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approaching W. Social Forum…
Jan 18th
Posted by sbarrax in AttivAzione
mentre fervono i preparativi del World Social Forum 2005 di porto alegre (Valerio, ci andrai?),
andiamo al Foro Pan Amazzonico con Marina Silva…
The Rosetta Project
Aug 17th
Posted by sbarrax in documentation
E’ un progetto che mira a raccogliere tutto il patrimonio linguistico della Terra in un mega-archivio (che verra’ prodotto su 3 media: un dischetto di nickel, un volume stampato monumentale, e l’archivio online ora consultabile), a fini documentaristici e didattici.
The Rosetta Project is a global collaboration of language specialists and native speakers working to develop a contemporary version of the historic Rosetta Stone.
Ancor piu’ stimolante la motivazione trainante del progetto: e’ stato previsto che entro il prossimo secolo, dal 50% al 90% degli idiomi attuali probabilmente sparira’ e molti lo faranno senza lasciare alcuna traccia scritta.
The Rosetta Project quindi, proprio come la Stele di Rosetta, vuole assumere l’importante ruolo tabella di trascodifica di linguaggi, probabilmente in via di estinzione, nelle lingue attualmente piu’ diffuse e maggiormente documentate.
Per gli amanti del software libero e del modello sviluppo collaborativo planetario: sappiate che questo progetto ne ricalca le orme e le modalita’, e’ aperto al contributo dei volontari ed anche il processo di verifica e di revisione (”iterativo”) e’ aperto.
da http://www.rosettaproject.org/live/concept:
Our goal is an open source “Linux of Linguistics”- an effort of collaborative online scholarship drawing on the expertise and contributions of thousands of academic specialists and native speakers around the world
Home page del progetto: http://www.rosettaproject.org/live
Concept: http://www.rosettaproject.org/live/concept
Tale progetto e’ stato iniziato dalla Fondazione “The Long Now” e vede come collaboratori “illustri” le universita’ di Stanford, Yale, Berkeley, nonche’ la Biblioteca del Congresso (che sarebbe il Parlamento degli USA).
Formati Aperti
Apr 22nd
‘Formati Aperti‘ nasce con l’intento di aiutare a capire l’importanza di disporre di formati di file che garantiscano realmente la libertà di fruizione del software e l’interoperabilità dei programmi stessi.
I documenti presentati sono eterogenei, ma le diverse estrazioni culturali vengono ravvicinate da un unico scopo: vedere un giorno software diversi parlare tra di loro senza difficoltà, portando cosi’ la tecnologia informatica al servizio dell’uomo e non viceversa.
La pagina, nata come progetto insieme allo Staff di SL.kuht.it, è in continuo aggiornamento al link: http://softwarelibero.kuht.it/risorse/freelosofy/formati_aperti.php; ecco i documenti principali:
- “Possiamo mettere fine agli allegati Word” (di Richard M. Stallman) – [ versione originale ]
- “Open source versus open standards”
Articolo di J. Schwartz (vice presidente di Sun Microsystems) che illustra alcuni punti di vista sulla necessità di avere standard aperti ancor prima del codice sorgente aperto.
Passo fondamentale: “Aprire il codice sorgente é buona cosa, ma non significa necessariamente che tutto quello che la community produce sia poi compatibile. Ecco, una volta di più, il perché gli standard siano il fattore più importante.”
- “Libertà, trasparenza e compatibilità”
“Non é solo un problema di software. Il ruolo fondamentale nella scuola nel definire una cultura – soprattutto umana – nell’uso dei sistemi di informazione e comunicazione” (G. Livraghi su Alcei.it)
- E’ compito delle istituzioni pubbliche liberarci dalla schiavitù elettronica
ALCEI – Comunicato Stampa del 28 gennaio 1999 – é compito delle istituzioni pubbliche liberarci dalla schiavit elettronica. Il problema é grave e sta peggiorando. C’é una soluzione: sistemi aperti, trasparenti e compatibili in tutti i servizi pubblici. Occorre una decisione chiara delle autorità italiane ed europee.
- Gli e-book sono davvero dei libri?
(Quali e-book per la didattica e la ricerca?) Gli e-book sono davvero dei libri? Otto tesi su cosa i libri elettronici non dovrebbero essere (di Gino Roncaglia)
- ‘ Il formato RTF puo’ considerarsi “Aperto” ?‘ (dall’archivio ml di AsSoLi)
- Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org (PLIO)
Il Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org (PLIO) illustra la propria posizione davanti alla Commissione ministeriale per il software a codice sorgente aperto.
- “Perché usare formati aperti ?”
Interessante pagina nella quale Bastien Guerry e Dario Taraborelli illustrano in una sorta di panoramica botta e risposta, la questione dei Formati Aperti
- The Xiph.org Foundation
“Manifesto” di Xiph.org, il gruppo che ha dato vita al progetto Ogg/Vorbis, sinonimo di standard audio aperto per software libero.










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