Nice


Il confronto tra la normalità di questa scena, e la follia di stanotte. Una città che adoriamo, mia moglie e io. Una città che è qui, poco distante dai nostri confini, non è un deserto da bombardare o una metropoli di cui abbattere i grattacieli simbolo. È la follia che si avvicina alla normalità anche nostra, dove nostra non è in chiave nazionale, ma è proprio a pochi gradi di separazione da me, sempre meno.

Prendersela con una religione o una razza è il comodo e rassicurante esercizio già in pratica delle menti a corto raggio.

Aspettiamo ancora di essere protetti da un’entità superiore, da uno stato, da una intelligence…? La sicurezza totale non esiste, ci diciamo, quindi ci arrendiamo di fronte allo sgretolamento della normalità a cura di invasati suicidi?

Cambiano le modalità degli attacchi e siamo sempre impreparati, vulnerabili. Non siamo in una guerra formale, eppure la morte violenta ci tocca sempre più da vicino. E chissà se la prossima volta non sarà in Italia, ormai è troppo tempo che ci viene detto e non accade. Il punto è che non abbiamo ancora capito un cazzo, me compreso, e magari dovremmo capire cosa spinge delle persone come noi, non dei militari o dei mercenari di chissà chi, a uccidere e uccidersi in questo modo. Mica banale.

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follia climatica

estate 2016
Ormai ogni serata è vento, temporale, estremizzazione climatica.

Un colpo al c. e uno alla b.

Quindi nella cronaca di questi giorni ce n’è per gli odiatori di tutti i gusti, che ti stiano sulle balle i cantanti da talent show, gli omosessuali, i musulmani, gli immigrati, i portatori (malsani) di armi, le lobby più svariate.
E già immagino che puttanate dovrò ascoltare fra poche ore, e a quali domande retoriche e insulse dovrò probabilmente rispondere, cercando di far accendere il cervello e non l’intestino…

Sunrise’s sunset

As some of you might already know, we were acquired by Microsoft last year and have now moved on to work on Outlook for iOS and Android. Different products, same goal: making your day-to-day life easier and more enjoyable to manage. The entire Sunrise team is now working side-by-side with the Outlook team and it’s a thrilling moment for us to work on an app of this scale. Unfortunately, as all good stories go, there’s a sad bit to it: we’re not able to support and update Sunrise anymore. No new features. No bug fixes. For us, that’s the definition of a lousy app and it’s not a user experience we want to leave you with. For this reason, we’ll be removing Sunrise from the app stores in the next few days. On August 31st, we’ll officially shut down the app and it will stop working all together.

Sorgente: It’s almost time to say goodbye – Sunrise

Come per Mailbox – ottima app (“totale” la definivo io) dismessa da Dropbox – anche per Sunrise il destino è ironicamente … Il tramonto 😕
Sembra che le app ben studiate e a loro modo “killer application” debbano soccombere a un fantomatico mainstream di settore.
Sunrise era più di un calendario, era un aggregatore intelligente di calendari, possedeva una interfaccia semplice e intuitiva, insomma era fatto bene.
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La filosofia Microsoft di acquisire per eliminare un concorrente dal mercato non la trovo molto innovativa.

A very general life-stage map across civilizations and eras looks like this:

  • 0 to α: Achieve launch velocity
  • α to 40: Play culture!
  • 40 to Ω: Ah crap, I have to make shit up for others now?
  • Ω to ∅: Let them eat cake

Sorgente: Immortality Begins at Forty

Oracle perde la maxi-causa contro Google

Diciamo che il primo round l’ha vinto Google…

Alla fine di una vicenda giudiziaria che era iniziata nel 2010, la corte federale di San Francisco ha stabilito che Google non ha violato il copyright di Java, detenuto da Oracle, sul sistema operativo per device mobili Android. Con questa decisione a proprio favore, il colosso di Mountain View non dovrà più pagare la ingente richiesta danni (9 miliardi di dollari) alla società fondata da Larry Ellison. Oracle avrebbe comunque, secondo alcune fonti di agenzia, deciso di ricorrere in appello.

Sorgente: Oracle perde la maxi-causa contro Google per Java – Il Sole 24 ORE