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Posts tagged gnu/linux
Ripristinare il vostro bootloader (grub2)
May 12th
Sei nelle canne perché qualche applicazione tossica (tipicamente su windows) ti ha corrotto il bootloader?
Avvia una livecd di ubuntu (dalla karmic in poi), e segui queste istruzioni:
Trova la partizione linux su cui ho la mia /boot
$ sudo fdisk -l
da qui recuperi il device interessato (nel mio caso /dev/sdb1)
e lo monti:
$ sudo mount /dev/sdb1 /mnt
A questo punto reinstalli grub, indicando la directory montata e il device tipicamente dove si trova il master boot record:
$ sudo grub-install --root-directory=/mnt/ /dev/sda
Basta riavviare e ritroverete il vostro grub.
Grazie ad Andrea e a questo post.
ubuntu ::: eeepc
Jan 8th
nei ritagli di tempo, son riuscito finalmente a ripulire il caro eeepc da un s.o. di redmond e mettergli sopra una distribuzione gnu/linux…
diciamo che ho incontrato qualche intoppo, piu` di sfortuna che di inadeguatezza tecnologica degli strumenti via via provati
prima ho provato la ubuntu netbook remix, usando, per creare l’unita` usb di boot&setup, sia usb-creator (inclusa nella distribuzione netbook remix) che unetbootin
col primo ho fatto l’errore (una volta) di spuntare l’opzione che creava l’immagine riservando dello spazio per salvataggio documenti
dando poi l’errore, appena caricato il kernel, seguente:
Can not mount /dev/loop1 on /cow
col secondo invece la netbook remix parte in modalita` live, ma quando andavo a installarla, si piantava il partizionatore (partman):
allora ho provato, cosi` per valutare, 3 altre distro
- easypeasy
- BrowserLinux (leggerissima, ottima come live, ma nulla di più)
- EeeOS – The EeePC Linux OS
ma solo con la EEEbuntu ho ottenuto il risultato voluto: un setup che funziona, riconosce tutto lo hardware correttamente, e soprattutto mi consegna una ubuntu installata in piena regola.
(edit) Ho seguito il consiglio di formattare il disco a ext2 e di non fare una partizione di swap dedicata, per diminuire le scritture e aumentare la vita del disco ssd.
Prima di aggiornare alla 9.10, ho fatto puntare la cache dei pacchetti deb alla sd da 8GB, scrivendo le seguente direttiva in /etc/apt/apt.conf:
Dir::Cache "/media/disk/cache/apt/";
related:
- Installing Ubuntu – recommended installation settings
- Fixing Ubuntu – modifications required for hardware support
- Using & Tweaking Ubuntu – extra tips and optimisations
- Installing Eeebuntu 3.0… – Step by Step
- Eee PC Tips: A crash course in Linux
- EeePC – Linux OS
- Asus Eee PC Tweak Guide
Linux Day 2009
Oct 21st
Pur non partecipando più da tempo alle attività del LUGPiacenza di cui fui co-fondatore, mi piace segnalare che sabato 24 ottobre 2009 si terrà, in 118 città e paesi italiani, il Linux Day 2009, “manifestazione nazionale articolata in eventi locali che ha lo scopo di promuovere Linux e il software libero. Il Linux Day è promosso da ILS (Italian Linux Society) e organizzato localmente dai LUG italiani e dagli altri gruppi che condividono le finalità della manifestazione“.
Ubuntu 8.04.1 LTS released
Jul 5th
Posted by sbarrax in debian & ubuntu
The Ubuntu team is proud to announce the release of Ubuntu 8.04.1 LTS, the first maintenance update to Ubuntu's 8.04 LTS release. In all, over 200 updates have been integrated, and updated installation media has been provided so that fewer updates will need to be downloaded after installation. These include security updates and corrections for other high-impact bugs, with a focus on maintaining stability and compatibility with Ubuntu 8.04 LTS. To Get Ubuntu 8.04.1 LTS ------------------------ To download Ubuntu 8.04.1 LTS, or obtain CDs, visit: http://www.ubuntu.com/getubuntu/download Beginning with this maintenance release, users of Ubuntu 6.06 LTS will be offered an automatic upgrade to 8.04 via Update Manager. As always, upgrades to the latest version of Ubuntu are entirely free of charge. For further information about upgrading, see http://www.ubuntu.com/getubuntu/upgrading<…>
pragmatismo a senso unico alternato
Nov 14th
Brasile, autenticazione obbligatoria per gli utenti?
Avanza la proposta di legge che imporrebbe un giro di vite con effetti su privacy, anonimato e diritti civili. Nel mirino anche virus e attacchi telematici. Insorgono i provider, che non vogliono fare i poliziotti della rete
GOOGLE, IL FUTURO E L’APOCALISSE
Per far si che da vostro pc voi facciate il “login” ossia diciate a Google chi siete. Il grande fratello informatico non se lo dimenticherà e ogni volta che cercherete qualcosa su internet lui lo registrerà. Per fare cosa? Per diventare in breve tempo il più grande fornitore di informazioni commerciali del mondo.
Tutto questo è lecito e legale, dato che google esplicita chiaramente le norme sulla privacy che adotta:http://www.google.it/intl/it/privacy.html. Perdete qualche secondo per leggerle.
Ma la vera domanda è: Che i fornitori conoscano i nostri gusti per meglio adattare i prodotti alle nostre esigenze è una cosa così negativa? E’ negativo che il supermercato con la tesserina punti faccia esattamente la stessa cosa? Oppure è comodo che quando andate al supermercato per cercare un particolare prodotto tante volte lo trovate già all’ingresso? Vi siete mai chiesti come facciano? Ora lo sapete.
Sento parlare di privacy, di DRM, di software libero chiamato gratuito, di corporation come Google etichettate come “Grande Fratello” digitale; in mezzo a questo marasma di discorsi, vedo persone che mostrano o evidenti amnesie, o una distrazione di fondo.
La consapevolezza è fondamentale, per evitare errori di valutazione banali.
Non mi riferisco certo a Roberto, quando parlo di incosapevoli distratti, anzi con lui è possibile sempre attuare un confronto attento e maturo.
Ho sentito da svariate altre persone al Linux Day e dopo, evidenziare e applaudire, la cosiddetta gratuità di sistemi come GNU/Linux, come caratteristica fondamentale…
Il mondo che osservo, parla di una realtà quotidiana in cui anche il software proprietario maggiormente diffuso è de facto gratuito, dal ragazzino alla casalinga – passando per coloro che questi software li vedono a partire dai propri luoghi di lavoro – sono pochi quelli realmente consapevoli che vi siano delle licenze software da pagare.
Poco consapevoli sono – e ancora meno desiderano interessarsene – del fatto che utilizzano del software che fa della loro privacy quello che meglio ritiene lui e che essi non hanno il minimo diritto (anzi, è addirittura illegale) cercare di capire come questo software funzioni e cosa faccia delle informazioni che tratta.
Quello che apparentemente può sembrare un guadagno immediato sul portafoglio contro qualcosa “a pagamento”, è in realtà secondario, perchè la libertà di vedere/ascoltare/crittare/scrivere ciò che si vuole e come si vuole, è molto più importante e rassicurante di evitare le carte di fidelizzazione e un account su google (come se yahoo o libero poi invece fossero dei santi con i nostri dati personali in loro possesso…).
Stop a questo pragmatismo che va e viene come fa più comodo.











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