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velcroni
Sep 20th
Ignazio Marino sulle recenti iniziative veltroniane (lettere, documenti…):
lunedì 20 settembre 2010
WALTER SBAGLIA, IL PD PARLI ALL’ITALIALe divisioni sono un film che abbiamo gia’ visto in passato. E non hanno portato ad alcun risultato positivo per il Partito Democratico. I dirigenti che hanno alle spalle una lunga esperienza politica lo capiscano e mettano fine a un dibattito che non viene compreso dal nostro popolo, ma provoca solo delusione e amarezza. Basta battibecchi dentro il partito e balbettii fuori di esso.
sentivo Zucconi stasera, e in effetti condivido la sua considerazione, che Veltroni tornato dall’Africa e poverino non sa che fare, non riesce proprio a stare in disparte, rivuole un posto nel teatrino nazionale
squadra che “vince”…
Sep 17th
… sai, il pd va così forte, che è un peccato “spaccarsi”, vero?
è stucchevole, noioso, controproducente
eppure il gruppo dirigente è sempre quello e sempre litiga al suo interno, e si difende dalla possibilità di essere scalzato
cito da civati alcuni sintomi tra i peggiori che condivido:
Che è un po’ difficile rimproverare al segretario degli ‘altri’, ora, di non avere la «vocazione maggioritaria», perché quella vocazione lì, Bersani non ce l’ha. A lui gli piace l’alleanza con l’Udc, ce n’è poche di storie.
Che piuttosto sarebbe da chiedergli conto del fatto che, se è possibile, il partito è meno «strutturato» di prima (altro must dello scorso anno), che le tessere non si sa nemmeno quante siano (e come mai siano precipitate, soprattutto in alcune zone del Paese), che alcune questioni di non poco conto, sotto il profilo culturale, non siano nemmeno più considerate. E che, da ultimo, se si annuncia la campagna d’estate e il porta a porta, poi magari li si fa. Anche. Ecco cosa chiedere a Bersani.
pd che perde di vista gli elettori e se stesso, altro che il riformismo promesso in cui anch’io credevo
c’è uno smarrimento enorme, e assenza (ancora purtroppo) di concretezza
(W)Alter Ego
Aug 25th
sai, walter, per la decisione che mi evitò l’iscrizione al partito radicale, fu cruciale la nascita di quel progetto di partito democratico, riformista e progressista, che potesse spedire in soffitta vecchie ideologie, cameratismi, simboli e relativi scontri
ma poi le persone (quelli che tirano le fila, dentro e appena fuori la direzione nazionale) sono rimaste le stesse, son rimaste quelle persone che ragionano ancora con in testa margherite, scudi crociati, falci e martelli
hai fallito come leader di partito pur avendo un buon progetto, ma tutti quelli che hanno fallito come te, sono ancora lì a fare i burattinai nel pd del 2010, mica si son dimessi
la riforme del lavoro e del welfare, dei diritti civili su cui c’è ancora tanto da fare (leggi: unioni civili, bioetica, diritti fine vita, pari diritti per gli immigrati e vera politica di integrazione), della legge elettorale e di un sistema politico equamente federalista e meno sprecone, non le possono portare avanti persone che riempiono le cronache e i dibattiti di inciuci e accordi da pentapartito degli anni ottanta
un Pd dopo l’altro
Feb 17th
ieri l’ennesima batosta elettorale, oggi le dimissioni di veltroni
un pd dopo l’altro, dunque, si conclude una leadership tentennante e con minore personalità di un premier che vince direttamente tutte le elezioni col suo potere mediatico
un premier che vince anche le elezioni locali, e ci mette a governare un cappellacci qualunque
ma torniamo al pd, quello che nelle cabine elettorali ha le facce di veltroni-fassino-rutelli-d’alema-bindi
non fa niente che ci siano i circoli, tanti, dove persone anche come me ci sono arrivate perchè c’era un partito nuovo in cui impegnarsi in prima persona, senza più falce&martello, scudi crociati e fiorellini vari
se un Pd dopo l’altro, scomparissero le teste grigie, ci volessero anche degli anni, è un compromesso accettabile, è qualcosa in cui stare
perchè sul territorio ci sono persone di buona volontà, di ispirazione laica e liberale, che raccontano una storia diversa da quella che i più vedono nei simboli e nelle facce da cabina elettorale
queste storie devono diventare un partito che passi dall’apparire all’essere
dei referendum
Oct 29th
Carissimo Veltroni,
mentre annunci di voler indire dei referendum per abolire il Ddl Senato 1108 29.10.2008, non è che magari ti ricordi che c’è anche un referendum elettorale di cui nessuno più parla?
Carissimo Veltroni,
capisco che è politicamente vantaggioso cavalcare ora che è bella grossa, e ha pure i suoi sacrosanti motivi, l’onda del malcontento nei confronti della “riforma” della scuola, ma intanto che si sta per spendere le energie per una raccolta firme, non varrebbe la pena di prendere un po’ più sul serio quel proposito di dare il via alla fantomatica “stagione delle riforme”?
Con affetto…










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