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Posts tagged parole
[senza nome]
Feb 9th
Posted by sbarrax in words & music
dal testo de “Il mio nemico“ di Daniele Silvestri:
e se non hai morale
e se non hai passione
se nessun dubbio ti assale
perché la sola ragione che ti interessa avere
è una ragione sociale
soprattutto se hai qualche dannata guerra da fare
non farla nel mio nome
non farla nel mio nome
che non hai mai domandato la mia autorizzazione
se ti difenderai non farlo nel mio nome
che non hai mai domandato la mia opinione
e
il mio nemico non ha nome
non ha nemmeno religione
e il potere non lo logora
il potere non lo logora
il mio nemico mi somiglia
è come me
lui ama la famiglia
e per questo piglia più di ciò che dà
e non sbaglierà
ma se sbaglia un altro pagherà
e il potere non lo logora
il potere non lo logora
ci sono spunti sempre attuali, sempre riscontrabili
microbilanci dei ricordi
Nov 2nd
ieri un primo novembre all’insegna dei ricordi, e delle vecchie abitudini
ho perfino riconosciuto a distanza di 20 anni, un vecchio imbianchino che dipinse la casa dove abitavo a piacenza
odore di caldarroste e di nebbie appena accennate, che spuntano appena un sole inefficace decide di essersi stancato
l’inconcepibile
Nov 2nd
osservando il modo di fare, vivere e pensare dei miei genitori, lo incrocio col mio, soprattutto per ciò che riguarda il modo di comunicare e di condividere la propria comunicazione
e trovo sempre più impossibile spiegare che senso abbia rispondere “è normale” a un genitore che ti chieda “perchè scrivi i fatti tuoi su internet…?!?”
forse una volta la chiaccherata tra vicini e il pettegolezzo del paese erano ancora più devastanti, ma non è facile farlo capire a chi lo trova inconcepibile
delle analisi
Nov 2nd
Altrettanto naturale, ma forse meno accettato, ed accettabile, e’ il carattere di pervicace resistenza che ciascuno oppone di fronte al cambiamento. L’economia ci insegna che bisogna legare strettamente lo sforzo al profitto; e l’economia spicciola ci mostra che in generale risulta preferito (non necessariamente preferibile, ma preferito) l’investimento sul breve periodo.
Il cambiamento chiede sforzi, chiede analisi, chiede valutazione delle prospettive e visione sul futuro, tutte cose tremendamente faticose. Mi sembra di capire che questi sforzi si cerchi di evitarli, nella vita di tutti i giorni e nelle grandi decisioni.
Cosi’ capita di trovarsi su un treno in corsa, preso al volo senza leggere la destinazione, senza biglietto, del tutto inermi di fronte al controllore che prima o poi arrivera’.
C’è chi fa questi sforzi, e c’è chi li evita.
Fare questi sforzi e non essere capiti, a volte, è mortificante.
la parola tumore
Feb 12th
c’è una parola che molti si vergognano a dire
un pudore decisamente anacronistico
un mix di provincialismo e di vecchi tabù
- quel male lì
- ha un brutto male
si evita la parola tumore, si evita la parola cancro
una volta era vergogna per una famiglia dire che un figlio avesse il raffreddore, non si doveva dire in giro delle malattie
oggi il rimasuglio di questa cultura rimane nel falso pudore del rifiuto










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