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Meno tasse per l’efficienza energetica!
Oct 11th
rebloggo da marcello…
55%: al via la catena di blog per la conferma delle detrazioni per l’efficienza energetica
Firma anche tu per prolungare le detrazioni del 55% per i lavori di efficienza energetica
Cosa sono le detrazioni del 55%?
La Finanziaria del 2007 ha introdotto la possibilità di beneficiare di detrazioni d’imposta per chi realizza interventi volti a migliorare l’efficienza energetica della propria residenza. In particolare si può chiedere la restituzione in cinque anni del 55% della spesa sostenuta per riduzione delle dispersioni termiche degli edifici, installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, installazione di caldaie a condensazione e costruzione di nuovi edifici ad altissima efficienza energetica.
Perchè sono importanti per l’ambiente?
Perchè ridurre il consumo di energia è il primo passo per ridurre le emissioni di CO2, prima ancora dell’incentivo alle fonti rinnovabili.Perchè sono importanti per l’economia?
Perchè hanno permesso di dare impulso ad un settore per la maggior parte composto da piccoli artigiani, favorendo anche l’emersione del nero che spesso è collegato ai lavori di ristrutturazione ed edilizia. Il mancato introito da parte dello stato dovuto alle detrazioni è ampiamente ripagato dal fatto che molti lavori non sarebbero stati realizzati o non sarebbero stati fatturati.Quando scadono?
Allo stato attuale si può usufruire delle detrazioni solo fino al 31 dicembre 2010. Per prolungarle, e magari farle diventare strutturali è partita una mobilitazione su vari fronti, industriali, associazioni di categoria e anche blogger.Firmare adesso!
Sul sito lettera aperta al neo ministro per lo sviluppo economico in cui si chiede, alla luce dei risultati fin qui raggiunti dalle detrazioni, di prolungarle al più presto. Primi firmatari sono Giuseppe Civati,Roberto Codazzi, Eugenio Comincini, Leonardo Fiorentini, Marco Lamperti, Letizia Palmisano, Marcello Saponaro.Incatena il tuo blog
Sul sito si può firmare, se hai un blog ti chiediamo di rilanciare l’iniziativa, copiando questo post e linkando quanti l’hanno già fatto, e di segnalarlo qui sotto nei commenti.
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lavoro vs. lavoro
Jul 23rd
i partiti politici si indignano per la scelta della fiat di voler produrre la nuova monovolume in serbia e non a mirafiori
una certa fette di media ricalca le parole di marchionne e addebita queste scelte a una giusta rappresaglia nei confronti di un sindacato italiano che certo anacronistico (eufemismo) lo è
ci sono gli operai della fiat che si incazzano, si definiscono carne da macello (vedi link qui sotto)
c’è la possibilità che all’interno del pd, grazie a pietro ichino, si possa ragionare realmente su quello che è il mercato del lavoro oggi, certo non più fatto di posti fissi, ma di tanta difficoltà a uscire dal precariato, per chi esce da scuola o per chi esce dal mercato del lavoro magari a cinquant’anni
in mezzo a questa frattura, cosa offre la politica del governo italiano?
- related:
- http://www.facebook.com/profile.php?id=1551661802&v=wall&story_fbid=114357741946842
- (fiom e pomigliano http://www.facebook.com/notes/andrea-de-filippis/la-fiom-e-pomigliano/398583373459)
- http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=104486
- http://tg24.sky.it/tg24/politica/2010/05/03/ichino_semplificare_nostro_diritto_del_lavoro.html
coraggio
Oct 24th
da un lato sono entusiasta del fatto che il progetto del pd stia cominciando a raccogliere quelle sensibilità e quelle persone di cui il pd ha bisogno
però ci vuole un po’ più di coraggio – avere il chiodo fisso delle alleanze e delle vittorie elettorali dimenticandosi di fare politica, di crescere le idee che ci sono per farne politica, dimenticarsi che sul nucleare, sui diritti civili, sulle intolleranze di ogni tipo, sulla bioetica, non si possono avere posizioni vacillanti o ambigue… trovo queste cose una mancanza di un minimo di coraggio decisamente inopportuna, imho
vota ignazio marino alle primarie del pd, domani
due etti di laico, per favore
Jul 26th
Mi piacerebbe tanto sapere perchè ci voglia ancora un partito che si riconosca in simboli religiosi o se ne faccia portavoce…
… In un momento in cui la realtà sociale italiana si guarda dentro e vede diritti non riconosciuti per persone e situazioni osteggiate da posizioni clericali, in un momento in cui c’è fame di laicità nelle leggi che tutelino e garantiscano a conviventi omosessuali e eterossessuali, malati terminali, migranti e persone di diverse etnie e religioni, i diritti e i doveri per poter vivere in Italia al meglio delle possibilità e senza discriminazioni.
Nasciamo in condizioni di intolleranze e pregiudizi di ogni tipo, e crescendo poi dobbiamo scrollarcele via; il neonato potenzialmente è in grado di nuotare, è stato nel liquido amniotico per mesi, e probabilmente la paura e la mancanza di acquaticità deriva dai condizionamenti dei genitori e del suo mondo intorno; tendo a pensare che allo stesso modo le paure del diverso siano allo stesso modo frutto dell’ambiente in cui cresce, visto che difficilmente un bambino discriminerà o avrà paura di una persona solo per il colore della pelle o perchè cammina mano nella mano con un’altra persona del medesimo sesso. Le domande non fanno paura. Le risposte alle domande scavano, solchi.
In tutto questo mi sembra di leggere, nelle parole di un candidato alla segreteria di un debole e spesse volte imbarazzante Partito Democratico, la voglia di far emergere la realtà. Probabilmente è un’opportunità che cadrà nel vuoto contro le candidature portate istituzionalmente a giocarsi la vittoria (Franceschini e Bersani), e molto probabilmente il ricambio è ancora una chimera, ma non provarci è un delitto contro ciò in cui si crede. Perfino in questo partito-debole-democratico.











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