quattordici

[1984]

sono gli anni passati da uno degli eventi “svolta” più significativi della mia vita, e non posso non ricordarlo, non posso non incrementare questo contatore

ogni anno che passa non scolorisce le immagini o annacqua il ricordo, semplicemente cambia le emozioni e le reazioni suscitate nel ricordarmi di lei

da un’enorme vuoto e sofferenza che erano nei primi anni, a un fantasma che ti accompagna in molti momenti della giornata, fino al sorriso e alla riflessione di questi giorni
la riflessione sulla vita e sul fatto che qualcosa di così grande non può essere esistito per niente, una persona che sapeva dedicarsi agli altri in quel modo non può aver fatto tutto ciò invano, così, per svanire in un ultimo respiro

il sorriso lo volgo al cielo e forse non so perchè – se mi sentisse parlare così mi cazzierebbe, mi direbbe che mi aveva orgogliosamente educato a una fede cristiana di vecchio stampo – ma immagino che probabilmente anche lei sorriderebbe di me e di ciò che ho fatto finora, credo proprio di sì

6 pensieri su “quattordici

  1. mi sono commossa,io ho perso mia nonna l’anno scorso e viveva in casa nostra,quindi immagina che trauma è stato per me…poi in questo periodo sono fragile di sentimenti…sono felice di averti letto,sei una bella persona e sono sicura che tua nonna sarebbe orgogliosa di te,un bacio 🙂

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