L’anti-leader

Civati non è uno pseudo-leader ma un semplice punto di riferimento di una galassia delusa, sconfortata e alla ricerca d’identità.
Quando sei alla ricerca di un’identità è facile seguire le orme di un leader forte, di uno che ti dice cosa fare.
Siamo maestri in questo.
Civati invece ci propone di aderire ad un progetto progressista e dargli forma con la discussione e la partecipazione politica.
E’ facile per i fan del leaderismo carismatico accusarlo di essere un coniglio.
Io credo invece che, per continuare a tenere la barra di dritta senza gridare ed ascoltando tutti ci voglia un sacco di coraggio.
Un coraggio da leoni. Il coraggio di una forza tranquilla, come recitava lo slogan di una campagna elettorale di Mitterand qualche anno fa.

via Civati: l’anti-leader – Il Fatto Quotidiano.

Questo pezzo sintetizza un po’ ciò che mi piace di Civati e che, nonostante non abbia una tessera di partito, mi porta a pensare che un futuro di costruzione e di responsabilizzazione passa da politici come questi.

Lo so che ci sono i “sai che gli italiani votano con la pancia e non col cervello“, e può anche essere che fra un po’ la pancia sarà talmente vuota che voteranno coi forconi, chissà.
Fermarsi un attimo prima, c’è il voto col cervello.

Così, giusto per ricordarlo. (Cit.)

La mancanza di responsabilità e di responsabilizzazione è il nostro male cronico,
la cura però esiste.

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