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dei denari e dei talenti
Sep 8th
Con un governo che grazie al suo marketing vuole affermarsi come il governo che porta ordine, efficienza, taglia le tasse e premia “i migliori”, magari c’è da fare anche un po’ di promozione della realtà e ascoltare chi parla delle opportunità mancate.
Contiguo, riporto questo passaggio del pezzo “Aspettando la riforma dei talenti” di Michele Ainis:
Questa malattia tutta italiana è stata diagnosticata a più riprese: basta leggere i libri di Floris, Stella e Rizzo, Abravanel, solo a considerare i più recenti. Ma alla diagnosi non segue mai la terapia. Perché? Innanzitutto per una resistenza culturale, che una volta tanto unisce la destra e la sinistra, i preti e i mangiapreti. Sta di fatto che il solidarismo cattolico e l’egualitarismo ereditato dalla tradizione comunista hanno in sospetto ogni processo selettivo, in nome di un malinteso sentimento d’inclusione verso gli ultimi, verso chi uscirebbe fuori gara. Bella carità, quella di chi per aiutarti ti nega ogni riscatto sociale. E in secondo luogo sta di fatto che i privilegiati votano, e il loro voto è ormai più numeroso del voto degli esclusi, dei senza privilegio. Sarà per questo che i programmi elettorali di Prodi e Berlusconi non hanno speso neanche un rigo sull’abolizione degli ordini professionali. Una vergogna nazionale, un tappo alla libertà di concorrenza inventato dal fascismo, che l’Unione europea ci chiede a giorni alterni di riporre nel cestino dei rifiuti. Senza successo, dato che i loro iscritti – stando a un rapporto Censis del 2007 – sono ormai un milione e 90 mila. E dato altresì che fra tali iscritti milita il 31,4% dei parlamentari.
sit down
Jul 29th
questo post, potrebbe sembrare una cagata, ma non necessariamente lo è
stamattina riflettevo, seduto sul wc, su come gesti di vita quotidiana possano essere, a seconda del sesso a cui si appartiene, delle cose banali o più complicate
in effetti i maschi, fuori da casa loro (parlo per me, almeno), si siedono poche volte sulla tavoletta, e non pensano mai a “come farà la donna?”
non nel senso più pratico del termine, ma anche e soprattutto in senso psicologico
a prima vista, probabilmente si baseranno su una stima del grado di igiene della toilette, per sapere come approcciare la (non)seduta, e soprattutto che distanze mantenere, ma le mie sono solo supposizioni, e dei ragionamenti fatti con cervello maschile
so di donne che si arrampicano letteralmente, altre che si limitano a portare da casa i copri-tavoletta e si siedono, altre che – tacchi o non tacchi – vanno coi piedi sulla tavoletta stessa
non c’è alcuna ironia o sfottò in tutto questo da parte mia, anzi, sono riflessioni su pezzi di vita normale che probabilmente per un uomo sono preoccupazioni in meno, chissà (?)
noncambiare
Jul 3rd
Stasera, tornando a casa dalla cena a casa di mia madre, sentivo il buon ariemma su radio capital, parlare e incentrare la trasmissione (come sempre di ottima musica, per inciso), sulle delusioni d’amore e sui cambiamenti.
I cambiamenti – di vita, di lavoro, di casa, di partner, di nazione – una volta suonavano un po’ come dei tabù; oggi sono la parola d’ordine, un motto commerciale, l’alternativa sempre possibile che può sminuire, in taluni casi a mio avviso, l’importanza di un impegno per il raggiungimento di un obiettivo.
Eppure sento forte in me la volontà di andare avanti, in ogni aspetto e circostanza della mia vita, con le persone e con le difficoltà che si portano e che mi portano; non per masochismo, non per pigrizia, non per mera testardaggine, ma per un motivo molto semplice: cambiare non sempre è la soluzione giusta, non necessariamente migliora la vita e noi stessi, perchè cambiando a prescindere, il rischio è di evitare le difficoltà anzichè fronteggiarle e imparare a superarle.
piedi sotto
Jun 27th

rivedere a distanza di qualche anno six feet under, con una testa e un orario diversi, provoca ancora strane sensazioni
in una, rivista stasera, il fratello alto dei due impresari, quello un po’ fumato, paranoico e che vede i fantasmi, sale su una montagna, si gode il vento e la vista, fuma, e appena chiusi gli occhi litiga col passato della sua ex donna che lo aveva mollato dopo un periodo di orge e devastazione da perdita di freni inibitori
poi lui si risveglia, scende, e fa sesso con la moglie madre di suo figlio, apparentemente con foga e trasporto, ma sempre con quel retrogusto, mostrato anche nel successivo viaggio di ritorno a casa, di amaro e rabbia con il mondo
la luce, la fotografia, il tocco di certe immagini e di certe frasi, sempre mi colpisce perchè genera contrasti di temperatura emotiva
buonanotte.










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