Cose che rimangono dentro.

Certe cose rimangono dentro.
Come il tuo vecchio indirizzo nelle banche dati.
Del tipo che sottoscrivi (accidenti a me) qualcosa al telefono, e l’indirizzo è giusto (ho la registrazione).
Poi però ti arriva la SIM nuova all’indirizzo di residenza del 2012.

Disservizi telco e sciacalli da pessima privatizzazione

Ieri un tecnico Fastweb, molto cafone e impertinente, è venuto a casa a cambiare il router vecchio e morto, con un nuovo (e incomprensibile) Fastgate, dopo circa 18 ore dalla prima segnalazione alla compagnia. Una volta messo in opera il bianco nuovo dispositivo, riemergono i problemi di linea Telecom, allorché a tale gestore viene aperta l’ennesima segnalazione. Verso metà pomeriggio la linea viene ripristinata. All’ora di cena arriva la telefonata di un Call center per conto di Tim/Telecom che brillantemente mi invita a passare alla Adsl di Tim perché – a loro dire –  i disservizi “sono tutti dovuti a Fastweb” (gosh).

Call center
Call center per conto di Tim/Telecom

Considerazioni:

  1. è abbastanza inaccettabile che Fastweb ci metta questi tempi per intervenire, con strumenti di segnalazione online che neanche funzionano (mi riferisco a app Myfastweb e pure al sito web, completata la compilazione della form, vanno sempre in errore).
  2. È inaccettabile che un tecnico Fastweb, che sia dipendente fastweb o di un agente autorizzato, si comporti da maleducato e arrogante a casa dei clienti.
  3. Le privatizzazioni all’italiana generano mostri: un gestore del cavo offre anche il servizio finale e approfitta delle segnalazioni di caduta linea per dare mandato a un’agenzia di fare terrorismo psicocommerciale sui clienti della concorrenza: è vomitevole.

Ripristinate le strisce pedonali davanti alla stazione…

Di fatto un provvedimento inutile perchè i pendolari non hanno mai utilizzato il sottopasaggio ed hanno continuato ad attraversare nello stesso punto, in uscita dai giardini, aggirando la barrera di ferro e rischiando di essere investiti ogni volta. Insomma è sata la stessa gente, gioro dopo giorno, a bocciare la soluzione voluta dall’allora assessore.

Sorgente: Ripristinate le strisce pedonali davanti alla stazione | PiacenzaOnline

Ricapitoliamo: in uno dei punti nevralgici di una città di centomila abitanti, di cui una cospicua parte è di pendolari (per motivi di studio o di lavoro), cioè davanti alla stazione ferroviaria, un giorno istituiscono due sottopassaggi pedonali che collegano la stazione al resto della città, consentendo ai pedoni di evitare il pesante e nervoso traffico di chi va e viene dalla stazione, nonché di tutti quelli che attraversano la città da nord a sud.

Poi lasciano che tali sottopassaggi diventino dei letamai, e perdono le elezioni.

Infine arrivano i leghisti, salvatori del popolo, che vincono le elezioni e ripristinano le strisce pedonali al posto dei sottopassaggi.
E cosa scrive l’organetto voce del popolo tendente a destra? Che ha vinto “la gente”.
Chi cazzo è la gente?
Ma che cazzate sono?
Adesso la gente rischia di essere presa sotto e di certo non peggiora il già pesante congestionamento nelle ore di punta di quell’area.

Google ha comprato il personale di HTC per 1,1 miliardi di dollari

Google ha comprato il personale di HTC per 1,1 miliardi di dollari – Il Post
L’insolito accordo porterà circa duemila persone alla divisione hardware di Google per progettare nuovi smartphone Android
Considerazioni:
  • Motorola era uno scherzo o una scommessa persa?
  • In Italia la sezione “ricerca e sviluppo” è tendenzialmente snobbata, da noi si pagano tanto i commerciali, sarebbe impensabile un’acquisizione del genere di un tale asset e basta (Paese arretrato che non siamo altro).

Apple e i suoi fedeli – Massimo Mantellini

Potremo ovviamente imputarli (loro e noi con loro) di qualunque malefatta; litigo io per primo ogni giorno con mia figlia il cui sguardo è per troppe ore al giorno assorto dentro lo schermo del suo iPhone, ma se saremo onesti con noi stessi non potremo ignorare il ruolo culturale e di relazione che quegli oggetti hanno docilmente portato a un passo da noi. È il famoso incrocio fra tecnologia e arti liberali di cui Jobs parlava molti anni fa. Un incrocio che per molti anni e in parte ancora oggi Apple ha presidiato con grande talento e intelligenza mentre tutti gli altri suoi concorrenti si occupavano d’altro.

Sorgente: Apple e i suoi fedeli – Massimo Mantellini

Un ruolo culturale che è difficile da capire per i nerd o per gli osservatori superficiali, troppo attenti a dettagli tecnici e funzionalità (un po’ come guardare il dito anziché la luna a cui il dito punta).

