Archivio mensile:aprile 2008

netbeans 6.1

nb-banner-61-300×250.gif

black-out del cervello

dopo elton john anche enrico ruggeri sbarella: La “guerra” di Ruggeri: «Basta Internet»

MILANO — Non parlategli di tecnologia. Enrico Ruggeri sa a malapena spedire una mail, «ma il computer me lo deve accendere qualcuno ». Ha un iPod «ma per caricare i 600 cd della mia collezione ho pagato mio figlio». Non è certo il tipo da perdere tempo navigando in Rete, «meglio leggere un libro, magari Simenon che trovo attuale per la sintesi; su Internet ci sono cose interessanti ma ci si perde».

Ruggeri, 50 anni, è talmente refrattario alle innovazioni che ci ha scritto anche una canzone. Si intitola «Il giorno del black-out» e chiude «Rock Show», nuovo album in uscita il 2 maggio. «Ci attacchiamo a macchine come malati terminali di malinconia», canta. «La canzone parte dalla considerazione che in questo mondo stai a chattare con uno che sta a Canberra, ma non sai nulla della vita di chi vive sopra di te e di cui senti i passi ogni giorno », dice il cantautore. Nel brano Ruggeri si augura un black-out. «Immagino un mondo fantastico dove tutto si spegne e si torna a parlare. Da bambino mi ricordo che si andava dal vicino di pianerottolo e si trovava la porta aperta. Non capiterà mai, ma è bello scriverci un brano», ridacchia.

dalle belle canzoni alla demenza senile si vede che il passo è breve

una sola curiosità: i file mp3 trasferiti sull’iPod saranno tutti legalmente fruibili in quel modo?

ah, dimenticavo, non capisce niente di tecnologia e lascia fare tutto al figlo, certamente.

porsi

bisections a volte ti poni a lato delle situazioni
per vedere come la luce
e le geometrie della vita
si pongano rispetto a te
ma poi ti accorgi
che stare in disparte
in figura dimessa e posa raccolta
non ti servirà
ti dovrai esporre e farti
usare, per usare a tua volta
è un gioco di parti
che si consumano per rimanere
attive e vive
sono solo linee che devi avvicinare
per entrare nel campo
visivo, e di azione

p. a orologeria

si va a firenze per il w-e del 25 aprile

temo di incontrare code chilometriche, ma prevedo anche tre giorni di relax e di intimità con la fidanzata, cosa assolutamente preziosa in questo periodo in cui lo spirito è alienato dal ritmo del lavoro

magari compariranno anche in mia assenza dei post, tipo bombe a orologeria, pubblicati con data posticipata

buona resistenza a tutti – e buon onomastico a me

dei vicini

sto raggiungendo il traguardo dei due anni, due anni che vivo da solo

a volte, nel silenzio che riempie l’appartamento, intervengono le urla dei vicini di sotto, o i cigolii delle porte sbattute dall’altro vicino, che è solito fumare nell’area comune dell’ingresso e poi far salire il fumo al piano di sopra dove sto io

e penso che tutto sommato, vivere in una palazzina di quattro appartamenti (di cui 1 disabitato, e 2 abitati da singoli) con poche parti comuni e con una forte dose di anarchica indipendenza, sia ancora una buona situazione

a parte la leggera cafonaggine del fumatore, il quale potrebbe benissimo fumare in casa sua anzichè sulla scala e evitare di sbattere nelle parti comuni e davanti al cancello tutto ciò che in casa sua non gli va di tenere – come scarpe puzzolenti e infangate, vasi con arbusti morti, posta che non gli va di ritirare – e a parte la famigliola che magari urla insieme alla bambina piccola che si sveglia nel cuore della notte (ora che è cresciuta sempre di meno), è un quartiere decisamente tranquillo e tutto il resto del vicinato è praticamente trasparente

mi chiedo solo quando – e mi farebbe piacere che si sviluppasse col tempo – si potranno riscontrare segni di coesione tra famiglie di diversa provenienza che stanno iniziando a popolare un’area creata dal nulla e che ancora confina con campi e spazi che in queste serata di inizio primavera già suonano e profumano di belle sensazioni

