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Presentazione Mozione Marino alla Festa dell’Unità di Lodi
Sep 2nd
Stasera, alla Festa Democratica dell’Unità a Lodi, in via Taramelli (area Capanno), Giuseppe Civati presenterà la Mozione Marino.
Link correlati
- 2 settembre: Civati presenta mozione Marino a Lodi (Il Lodigiano con Ignazio Marino)
- CivaCalendar: si riparte da Lodi (ciwati)
- ICS dell’evento
Lodi con Marino: prossimi appuntamenti
Aug 8th
- Martedì 25 agosto, alle 21.00 a Lodi, presso la Federazione Provinciale del PD al Capanno, per un incontro del “Comitato lodigiano con Marino” per coordinare le prossime iniziative
- Venerdì 28 agosto alle 21.00, presso la Festa Provinciale dell’Unità a Lodi – Capanno, in occasione dell’incontro di presentazione della mozione. Sarà presente Giuseppe Civati.
- Mercoledì 9 Settembre alle 21.00 a Lodi, presso la Federazione Provinciale del PD al Capanno, per un incontro del “Comitato lodigiano con Marino”.
- 7-26 settembre, calendario di incontri di presentazione della mozione, nei circoli in cui siamo presenti
Incontro lodigiano per la mozione Marino – Civati « Briciole caotiche
Jul 30th
In vista del congresso che in autunno designerà il prossimo segretario del Partito Democratico, ci incontriamo
MERCOLEDI’ 29 alle ore 21 presso la sede della Federazione Provinciale del PD di Lodi (al Capanno via Taramelli 8/10)
per una prima presentazione della mozione Marino – Civati.
Una mozione che si differenzia dalle altre innanzitutto perché si pone al di fuori degli schemi classici che hanno caratterizzato questo primo periodo di vita del partito.
Una mozione che propone innovazione e rinnovamento nei metodi della gestione del partito e nella proposta di linea politica.
Le parole chiave che caratterizzano la mozione sono: apertura, coraggio, merito, protezione e libertà.
Nella serata di mercoledì vogliamo incontrarci con tutti quelli che sostengono, apprezzano, condividono o anche solo sono interessati ad approfondire la mozione e decidere, insieme, come organizzarci.
Hanno già dato la propria adesione all’incontro:
Oreste Abbà, Giorgio Daccò, Vncenzo Dossena, Davide Fenini, Marco Frattola. Andrea Frignani, Edoardo Galatola, Michele Merola, Francesco Minojetti, Barbara Onofri, Davide Stroppa, Roberta Vallacchi
Vivi il PD
Farti venir voglia di vivere il PD, è questa la nostra sfida.
Farti sentire rappresentato da un partito che dà voce alle aspirazioni di cambiamento e libertà che si muovono in Italia.
Il PD che ti faremo vivere sarà l’anticipazione del Paese che vogliamo costruire: libero da potentati, che valorizzi il merito di chi lavora e studia, che allarga e rafforza le libertà della persona.
Il nostro PD sarà lo strumento più efficace per cambiare l’Italia,
è questo il partito che vogliamo farti vivere.
Un partito che riparta dalle persone. Dalla qualità e dai bisogni delle loro vite, dalle loro attese e speranze.
Un partito che abbia una direzione politica chiara, frutto della partecipazione dei suoi aderenti e sostenitori.
Un partito che abbia un assetto federale e riconosca l’autonomia dei territori e dei circoli.
Un partito che si assuma la responsabilità di quello che propone.
Un partito aperto e trasparente come vorremmo che fosse il nostro Paese.
Un partito dal respiro maggioritario, che stabilizzi il bipolarismo, che costruisca le alleanze a partire da quello che vuole per il Paese.
Un partito che si dia delle regole comprensibili e semplici, che siano rispettate.
Un partito che rispetti le diverse sensibilità che ne fanno parte, aprendo un dibattito inclusivo e responsabile.
Un partito che abbia a cuore i diritti di tutti. Un partito laico.
via 29 luglio: incontro lodigiano per la mozione Marino – Civati « Briciole caotiche.
due etti di laico, per favore
Jul 26th
Mi piacerebbe tanto sapere perchè ci voglia ancora un partito che si riconosca in simboli religiosi o se ne faccia portavoce…
… In un momento in cui la realtà sociale italiana si guarda dentro e vede diritti non riconosciuti per persone e situazioni osteggiate da posizioni clericali, in un momento in cui c’è fame di laicità nelle leggi che tutelino e garantiscano a conviventi omosessuali e eterossessuali, malati terminali, migranti e persone di diverse etnie e religioni, i diritti e i doveri per poter vivere in Italia al meglio delle possibilità e senza discriminazioni.
Nasciamo in condizioni di intolleranze e pregiudizi di ogni tipo, e crescendo poi dobbiamo scrollarcele via; il neonato potenzialmente è in grado di nuotare, è stato nel liquido amniotico per mesi, e probabilmente la paura e la mancanza di acquaticità deriva dai condizionamenti dei genitori e del suo mondo intorno; tendo a pensare che allo stesso modo le paure del diverso siano allo stesso modo frutto dell’ambiente in cui cresce, visto che difficilmente un bambino discriminerà o avrà paura di una persona solo per il colore della pelle o perchè cammina mano nella mano con un’altra persona del medesimo sesso. Le domande non fanno paura. Le risposte alle domande scavano, solchi.
In tutto questo mi sembra di leggere, nelle parole di un candidato alla segreteria di un debole e spesse volte imbarazzante Partito Democratico, la voglia di far emergere la realtà. Probabilmente è un’opportunità che cadrà nel vuoto contro le candidature portate istituzionalmente a giocarsi la vittoria (Franceschini e Bersani), e molto probabilmente il ricambio è ancora una chimera, ma non provarci è un delitto contro ciò in cui si crede. Perfino in questo partito-debole-democratico.











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