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fotine

Sempre da http://bit.ly/CupolaDuomoPiacenza:

Duomo di Piacenza. #piacenza #duomo #fb #fk #igerspiacenza

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Piacenza vista dal Duomo.

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Chi ha spento la luce?

Sia nella mia città natale che nella città in cui lavoro, hanno eletto ieri una sindaca donna, candidata dalla Lega nord di salvini, una forza politica in nuova ascesa, grazie alle paure (esagerate) del cosiddetto profugo.

Ho cercato di farmi forza e leggere nel programma di Barbieri, più che merda su tutto quanto fatto dalle precedenti giunte di csx e promettere soluzioni accomodanti per i commercianti – inquietante quel ricorso a un fantomatico “allentamento della ztl” – non ho trovato.

L’interesse a ridurre congestionamento da traffico e smog chissà come si potrà risolvere piazzando dei parcheggi in centro, questo non lo si capisce. Si accorge che il traffico a nord della città è strozzato ma non indica una possibile via alternativa. Si accorge di un immane consumo del suolo da parte delle logistiche ma non ci spiega come voglia effettivamente cambiare questo scempio. Ci dice che conta molto sul mercato coperto di piazza Casali, ritenendo questa una piazza “pericolosa” per la presenza di stranieri.

Come scrivevo a Michele stamattina: “perché se vince qualcuno che ha idee diverse, ok, ci sta l’alternanza
ma qua non ci sono idee, c’è solo il vuoto di prospettiva e un carico di paure ignoranti
difficile da spiegare”

Probabilmente

Probabilmente non ho mai avuto una gran bella grafia, però mi ostino a voler scrivere in corsivo su carta per non perdere la capacità e l’uso.

Anni di inspiegabile stampatello minuscolo, da me adottato perché mi costringeva a una scrittura più inquadrata, schematica, verosimilmente geometrica e quindi più ordinata, hanno contaminato il povero corsivo nelle lettere con le gambette, specialmente “b”, “d” e “l”.

L’effetto è questo, un mischione di caratteri di tipi diversi:

Guercino a PIACENZA: visita alla Cupola del Duomo

L’emozione di un piacentino che vive al di fuori di Piacenza da un po’ di anni, è salire sulla cupola della Cattedrale della città in cui è nato e cresciuto, nella quale ha imparato (a scuola) elementi di arte e di storia che poi ritrova a pochi metri dai propri occhi.

Cinquanta minuti abbondanti di visita, un percorso tra il multimediale ben fatto di un filmato digitale, e i camminamenti, a scoprire la storia, anzi le storie, di una chiesa simbolo che ha subito mutamenti e ristrutturazioni controverse.

Una scoperta che va al di là della bravura e della rilevata produttività del Barbieri aka Guercino stesso, quando arrivi a mettere le cuffie e ti si illuminano i segmenti di cupola con la spiegazione delle parti affrescate la sensazione è particolare.

Bravo e scrupoloso, la nostra guida, forse avrebbe potuto dare un po’ più di contesto sulla nascita della Cattedrale stessa (evidenziando la transizione del primo stile romanico al successivo gotico) e evidenziando il ruolo delle Corporazioni cittadine nel finanziamento dell’opera, giusto per inquadrare anche il ruolo storico dell’edificio, fatto sullo stile della cattedrale di Parma.

L’organizzazione, con nientemeno che Skira, e la cura di alcuni particolari, devo dire sono notevoli, qualcosa che fa piacere vedere finalmente anche a Piacenza (roba da citta serie, per dire ;-D ).

E il piccolo Museo del Duomo a coronamento di un pomeriggio dedicato e assolato, che spiega la storia della cattedrale che mancava alla guida di cui sopra.

fagioli

pensavo incidentalmente al film “Anche gli angeli mangiano fagioli” e di riflesso al fatto che tale legume lo mangiamo poco, troppo poco.

allora gli ho creato un soffritto gentile con fettine di cipolla bianca di monticelli e fondo di una coppa tagliato a dadini

per poi cuocere i borlotti a fuoco lentissimo per 40 minuti, fino a ottenere una consistenza ottima

 

Non ho molta voglia di fare il pessimista, in effetti.

Diceva quel signore, sii il cambiamento che ti aspetti.