soddisfazione di vedere nel computer di ogni famiglia del Belpaese una
piccola casa delle liberta’
—-
Il CDROM che inviamo al presidente Berlusconi pu essere liberamente
scaricato all’indirizzo:
http://www.ofset.org/projects/edusoft/edusoft.html
Se ci fossero problemi, ve lo possiamo mandare via posta, chiedere a:
italy@fsfeurope.org
—-
Che cos’e’ la Free Software Foundation Europe:
La Free Software Foundation Europe – pendant europeo della Free
Software Foundation – e’ l’organismo disponibile per tutte le questioni
che riguardano il Software Libero in Europa.
Promuove il Software Libero offrendo attivamente se stessa come centro
di competenza e cercando il dialogo con i politici e la stampa. Coopera
anche con avvocati in tutta Europa per massimizzare la sicurezza della
legalita’ del Software Libero. Supporta, coordina e sviluppa progetti
nel campo del Software Libero, specialmente il Progetto GNU.
Fornisce anche risorse di calcolo per sviluppatori di Software Libero
per permettergli di continuare a svilluppare. Aiuta le societa’ a
sviluppare modelli di business basati su Software Libero o adatta
modelli esistenti ad esso; incoraggia le societa’ nella loro evoluzione
verso il Software Libero.
FSF Europe aiuta a coordinare e connettere altre iniziative nel campo
del Software Libero.
Per maggiori informazioni: http://fsfeurope.org/
Contatti:
Stefano Maffulli <maffulli@fsfeurope.org>
Tel: +39-02-3651.4266
Cel: +39-347-1493.733
Fax: +39-055-489.457
Christopher Gabriel <gabriel@fsfeurope.org>
Tel: +39-0574-337.19
Cel: +39-347-7784862
Alessandro Rubini <rubini@fsfeurope.org>
Tel: +39-0382-529.554
Cel: +39-349-2689.041
Maggiori informazioni per la stampa sono disponibili su:
http://fsfeurope.org/press/
—- FINE COMUNICATO
Parliamo di Software Libero
Jan 4th
Si ricorda che l’iniziativa Parliamo di Software Libero e’ fonte di riflessione e di spunto per chi abbia dei dubbi sui valori e le potenzialita’ del Software Libero, o per chi semplicemente stia cercando di approfondire l’argomento.










Ultimi Commenti