vogliamo trasformare la vita digitale dei nostri connazionali

Per quanto riguarda l’Italia, a delineare risultati e strategie è Mario Derba, amministratore delegato di Microsoft nel nostro Paese: «Vogliamo trasformare la vita digitale dei nostri connazionali» afferma. Tra le iniziative in arrivo, tanto per fare qualche esempio, c’è “DreamSpark”, il software di progettazione e sviluppo che sarà scaricabile gratuitamente dagli studenti universitari italiani (come già avviene per quelli di Belgio, Cina, Finlandia, Francia, Germania, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Usa). E poi “Passion in Action“, un concorso online per progetti innovativi (realizzati con l’utilizzo delle tecnologie Microsoft) che partirà il 5 maggio. Quattro le categorie: Comunicare, Giocare, Condividere e Intraprendere. A qualcuno tornerà in mente l’esempio della pallina da golf. Guarda un po’ il caso.

(fonte)

A quanto parrebbe, il nostro futuro è nella nostre mani.

Ubuntu 8.04 LTS

http://www.ubuntu.com

The Ubuntu team is pleased to announce Ubuntu 8.04 LTS (Long-Term Support)
on desktop and server, continuing Ubuntu’s tradition of integrating the
latest and greatest open source technologies into a high-quality,
easy-to-use Linux distribution.Read more about the features of Ubuntu 8.04 LTS in the following press

releases:

Desktop edition http://www.ubuntu.com/news/ubuntu-8.04-lts-desktop
Server edition http://www.ubuntu.com/news/ubuntu-8.04-lts-server

Ubuntu 8.04 LTS will be maintained and supported for three years on the desktop and five years on the server.

abbagliami



Fari sifuli

Originally uploaded by sbarrax


individui che circolano con fari del genere sono una vera e propria dannazione,
averceli dietro per decine di chilometri, poi, in andamento a fisarmonica… mette tanta voglia di dotarsi di lanciarazzi a bordo dell’automobile…

tutti pazzi per l'eeepc

l’asus eeepc non è più solo un oggetto da geeks
qualcosa insomma che trovi solo esposto nei blog

infatti ieri l’ho visto in mano a ben due pendolari nello stesso viaggio, nella stessa carrozza,
e può sembrare una coincidenza ma penso piuttosto che si tratti di un prodotto che ha centrato un mercato

uno dei due illustrava alla compagna di viaggio la semplicità del sistema operativo e la docilità della soluzione
e una volta finito la sua “demo”, l’ha chiuso e messo in un portadocumenti (alla facciazza dei notebook)

Fidati.

Fidati. Originally uploaded by sbarrax

bella o brutta,
grande o piccola,
che sia,
è la mia mano,
fidati.

ti sorreggerà,
ti porterà,
ti accarezzerà.
fidati.

c'è chi dà i numeri

da un articolo di Giuseppe d’Avanzo, in merito alla padania e all’uomo padano…:

I numeri che si raccolgono in questo territorio sono impressionanti.
Quattro milioni e mezzo di abitanti (e “produttori”, “utenti”, “clienti”). Tre milioni e 100 mila autoveicoli in coda perenne, privi di infrastrutture strategiche: “la strada che non c’è”, la Pedemontana lombarda, verrà – se verrà – non prima del 2015 come la Brescia/Bergamo/Milano e il raddoppio della Milano-Brescia. 475 mila imprese. Dieci punti di prodotto interno lordo.

Cinque distretti industriali. Mobile. Seta. Tessile. Metalmeccanico. Agroalimentare. Informatica.
Telecomunicazioni. Un milione e 600 mila posti di lavoro. Un serpente ininterrotto di capannoni, megastore specializzati, discoteche, ipermercati, villette con giardino. Una “città infinita” dove spontaneamente si sperimentano, senza i principi ordinatori della politica, alchimie sociali che riscrivono, con mobilità, rapidità, cinismo, individualismo, i codici dell’esistenza e del vivere quotidiano. Una “fabbrica orizzontale”, a cielo aperto e senza mura, lunga cento chilometri, frammentata in un pulviscolo di medie e piccole imprese, lavoro artigiano, lavoro sommerso, lavoro nero, lavoro in affitto dove si concentra e sovrappone “il massimo di innovazione e il massimo di mediocrità” e dovunque “capitalisti personali” che chiedono – spiega ancora Aldo Bonomi – “un’affermazione soggettiva, la possibilità di rendere vincente un’idea, un progetto, la propria personale realizzazione in un gioco che mette in discussione la stessa soggettività delle persone, i loro interessi, ma anche i loro gusti, preferenze, perfino i loro affetti e passioni”.

