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Quel che Bersani non ha scritto [Corriere della Sera]
Jul 27th
Detto questo, Bersani si ferma ben al di qua di ciò che servirebbe per restituire al Pd l’onore politico compromesso dai casi Penati, Pronzato e Tedesco. Nella sua lettera manca infatti ogni accenno autocritico. Che ci vuole ad ammettere, per esempio, che un dirigente del Pd nel consiglio di amministrazione dell’Enac non doveva proprio starci? Non è così che si separa «la politica dalla gestione», come il Pd spesso auspica? Se si dà a un politico il potere di assegnare una tratta aerea gli si regala anche un potere discrezionale che sarà fatalmente tentato di sfruttare.
queste cose c’erano chiare tonde nel programma mariniano per le primarie
la fine della lottizzazione di enti e poltrone pubbliche
ma ha vinto bersani le primarie, con buona pace di tutti
lo stesso bersani che, pilotato da d’alema, auspica da un lato l’alleanza con l’«amico» pierferdinando, salvo poi dire che è una vergogna quello che è successo ieri, grazie al suo amico omofobo filoclericale
Ffwebmagazine – Il coraggio delle riforme per far vincere l’Italia
Mar 31st
dal periodico di FareFuturo…
Anzi, tre anni sono forse pochi, per sciogliere nodi vecchi di decenni. E allora, adesso che la campagna elettorale è fortunatamente conclusa, non c’è un minuto da perdere.
via Ffwebmagazine – Il coraggio delle riforme per far vincere l’Italia.
dissento, mancano i presupposti…
grazie a B, siamo in campagna elettorale permanente
SmogoSfera
Jan 29th
Si parla di smog, nella realtà come nella blogosfera, e finalmente gli allarmi per le alte concentrazioni di pm10 rilevate vengono prese un po’ più sul serio.
Come ci ricorda Michele, anche a Lodi sta domenica ci sarà il blocco del traffico:
Domenica 31 gennaio blocco totale dalle 10 alle 18. Per i dettagli incollo sotto l’articolo de Il Cittadino di oggi (incollo sotto anche quello de Il Giorno, lo si può leggere anche qui).
E anche a SorciVerdi si parla di smog:
sensi unico alternato
Jan 22nd
<…> Ma fallimentare si è rivelata l’idea che bastava mettere al posto dei vecchi partiti un “uomo solo al comando” riducendo a ben poco il ruolo dei parlamentari e la sovranità del Parlamento. È giusto non tornare indietro al pollaio delle mediazioni tra partiti e partitini. Condivido l’idea di un partito a “vocazione maggioritaria”. Ma basta il consenso elettorale raccolto attraverso i “media” da un capo più o meno carismatico? La società si disgrega se non c’è una forza che garantisce il “governo lungo” delle relazioni sociali, un organismo capace di mettere in campo un’agenda politica più vasta.
La lotta politica comporta duri scontri, anche personali. Lo so, li ho vissuti e non mi scandalizzo. Ma il loro limite sta nel fatto che un fattore guida della comunità italiana è più che mai necessario. Il Pd esiste se esprime anche un ideale e se, al tempo stesso, si presenta come uno strumento radicato nella società capace di mobilitare forze, intelligenze, passioni.
via Pd, il senso della politica e la cultura della rissa – l’Unità.it di Alfredo Reichlin
degli errori
Jun 10th
Marcello scrive:
E’ cambiato il lavoro, è cambiata la capacità di competere sui mercati, è svanita la fiducia ma sono rimaste pressochè immutate le strutture del welfare, della formazione, dei servizi. Questa è anche colpa nostra. Di noi che delle paure non beneficeremo mai.
E’ colpa nostra come quando s’è scelto durante il Governo Prodi di “spendere” miliardi di euro per cancellare lo “scalone” pensionistico anzichè dare ai giovani flessibili (e quindi precari anche per colpa nostra) uno straccio di welfare al pari degli altri paesi europei. Non è stata un’opera di sinistra anche se piacque tanto alla “sinistra radicale”.
in questo pezzo penso ci sia una buona sintesi di quelli che si chiamano “errori“










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