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Colpa del CAF
Aug 9th
in questo post de Linkiesta.it c’è un grafico del debito pubblico italiano in rapporto al pil negli ultimi trent’anni, con annessa spiegazione
e la considerazione è: la premiata ditta CAF (l’acronimo era Craxi/Andreotti/Forlani, anche se Forlani in realtà non è stato, ma Fanfani) è stata l’artefice di un rialzo di quasi il 30%, di cui paghiamo gli interessi ancora adesso
la famigerata eredità del passato evocata da tremonti quindi non è di matrice ulivista, come potrebbe sembrare sottinteso, ma viene proprio da quella classe politica che ha generato il pdl e berlusconi, ovvero psi e dc
ma queste cose ovviamente giulio (e tantomeno silvio) non le dice
Popolo di pecoroni (lo fanno tutti, lo faccio anch’io)
Aug 2nd
stamattina sentivo alla radio che l’italia sarebbe il terzo paese – dopo emirati arabi e messico – consumatore di acque minerali confezionate
anche se non fosse precisamente vero come dato, rimane il fatto che in troppi, veramente troppi, comprano l’acqua imbottigliata al posto di bere quella del rubinetto
lo speaker radiofonico ha precisato – conoscendo il popolino italico – con l’avverbio “mediamente” la bontà delle acque del rubinetto italiane, conscio del fatto che gli sarebbero arrivati i classici “da me fa schifo“, “da me c’è la salmonella“, “da noi sa di calcare“, ecc…
ovvero, tutte le particolarità assurte come scusa per invalidare il generale
e per convalidare la giustificazione che ci fa essere sempre pecoroni in un branco che va senza sapere dove andare
stessa cosa per gli spostamenti quotidiani, casa-lavoro
il branco va in automobile perché è più comoda, salvo il fatto che alla fine dei conti costa di più e magari devi smadonnare per trovare parcheggio, però c’è questa sensazione di maggior libertà, solo presunta
ma guai a rinunciare alla giustificazione del branco
naturalmente, guardando a me, ho fatto diversi anni della mia vita sia a comprare l’acqua in bottiglia (saporaccio dell’acqua di retegno) sia a recarmi al lavoro in automobile
cose che ho risolto con la caraffa brita nel primo caso, e con il pur pessimo servizio regionale offerto da trenord nel secondo
ci sono i casi particolari in cui non puoi fare altrimenti, ma poi c’è una realtà fatta di grandi numeri e di ragionamenti collettivi che fanno bene anche al proprio portafoglio personale
ma questi ultimi non sono ragionamenti da branco
PDL 2041 (2008)
Sep 4th
da PDL 2041 (XVI LEGISLATURA – CAMERA DEI DEPUTATI – Ratifica ed esecuzione del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra la Repubblica italiana e la Grande Giamahiria araba libica popolare socialista, fatto a Bengasi il 30 agosto 2008 – Presentato il 23 dicembre 2008):
All’articolo 19 è prevista l’intensificazione della collaborazione nella lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata, al traffico di stupefacenti e all’immigrazione clandestina, con un richiamo all’Accordo firmato a Roma il 13 dicembre 2000 e con un esplicito riferimento alle successive intese tecniche, tra cui in particolare, per quanto concerne la lotta all’immigrazione clandestina, i Protocolli di cooperazione firmati a Tripoli il 29 dicembre 2007, dei quali ci si attende pertanto una compiuta attuazione da parte libica. Le due Parti promuoveranno la realizzazione di un sistema di controllo delle frontiere terrestri libiche, da affidare a società italiane in possesso delle competenze tecnologiche necessarie. L’Italia si è impegnata a sostenere il 50 per cento dei costi di realizzazione di tale sistema, mentre per il restante 50 per cento Italia e Libia chiederanno all’Unione europea di farsene carico, tenuto conto delle intese intervenute tra Tripoli e Bruxelles, anche su questo aspetto, con la firma di un Memorandum of Understanding (MoU) nel luglio 2007. Su un piano più generale, le due Parti collaboreranno alla definizione di iniziative volte a prevenire il fenomeno dell’immigrazione clandestina nei Paesi di origine dei flussi migratori.
C’è così tanto da reclamizzare i cosiddetti respingimenti come “efficace lotta all’immigrazione clandestina” o si può parlare di inefficacia di quanto promesso sopra?
il fattore B
Nov 11th
B come Berlusconi
a volte mi domando come sarebbe questo paese se Lui non ci fosse stato
sarà vero che la storia non si fa nè coi se nè coi ma, ma immaginarsi un paese diverso non è un puro esercizio di stile, potrebbe essere quasi la guida per tornare sulla retta via
non penso che sia semplicistico indicare come il suo monopolio mediatico-pubblicitario abbia lasciato un segno indelebile nella vita, nella società, nell’impoverimento culturale-sociale-comunicativo
parlando con un pubblicitario cenando dopo questo incontro, ricordo la sua breve analisi dell’anomalia italiana, in un occidente che sviluppa nuove forme di comunicazione, l’italia rimane sempre fermamente e “massivamente” ancorata alla televisione, quella subìta, passiva, dai palinsesti imbarazzanti e pieni di gossip a 360 gradi
il sogno di un imprenditore che ha iniziato la sua fortuna costruendo una “nuova milano” fa il paio con un’altra esagerazione, quella che vede gli italiani come dei maniacali compratori di immobili – oggi una giovane coppia ha l’obbligo socialmente imposto di comprarsi casa ancor prima di aver pensato a gettare solide basi economiche insieme, anche a costo di vivere di ansie da mutuo per 30 anni, dal momento che la giustificazione “l’affitto son soldi buttati” è diventato un bel business, non c’è che dire
non ci sono politici e non c’è voglia di fare politica, perchè è stato democraticamente eletto il super-cumenda che tutto pensa e tutto può fare, quindi una classe politica è inutile, c’è il nostro imprenditore di fiducia che ci accudisce e dirige l’aziendaitalia col senno del buon padre di famiglia
siamo tutti d’accordo, no?!?












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