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WPains
Jun 21st
dopo svariate operazioni, la perdita di tutti i tag (solo in parte riassegnati grazie al plugin autotag), è concluso il piccolo calvario dell’aggiornamento di wp di questo blog (svariate release di pigra arretratezza)
il tema freshy con lo stile `business` finalmente consegna una pagina sfruttata appieno e una maggiore leggibilità (se avessi provato io a modificare il css per ottenere un risultato simile, ci avrei messo dei mesi… è roba da programmatori web… ops!)
“Riprogettiamo il mercato del lavoro”
Jun 14th
WELFARE, FLESSIBILITA’ E SICUREZZA: RIPROGETTIAMO IL MERCATO DEL LAVORO
giovedì 19 giugno 2008 – ore 18 – Al Caffe’ Letterario Via S. Bernardino n. 53 - Bergamo
Una chiacchierata (con aperitivo) per discutere di un tema ormai ineludibile: la Lombardia dichiara di essere la locomotiva della competitività e dello sviluppo in Italia. Sempre più lo sviluppo economico e’ fondato sulla competenza, l’intraprendenza e l’attività dei “lavoratori della conoscenza”. Spesso sono giovani, competenti, al di fuori degli inquadramenti classici.
Crediamo sia necessario quindi che proprio dalla Lombardia parta un processo di ripensamento del modello di welfare. Perché crediamo che la flessibilità – sostenuta e incoraggiata dalla convenzione di Lisbona – possa essere un valore per il mercato, per la società e per gli stessi lavoratori. La flessibilità però non può e non deve essere precarietà, e soprattutto non puo’ e non deve essere “pagata” dai lavoratori.
Va ripensato il modello di welfare, vanno costruite le condizioni per incentivare la crescita professionale, produttiva e sociale dei lavoratori. Il contratto a tempo indeterminato è solo un pezzo del problema, nonostante la propaganda in voga lo consideri ancora l’unica soluzione. Le tutele per la flessibilità, invece, la formazione, gli incentivi fiscali, i periodi sabbatici per l’aggiornamento, sono gli aspetti da indagare e sui costruire le risposte. La politica deve aprire interlocuzioni e farsi carico del problema.
Ne parliamo con:
Alfonso Miceli di “ACTA” (Associazione Consulenti del Terziario Avanzato)
Gianni de Re Lombardi di “Rete indipendenti I-Network” (La rete italiana dei freelance e dei creativi indipendenti della comunicazione)
Marcello Saponaro Consigliere Regionale gruppo Verdi per la PaceIntroduce e modera Lele Rozza (lavoratore della conoscenza)
a little bit more of love
Jun 13th
ieri negli usa era il “loving day“, giornata dedicata all’unione interrazziale
di questi tempi, servirebbe anche in italia una bella iniziativa che celebri non tanto la legalizzazione dei matrimoni tra persone di razza diversa (la lega non è ancora riuscita a renderle illegali, per ora), quanto piuttosto la ricchezza di vivere insieme tra “diversi”
Collegamenti… #1, #2, #3, #4, #5
Contro Ogni Razzismo e Intolleranza
May 30th

Condivido l’intento di sensibilizzazione di Artemisia
Guardo con sdegno e tristezza l’operazione mediatica condotta dal nuovo governo, il quale cavalca in pieno il classico senso di insicurezza popolare dei periodi vuoti e difficili, insicurezza che porta facilmente a diffidenza e odio
I “clandestini”, gli immigrati, i “diversi” in ogni accezione e manifestazione, sono le prime vittime di ciò che parte con uno sguardo storto e arriva alla violenza fisica
Diffondiamo parole di tolleranza e il concetto della diversità come cultura, è una necessaria opera anti-appiattimento
Iniziativa promossa dai blogger Emaetizi, Loumogghe e Irlanda — Altre adesioni: Paolo Borrello Chemako vulcanochimico Lisapensiero volipindarici redsquare ilmondosecondome liberolanima Bragiu Tisbe
Le “pari opportunità” della destra
May 21st
(via 4ndrea) La Carfagna non ritiene esistano discriminazioni per gli omosessuali, e giustamente (secondo lei) il fine del riconoscimento dei diritti civili alle coppie omosessuali è impensabile:
E invece, i Gay Pride, che obiettivo hanno? «Penso che l’unico obiettivo dei Gay Pride sia quello di arrivare al riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali, magari equiparate ai matrimoni. E su questo certo non posso esser d’accordo ».
In periodi in cui si parla tanto di convergenza di programmi e di confusione tra schieramenti, spero sia chiaro che c’è una rappresentanza di italiani in parlamento (opposizione) che invece a questa cose ci pensa (e ci crede), e non penso che sia una mera coincindenza il fatto che il ddl dei DiCo sia stato pure co-firmato da una rappresentante “cattolica” del pd di oggi.
La maggioranza degli italiani ha votato questa coalizione che ha tanti bei propositi come “ripristinare la sicurezza e la legalità”, diminuire le tasse; i messaggi che passano nella comunicazione sempre eccessiva e esasperata sono sul filo della xenofobia e dell’odio del diverso. Le cravatte verdi travestono col folclore quel sentimento “popolaresco” che riempie la bocca e gli animi di caricature da odiare etichettate “mao-mao”, “romeni”, “froci”.










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