Droide di maggio

Ammetto che se mi chiedessero “che regalo tech vorresti per i tuoi quarantadue anni?” tale droide mi piacerebbe non poco…

Prendi La Denaro

per “Snipers vs Thieves di PlayStack Ltd” probabilmente avrebbero dovuto scegliere traduttori migliori 😉

Inno a La Joya

Un post condiviso da Paulo Dybala (@paulodybala) in data:

Sondaggio sull’igiene orale

A volte mi chiedo: ma quanta gente usa il filo interdentale realmente? Sul fatto che la stragrande maggioranza intorno a me si lavi i denti ne sarei quasi certo, ma sul filo?

Partecipa al sondaggio!!

Quante volte usi il filo interdentale?

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Ricordate quando Beppe Grillo prima di fondare un part…ehm.Movimento andava in giro a parlare di palline per la lavatrice e testine degli spazzolini?
Da allora son passati tanti anni ma a giudicare dai banchi dei supermercati la maggioranza usa ancora gli spazzolini a corpo unico, con un dispendio di plastica enorme? Mai pensato di passare alle testine intercambiabili?
In famiglia le usiamo da anni e sono molto comode, esistono sia della SilverCare che di sottomarche.

Dimmi cosa usi!

Che tipo di spazzolino utilizzi?

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Io non posso usare gli spazzolini elettrici – esaltati per una pulizia superiore nelle pubblicità – per il semplice fatto che le vibrazioni eccessive potrebbero far saltare le corone dei miei numerosi impianti (ho quasi mezza bocca rifatta).

Problemi con la U

Lo speaker bot nelle stazioni RFI deve essere stato programmato con degli evidenti problemi con la U dato che i paesi con una seconda parte contenente tale lettera vengono storpiati…

Esempi
Aulla Lunigiana diventa Aulla Ardigiana (in realtà è una parola incomprensibile come in una gag di Lillo&Greg)
Savignano sul Rubicone diventa Savignano sull’Ardicone

FileVault e schermo nero

Ieri sera mi è capitato un fatto strano, inusuale rispetto alla buona salute del macbook: avviandolo partiva… con lo schermo nero! Non ricordo francamente che mi sia capitato mai un caso simile, fatto sta che dopo un reset della pram e aver premuto come un forsennato il tasto D al boot, finalmente dopo alcuni minuti mi è comparsa la schermata di “Reimposta password”

Scegliendo la terza opzione mi suggerisce la possibilità che sia FileVault a causare l’anomalia e mi propone di disabilitarlo.

Disabilitando FileVault per la crittografia del disco si è finalmente avviato correttamente.

Resta poi da capire come mai di punto in bianco FileVault abbia iniziato a creare problemi, non ho visto nella cronologia degli aggiornamenti recenti qualcosa di sospetto.

Edit: Ringrazio Michele Merola per il supporto durante le operazioni diagnostiche

 "Successfully initialized wpa_supplicant" always makes me giggle

Passaggi d’operatore

In principio fu Omnitel, che diventò Vodafone
poi passai mio malgrado a Tre, esperienza durata pochi mesi, fallimentari nell’operatività e nel servizio clienti (inesistente)
ritornai a Vodafone e rimasi diversi anni, fino a un’ottima opportunità di passaggio a Wind, che rimase il mio operatore, con abbonamento, per lunghi anni
ogni volta che lasciai Vodafone essi mi chiamarono e richiamarano cercando di riportarmi da loro
a ‘sto giro invece Wind non mi ha filato di striscio, evidentemente non hanno una politica aggressiva sui clienti, dopo la funzione con Tre… umpf.

Guardando pochi minuti fa Stracult su RaiDue, un filmato coi successi anni ottanta di Jo Squillo, finalmente si è riaccesa la sinapsi su un ricordo ormai perso… quando dieci anni fa una signora nel parco dell’isola Carolina a Lodi richiamava il suo cane urlando “Schizzoooo” a me – oltre a provocare ilarità un po’ infantile – rugava sempre nella testa qualcosa di soppresso: eccolo.

Google lancia Oreo

Sorgente: Google lancia Oreo, ultima versione di Android – Repubblica.it

con la giocosità del popolare biscotto farcito alla vaniglia e l’intelligenza di Android. “Non capita tutti i giorni che marchi icona come Oreo e Android uniscono le forze in una modalità che riflette le loro rispettive forti personalità” afferma Justin Parnell, direttore global brand di Oreo.Più intelligente, veloce e potente il nuovo sistema operativo di Google presenta la funzione ‘picture-in-picture’, consentendo così a chi lo usa di continuare a vedere un film in uno schermo formato francobollo mentre si risponde a una e-mail urgente. Ma è anche caratterizzato da dotazioni di sicurezza più elevate: il sistema ha infatti incorporato Google Play Protect e nuove funzionalità come i controlli di installazione delle applicazioni a livello sorgente, importanti condizioni di sicurezza anteriori e centrali nelle impostazioni e una protezione ancora più elevata a tutela della privacy e contro i malware.Oreo offre anche un set di emoj completamente ridisegnate, indicatori di notifica e consente di risparmiare in caso di necessità sull’uso della batteria. Fra le altre funzioni c’è la ‘Smart Text Selection’, la selezione testuale intelligente, che consente al nuovo sistema operativo di distinguere il tipo di testo che viene copiato. Se si tratta di un indirizzo o di un numero di telefono, per esempio, e lo si tocca col dito, il sistema avvia una telefonata o apre Google Maps per dare indicazioni stradali. A questa funzione dovrebbe aggiungersi anche quella dell”Autofill’ intelligente, che permette di compilare automaticamente schede sul web, con dati ‘ricordati’ anche da app e siti diversi, password comprese.

