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I figli e le risorse
Oct 22nd
Come neo-papa’ non posso che pensare che la priorita’, soprattutto nel campo degli investimenti e delle risorse, sia mia figlia.
Garantirle l’universo di bisogni composto non solo dal cibo ma di vestiti in continuo ricambio, di giochi che la stimolino, di strumenti che ci aiutino a farle vivere meglio in casa.
Tutto questo non e’ un sacrificio, ma un piacere, e’ la cosa piu’ importante che puoi e devi fare, nel momento in cui diventi genitore.
Non ti sogneresti minimamente di tagliare le risorse per tua figlia piccola, piuttosto rimarresti a digiuno due mesi.
In questo Paese invece i governi non investono sui giovani, anzi sono il primo capitolo su cui tagliare e il primo argomento da ignorare.
Lo riscontri nelle finanziarie, e in tutti quei provvedimenti nei quali la ricerca, la pubblica istruzione, l’inserimento nel mondo del lavoro e in un sistema stabile di welfare, sono i principali esclusi.
la prossima volta che un politico parla di “famiglia”, ricordatevi se ha pensato prima ai suoi figli o prims se stesso
Plagiando educatamente – Luca De Biase
Aug 4th
Il problema non è la mancanza di rispetto per il copyright, in questo caso: il problema è che assegnare finte ricerchine da fare a casa insieme a test e altra roba da fare in fretta e senza metodo non serve più a nulla. I ragazzi non sembrano capurne il senso visto che trovano tutto facilmente online. Meglio trovare un altro esercizio da fare. Magari scoprire il copia incolla degli autori famosi potrebbe essere più divertente ed educativo…
ricordo quando in prima superiore (correva anno 1991) utilizzare un pc per fare le ricerche e gli elaborati significava solo saper utilizzare un word processor, perché la farina non poteva essere che del mio sacco
non è nostalgia, è per capire – come dice de biase – che con l’evoluzione degli strumenti a disposizione, si devono evolvere anche le tipologie di esercizi e le metodologie di insegnamento
fan tappo
Apr 20th
che fabio volo possa piacere o meno, come personaggio o come cose che dice, è una questione marginale
la condivisibile riflessione che parte dalle sue parole (che ho sentito in radio stamattina) - in sintesi: abbiamo in italia una classe dirigente e di potere politico ed economico che è vecchia e fa da tappo ai giovani, e questi giovani poi votano questi vecchi, vi si riconoscono pure – verte non sul dogma che giovane = migliore, quanto piuttosto sulla marcescenza di una società, quella italiana, che storicamente non punta sui giovani per il fare, e si affida ai “vecchi” dal punto di vista esecutivo
il confronto con altre società, prese ad esempio quelle dell’europa del nord, in cui i vecchi agiscono come maestri e non come comandanti, mentre i giovani sono in prima linea fin da subito, assumendosi responsabilità e lavorando anche ai posti di comando, è a prima vista schiacciante, per questa italia dei bamboccioni
la tristezza della condizione attuale è espressa tutta dal fatto che il premier – così come anche il suo predecessore – all’età di 72 anni viene votato anche dai giovani, è voluto da tutti, e i leader politici di destra e di sinistra che scalpiterebbero per la successione al trono, stanno già invecchiando, e un po’ svaporando…










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