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Metrica per indignazione

Qualche anno fa per lavoro incrociai vari fattori di misurazione delle performance (KPI), applicati alle risorse umane e alle attività di produzione …

In questi giorni mi è venuto in mente qualcosa di meno ortodosso e “tecnico”, ma discretamente misurabile: il fattore per indignazione.

Non so esista una metrica basata sugli episodi di indignazione però si potrebbe formalizzare, completa di:
1) livello di indignazione (magnitudo, picco massimo registrato nel team);
2) ordine di grandezza delle linee di codice “vergognose” da riscrivere (per scaglioni di centinaia);
3) fattore di recidiva.



Ogni riferimento a persone o cose reali può essere puramente casuale, come pure non. 

Settoplastica e turbinati, un anno dopo

Un anno fa oggi fui operato di settoplastica e pulizia dei turbinati

La diagnosi era quella di un setto nasale deviato, la speranza quella di scaricare le alte vie respiratorie in modo migliore e alleviare sinusite cronica e intasamento.

La realtà è che i miglioramenti siano stati in realtà esigui, la sinusite è tenuta mediamente  sotto controllo e l’abitudine quotidiana dell’irrigazione nasale mediante lavonase scongiura intasamento totale.

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Google e lo spazio di archiviazione 

Non mi ero mai accorto (che distratto!), in tutti questi anni di utilizzo delle soluzioni Google, che scegliendo di sincronizzare le foto in “dimensioni originali” esse andassero a impegnare la quota Drive, a differenza di quelle in “alta qualità” che rientrano nel piano di backup gratuito di Google Photo.

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Dividere

Son periodi in cui la tendenza a dividere e a dividerci è forte, fortissima, supera anche il masochista istinto di autoseparatismo della sinistra italiana.

C’è sempre di più un noi e un loro, a cui le forze populiste e i volponi contemporanei, dotati di account twitter/facebook, fanno appello, con un crescente seguito di gonzi, delusi e frustrati con tanta voglia di scoreggiare opinioni e trovare colpevoli facili.

Gold by Jarrad Seng on 500px.com

Mi capita recentemente di guardare documentari riguardanti gli anni 1920′, gli elementi  comuni, più che la situazione economica – non ancora crollata così rovinosamente – secondo me si trovano proprio nella voglia di dare la caccia a una definita e riconoscibile categoria di persone a cui dare la colpa del disfacimento della nostra società, creata su un modello ben poco sostenibile e quindi destinata a marcire inevitabilmente.

 

Photo courtesy by Jarrad Seng: Gold – Dubai desert road from above

Il regionale ventiduesettantaquattro

Il regionale 2274 proveniente da Bologna e diretto a Milano Centrale, arriva alla stazione di Piacenza alle 7:48 e riparte verso nord alle 7:55.

Questo perché,  suppongo io, esso sia un treno con un flusso (I/O) importante di persone.

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Esperienza Google Store

La differenza tra un ordine piazzato su Google Store e uno su Amazon è enorme.
Ordino un Chromecast il 29 dicembre 2016, pacco preparato nel 2017…
ci può anche stare ma… “fa strano”
Esce il messaggio “Approfitta della spedizione gratuita“. Io approfitto, però si tratta di posta ordinaria, priva di tracking number, insomma qualcosa di non tracciabile.
Infatti sul riepilogo dell’ordine non c’è indicazione, e successivamente viene messo un range di riferimento in cui la spedizione potrebbe essere consegnata.
Sostenere che tutto questo, nei meandri della guida online, sia espressamente indicato, è un po’ debole, secondo me.
Amazon, e-commerce magentiani e non, hanno disegnato da tempo una strada che punta a un punto forte di monitoraggio della situazione: tipicamente carrello e gestione ordini, dai quali so cosa sto per comprare e so che fine ha fatto la roba che ho già comprato.
Prime poi ci abitua a avere nella gran parte dei casi la spedizione gratuita e nel giro di 1/2 giorni.

 

Devo dire che il team di assistenza, sia telefonica che via email, si è rivelato molto cortese e pronto nelle risposte, non c’è che dire. Mi hanno chiesto cosa volessi fare e appresa la mia scelta mi hanno rimborsato l’acquisto sulla carta.

Secondo me affidarsi a soluzioni di spedizione non tracciabili e avere una scheda ordini così carente di dettagli non è molto all’altezza di una grande azienda come Google, tutto qua.

Ho anche l’impressione che Google Store sia un prodotto abbandonato a sè stesso, forse in via di dismissione, visto che vendono solo 3 dispositivi e qualche cavetto. Magari mi sbaglio, eh.

EDIT

Fatto sta che con ritardo abissale il Chromecast 2 è arrivato, e io correttamente li ho avvisati: gentilmente mi hanno ringraziato, senza costi aggiuntivi. Dei signori.