E’ in questo caos lavico che gli amministratori della Lega Nord hanno costruito il loro sorprendente successo e conviene chiedersene il perché senza lasciarsi lusingare soltanto dalla ragione più elementare della “protesta”, dei borbottii della “pancia”, del rancore localistico, della sindrome della paura liquida. Che sembra spiegare tutto e, poco o troppo poco, spiega.

I Giorni delle Rinnovabili – Impianti Aperti ai Cittadini

(via alt-os)

lento reboot verso l'oblìo…




lento reboot verso l’oblìo…

Originally uploaded by sbarrax

Non so se siano delle impostazioni di gdm o di X a esser saltate…
Proverei a disinstallare e reinstallare gdm, altrimenti non saprei cosa altro guardare… qualche suggerimento?

nuce

come un faro, sei
luna imperfetta in questa mia notte
filtri attraverso le persiane
come un visitatore insistente
questa notte vuoi esser mia ospite
nonostante io voglia chiudere
gli occhi e non guardarti più
come un faro penetrante, sei
luna pannosa in questa mia notte
come se io potessi ora
dormire con te sulla fronte posata
o ammirarti riflessa sul cuscino accanto
pallido pianeta piantala
di tenermi sveglio
lasciami dunque riposare

ti invento

una giornata semplice

di una leggerezza intensa; piccole sistematiche pulizie di primavera che sembrano comporre un quadro di freschezza e di ordine pennellata dopo pennellata

fai tante cose una dietro l’altra, semplici, senza preoccupazioni

infili gesti semplici e visite alle persone più care della tua vita

una biciclettata per codogno e poi via di corsa a mangiarsi un delizioso maiale in agrodolce di propria manifattura tirato fuori dal freezer

di corsa per arrivare in tempo a un film al cinema che allieterà la serata

una giornata semplice, quando riesce, è proprio un buon modo di costruire la vita

missing london

è bastato leggere hampsted heath in una twittata, che mi è venuta la nostalgia

di quella città che rischiava di diventare la mia residenza

che agli occhi di un ventenne sembrava perfetta e gli faceva dimenticare quelle cose che ora apprezza indiscutibilmene dell’italia e dei suoi posti

per gioco ho provato a progettare con il sito web di london transports il viaggio da fulham sia verso hampstead heath che verso kingston, nelle varie combinazioni di mezzi

mi si è riaperto un mondo

seduto lì. treno in transito al binario 3.

Voglio imparare l’arabo.
Non scherzo.

Seduto, adesso, sento molti parlare questa lingua e sono naturalmente incuriosito.
C’è sicuramente la componente pettegola, che anche gli uomini hanno, eccome.
Un po’ di voglia di farsi i fatti degli altri per puro esercizio di ascolto, in un momento in cui hai poco da fare.

Mentre sempre più persone intorno a me – incalzate anche da una campagna elettorale che ha allargato il senso di disagio nei confronti degli immigrati – reagiscono male e con diffidenza alla presenza di persone maghrebine o mediorientali, a me prende invece la voglia di parlare la loro lingua, di capire le loro espressioni e la gestualità.
Se continuiamo a ragionare con la logica di invasori e invasi, non possiamo sperare di fare passi avanti in termini di integrazione.
L’integrazione si fa in due, non può essere un processo di adattamento unilaterale, per esser fatto bene.
E’ interesse di tutti.

del programma

  • Rilanciare lo sviluppo
  • Sostenere la famiglia
  • Più sicurezza, più giustizia
  • I servizi ai cittadini
  • Il Sud
  • Il federalismo
  • Un piano straordinario di finanza pubblica
  • Controllo delle nomine dei giudici da parte del ministero della giustizia
  • Uscita dall’euro
  • Eliminazione del canone e di due reti rai

mi raccomando, l’appuntamento è fra 5 anni per controllare quanto avranno realizzato di questo programma