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della bretagna disconnessa
Aug 23rd
due mattine fà siamo partiti da tours un po’ in sordina, quasi non volessimo ricordare che la vacanza dovesse proseguire in bretagna
l’ultimo castello visitato è stato villandry, poi ci siamo dati alla faticosa ricerca dell’albergo a saint gregoire, sobborgo di rennes, nella quale abbiam fatto una capatina in mattinata
poi uno splendido pomeriggio nella iperturistica quanto incantevole saint malo
la bretagna è fredda, ventosa, ma affascinante
fascino che comincia dai nomi in doppia lingua, francese e bretone, e si respira aria celtica nei borghi delle strade
blois, chambord, cheaumont
Aug 20th
dopo essermi quasi distrutto il mignolo del piede sinistro al fine di salvarmi da una ben più rovinosa caduta dal micromaterasso, ho stretto i denti per poi arrabbiarmi con la brasserie che non avendo più croissant ci ha rifilato pezzi di baguette e burro, al medesimo prezzo,,, canaglie!
fatta la spesa (il pranzo, visto che mangiare in una brasserie qualunque equivale a svenarsi anche se prendi la più semplice delle insalate), siamo andati a consumare poi il pasto a blois
posto splendido; nel primo pomeriggio abbiamo visitato la “casa della magia” di robert houdin (il maestro di houdini) e un po’ anche il paese
poi ci siamo smazzati il gigantesco, monumentale castello di chambord, ampiamente documentato con le foto su flickr…
esausti ci siamo godutia cheaumont-sur-lire il tramonto sulla loira e un’ottima bistecca di quelle che sanno fare decisamente bene
un po’ di foto del tramonto incombente sulla loira ad alboise, e poi a nanna
e infine cedemmo alla piccola tentazione
Aug 20th
ieri ci trovavamo a chartres, cittadina incantevole, per curiosità davamo un’occhiata agli orari dei treni e…
ovviamente c’è scappata la visitina lampo a una parigi che non avevamo mai realmente visto (io l’avevo solo assaggiata di ritorno da londra dopo la malaugurata idea di partire per gli usa proprio l’undici settembre 2001, e fu un assaggio sgradevole)
al ritorno abbiamo trovato una chartre praticamente al coprifuoco, che non aveva nemmeno il tempo di ammirare lo spettacolo di proiezioni della rassegna “son et lumiere”… son strani sti francesi ;)
da chartres a tours, sulla statale, mi è scappato un po’ il piedino e data la stanchezza, e la voglia di tornare in albergo, ho guidato all’italiana e mi ha beccato in pieno un autovelox…
Chenonceau, Amboise, Orleans…
Aug 18th
…ovvero la mattina, il pomeriggio e la sera
giornata densa, mai avrei immaginato di mangiare le cozze (per giunta atlantiche) a orleans, ma tant’è :)
chenonceau è fantastico, immenso, pieno di gente – talmente pieno che vi ho incontrato un collega – pieno di rimandi a un vasto pezzo di storia di cui vado matto, soprattutto quando si parla di borboni e delle persone che tra giochi di matrimoni, guerre e strategie hanno popolato le pagine di un’europa che usciva dal medioevo… rimandi e storie che ancor di più si respirano proprio ad amboise, che peraltro è il paese natale di carlo viii e posto dove morì leonardo da vinci
avrei anche qualche considerazione sui francesi di queste zone e sul loro atteggiamento nei confronti dei (numerosissimi) turisti italiani, ma merita un post a parte



















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