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IMHO
Sep 5th
1) stragi, scontro tra civiltà di diverse cultura e religione, guerre di interessi strategico-economici e terrorismo, globalizzazione.
2) persone (di cui bambini, tanti) morte atrocemente, dittature che crollano e altre che restano, soprusi evidenti ed opprimenti oppure nascosti nelle pieghe di una quotidianità aliena, ma non per questo meno opprimenti.
che differenza c’è tra il blocco (1) e il blocco (2): solo il punto di osservazione.
la storia ha registrato eventi di magnitudo ben superiore nei secoli passati, eppure il nostro modo di vivere queste realtà, attraverso l’attuale mercato dell’informazione (perchè alla fine di un mercato si tratta), rende tutto spettacolare e completa la nostra esistenza, piatta e osmoticamente dispersa in un individualismo vuoto e farlocco; ora che non siamo più direttamente sottoposti a guerre, rivoluzioni culturali e/o di costume, epurazioni più o meno esaustive di classi politiche corrotte fino all’osso, in che cosa crede il popolino italiano? di che cosa si interessa, si nutre?
si nutre di quello che il suddetto mercato le propina (e se non è il berlusconi di oggi, si chiama murdoch, e domani come si chiamerà… ?)
le minoranze di chi ha una fede religiosa (o politico/ideologica) autentica si trovano comunque tutte davanti al televisore, unite ai ‘miscredenti’, davanti all’oracolo comune di educazione popolare (e la carta stampata ne ricalca i passi, posando i piedi nelle grosse orme lasciate dai teleimbonitori dei cugini dell’etere).
Rifiuto – come un terreno arido che non riesce ad assorbire più l’acqua che cade dal cielo – di assimilare e discutere ciò che tale mercato dell’informazione mi vorrebbe propinare, indipendentemente dal colore rosso o nero o bianco col quale è superficialmente marchiato.
Non sono disposto ad accettare che le vite stroncate da un terrorista (sia esso un ceceno piuttosto che un fioravanti o un battisti: rimangono allo stesso modo assassini di gente inerme ed innocente, quali altre balle ci vogliamo ricamare intorno?) valgano di più o di meno di quelle di migliaia di vittime in bangladesh o delle vittime di guerre dai più ignorate che si combattono in africa (e non solo).
nell’economia di un giornale radio nazionale, di mezz’ora, stasera, puoi trovare nei titoli una manciata di notizie definite come più importanti (’headlines‘): se ascolti, sentirai che il disturbo alla caviglia di totti merita lo stesso spazio della strage in ossezia e della presunta cattura del numero due di saddam.
è questo modo “un tanto al chilo” di vendere l’informazione ai suoi consumatori, sempre più rimbecilliti, che rifiuto (condivido, in proposito, anche la ricetta di anton).
tra l’altro, non temo il confronto di idee, ma temo che di idee in giro ce ne siano sempre meno e che quelle che circolano anche nel cosiddetto ‘popolo della rete’ siano sempre più omologate: ma è mai possibile che tra il vacuum mentale, di stampo cabarettistico-berlusconiano, e l’antimateria di sinistra, non esista più niente che sappia far sentire la propria voce? quel timido pensiero liberal che faceva capolino tra una lista bonino e l’altra, tra l’attivismo e la reale attività di chi sa prima capire e poi agire, che fine ha fatto?
infine, lia, mi chiedo: è veramente utile rincorrere le parole in svendita, siano esse di mauro o di mentana, per finire anche noi nel mercato rionale della banalità fatta notizia?
evidentemente sì: è questo mercato che ce lo impone…
a quando potremo dirci utilizzatori pensanti anzichè consumatori passivi?
a monday over
Jul 12th
in linea di massima condivido le impressioni di cgabriel sulla giornata di ieri, nella quale ho conosciuto persone incredibili come a.rubini, dido, franco, etc…
è tempo di gran fermento in molti ambienti, contrariamente a quello che il caldo e la testa immersa nelle vacanze (imminenti o future) potrebbero far pensare… chissà cosa ne salterà fuori (?)
(modificato il 19/07/2004)
le foto di “AsSoLi Summer Meeting 2004″ aperto quest’anno anche ai soci sostenitori (courtesy of Antonio J. Russo)
nefasto anniversario di nascita
May 21st
giornata itinerante, bella la mostra fotografica (ma che fatica trovare sto corso como 10 sotto al solleone) e le vie del centro di milano ricche di umanità assortita
una volta la sorpresa era ricevere una cartolina o una lettera da un vecchio amico dimenticato
oggi è invece ricevere messaggi di auguri via sms da vodafone, adecco e altre aziende che conservano la tua data di nascita e si rivelano poi così ‘gentili’ nel giorno del tuo compleanno
un unico commento: che tristezza.
mi attende una misera festa della birra, per stasera, dove commemorare lo spirito di me stesso e fare il buffone come sovente mi capita
domani invece volgerò la prua a sesto san giovanni (LIB), per condividere con alcune persone fantastiche una delle poche cose che ancora mi danno emozioni… per scrollarmi di dosso questa che, come al solito, è la giornata più triste dell’anno (anche se natale vi si avvicina molto)
thristeza
Mar 2nd
c’è un’aria triste, in giro, di questi giorni
strani presagi, mutamenti del corso degli eventi e persone che mi sorprendono, alcune in positivo, altre (la maggior parte) in negativo
ho detto al capo che, per quanto riguarda il prog. ‘nato morto’, siamo in una fase di ‘riflessione-e-ripartenza’… che espressione eufemistica per dire che siamo nel guano…
aver installato sta Knoppix 3.3 su HDD si sta rivelando molto di più che un semplice ripiego: mi ritrovo di fatto una fiammante Debian con un po’ di tutto e dopo apt-get update con delle buone fonti in sources.list mi sto aggiornando via via
ecco il mio primo (inquietante) snapshot specchiato su “The Mirror Project”: http://www.mirrorproject.com/mirror/recent/?id=21710 … attenzione ai deboli di stomaco o di cuore…










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