Archivio mensile:maggio 2017

Non ho molta voglia di fare il pessimista, in effetti.

Diceva quel signore, sii il cambiamento che ti aspetti.

 

The Red Barrier by Max Rive

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Maggio

È il mio mese, il mese delle passeggiate in maglietta e pantaloncini ma senza zanzare, le giornate che profumano di rose e di un buono difficile da trovare in altri periodi, perché è l’inizio.

Quest’anno ritrovo finalmente tali profumi dopo anni di stagioni impazzite e piovose, frutto della tropicalizzazione del mediterraneo, prossimo passo sarebbero gli uragani. Invece no, sembra che nel 2017 si voglia celebrare il clima di una volta, forse per accontentare il negazionista Trump.

Così, di ritorno, torna il sereno.

Un post condiviso da marco frattola (@sbarrax) in data:

Ricordo quando ero piccolo che con la scusa della processione della Madonna raccoglievo tutti gli amici e compagni strada per strada del mio quartiere, San Lazzaro, avendo la scusa di poter stare fuori oltre i soliti orari. Eravamo un piccolo paese all’interno di Piacenza, una comunità di circa seimila persone che in quegli anni ottanta ancora si salutava per strada. C’erano legami, sorrisi, conoscenza, saluti. Mi manca quel senso di comunità così come l’atmosfera profumata e tenue delle sere di maggio.

fotine

La Rocca nella pozzanghera. #igerspiacenza #igersitaly #piacenza #igersemilia #castellarquato #castelli

Prima o poi, passa la tempesta. #storm

Nervi serali

provenienze e stagnazione

a volte le percezioni, le lamentele, i dissapori, possono essere spiegati con qualcosa di più che degli stati d’animo, basta riflettere su dati di provenienza geografica

la varietà di provenienza geografica delle persone con cui passi il tempo, da cui derivano le differenze sociali, etniche, culturali, che arricchiscono il tuo cammino, è un buon indicatore, misurabile, termine di confronto con la situazione attuale, utile per spiegare la stagnazione di argomenti e soprattutto la mancanza di avanzamento, di progressione…

i dati di seguito:

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poi, addio

Così, di ritorno, torna il sereno.

Oggi son stato al funerale di un mio amico di vecchia data, coetaneo.
Ieri su Telegram un amico ex-collega mi manda la foto che lo ritrae con in braccio il suo bimbo nato da poche settimane.

Ci sono pezzi di vita che vanno e vengono, al di fuori di questa routine in cui macino ore, in un ufficio open-space.
Un inaridimento che coinvolge anche la capacità di esprimermi.