A me fa un po’ senso che il nome di un sistema operativo la cui base è open source sia il nome commerciale di un biscotto, ma fa niente.
Come al solito la prima sensazione a fronte di questi annunci è “beh ma che novità è?!?“.

hotspot personale

Con il passaggio a Fastweb Mobile e in abbinata l’acquisto di smartphone della mela morsicata, mi son imbattuto in un curioso comportamento: la possibilità di abilitare un hotspot personale ( = fare tethering) è visibile nelle impostazioni solo se l’operatore di telefonia lo consenta… se non si compila il campo APN per la sezione “hotspot personale” la stessa voce non comparirà nelle impostazioni.
Dopo aver compilato APN (“apn.fastweb.it”) al primo livello del menu Impostazioni compare “Imposta Hotspot Personale” che però, appena cliccato, emette un alert che invita a visitare nuovamente “Carrier” (le impostazioni dell’operatore): questo passaggio nella guida di Fastweb non è contemplato e ti fa sentire un cretino in quanto in quella sezione delle impostazioni ci sei appena stato… fatto sta che basta rientrare e uscire dalle impostazioni operatore per veder finalmente funzionare i settaggi dello hostpot personale (Fastweb: mettilo nella tua guida!); magari non prende a caldo i valori di APN e ha bisogno di convalidarle prima di abilitarle, non saprei, ma poco importa in fondo, se non che funzioni.

Le prime settimane di utilizzo di questo oggetto – che costa il doppio del Nexus 5 appena rottamato (ormai in condizioni pietose, dopo botte varie e fotocamera posteriore sostituita invano) dopo 3+ anni di onorato servizio – rivelano in effetti la sua generale superiorità: fisica ed ergonomica del dispositivo, oltre ovviamente alla solidità della soluzione, composta da un sistema operativo e un cloud personale molto sodali.
Non che debba arrivare io, poverino, a ribadire queste banalità, è che in effetti un appassionato come me di Android, che “li ha provati tutti“, ora in effetti si trova bene senza remora alcuna.
Il Frattola di 10 anni fa ti prenderebbe a schiaffi” 🙂 mi ha detto qualcuno, riferendosi alla “chiusura” di iOS contro la presunta “apertura” di Android.

Dell’ecosistema Apple molto software è open source, a dirla tutta, a partire dal cuore Unix di macOS, e poi WebKit (il motore di rendering di Safari), per non parlare di Swift, linguaggio eletto per lo sviluppo delle app, e molto altro ancora. Il completamento ideale di questo ecosistema aperto sarebbe iOS, e credo/spero che ci arriveremo, forse con la release 12, chissà..
Dal punto di vista personale invece, lasciando indietro le connotazioni morali-sociali-legali legate al codice sorgente, è naturale che andando avanti con l’età aumenta la pigrizia e diminuisce la volontà di sbattersi, il che significa che si vuole un sistema funzionante sempre e comodamente, caratteristica che le soluzioni Apple incarnano perfettamente. Ammetto che se non avessi avuto la possibilità di abbinare il telefono con pagamento dilazionato difficilmente avrei speso così tanti soldi per uno smartphone, suppongo.

Bo Bo

Dopo Bonucci, Bottura.

Persone a me gradite e a cui ero piacevolmente abituato, si slegano in un attimo dal passato ricco di soddisfazioni per affrontare qualcosa di nuovo, e vengono chiamati Traditori.

Guarderò a loro con l’affetto che si deve a chi ti ha dato tanto in questi ultimi anni, senza nascondere però un filo di delusione.

È normale dopo tanti anni voler provare qualcosa di nuovo, fisiologico, umano per l’uomo, comprensibile per il datore di lavoro, quindi buona fortuna a tutti.
Se Bottura leggesse codesto accostamento all’immaginario juventino probabilmente ne rimarrebbe urtato, ma il racconto è un altro, e ruota intorno ai riferimenti individuali.

Maccheroncini

Sono molto buoni i maccheroncini di Campofilone, faccio alla ditta Marcozzi i complimenti e una domanda: come mai pagai la scatola allo spaccio in Campofilone 4 Euro, mentre la medesima scatola a Piacenza (in un qualunque supermercato) costa poco più di 3 Euro? Ingenuamente pensavo che andando direttamente al produttore si spendesse di meno, ma evidentemente mi sbaglio o mi sfugge qualcosa… che l’involucro sia lo stesso ma il prodotto all’interno sia decisamente superiore se comprato a Campofilone? Sono dell’avviso che invece quel fantomatico spaccio sia una trappola per turisti, visto che già nei negozi a Cupra la stessa scatola costava meno. Felici saluti, vado a fare il ragù.