Archivi categoria: activism

Lodi e Modena: progetti urbani a confronto

mercoledì, in quel di lodi…

dal blog di Michele:

“Verso città sostenibili – Lodi e Modena: progetti urbani a confronto

Mercoledì 1 febbraio ore 21.00

Teatro alle Vigne, sala “Rivolta” in via Cavour 66, Lodi

Conduce: Michele Merola, responsabile ecosistema urbano Rapporto Legambiente – Sole 24 Ore

Intervengono:

  • Simone Uggetti, Assessore Ambiente Mobilità e Urbanistica del comune di Lodi
  • Simona Arletti, Assessore Ambiente del comune di Modena
  • Stefano Caserini, docente di Mitigazione dei cambiamenti climatici, Politecnico di Milano

città_sostenibli_lodi_pd

WordPress › Help Stop SOPA/PIPA

Some thoughts:

In the U.S. our legal system maintains that the burden of proof is on the accuser, and that people are innocent until proven guilty. This tenet seems to be on the chopping block when it comes to the web if these bills pass, as companies could shut down sites based on accusation alone.

Laws are not like lines of PHP; they are not easily reverted if someone wakes up and realizes there is a better way to do things. We should not be so quick to codify something this far-reaching.

The people writing these laws are not the people writing the independent web, and they are not out to protect it. We have to stand up for it ourselves.

Blogging is a form of activism. You can be an agent of change. Some people will tell you that taking action is useless, that online petitions, phone calls to representatives, and other actions won’t change a single mind, especially one that’s been convinced of something by lobbyist dollars. To those people, I repeat the words of Margaret Mead:

Never doubt that a small group of thoughtful, committed citizens can change the world. Indeed, it is the only thing that ever has.

We are not a small group. More than 60 million people use WordPress — it’s said to power about 15% of the web. We can make an impact, and you can be an agent of change. Go to Stop American Censorship for more information and a bunch of ways you can take action quickly, easily, and painlessly. The Senate votes in two weeks, and we need to help at least 41 more senators see reason before then. Please. Make your voice heard.

via WordPress › Help Stop SOPA/PIPA.

Il fantasma della democrazia – Referendum 2011

scioglimento nucleare

al di là delle più diverse pronunce di fukushima sentite ai tg/gr

al di là del fatto che sti giornalisti continuano a sproposito a parlare di “fusione nucleare” (castroneria assurda, al massimo parlate di scioglimento, crollo, implosione, ma non di fusione nucleare che è un’altra cosa proprio)

quello che ha più del ridicolo nel can-can mediatico italiano sono le dichiarazioni dei nostri governanti, che ci invitano a non subire l’onda emotiva degli incidenti in Giappone rischiando così di inficiare il “lungimirante” piano di rilancio nucleare italiano…

per la serie viva l’ipocrisia, tra questi governanti ci sono diversi ex-socialisti, socialisti che sostennero il referendum del 1987 contro il nucleare, vincente proprio grazie all’onda emotiva del disastro di chernobyl del 1986

all’epoca avevamo 4 centrali funzionanti, abbastanza sicure (3 su 4 però avevano già parecchi anni di esercizio, se non ricordo male), potevano almeno non bruciare i soldi di quegli investimenti, che per l’epoca avrebbero rappresentato una risorsa,

invece no, quelle esistenti le hanno chiuse (con tutti i costi di spegnimento e smaltimento) e adesso, che avremmo le tecnologie, le competenze e le opportunità per investire su fonti alternative e ricerca, ne facciamo di nuove

che siate pro o contro nucleare, ma questa ipocrisia non vi fa un po’ incazzare?

dalla pagina di wikipedia “Referendum abrogativi del 1987 in Italia“:

Il Partito Radicale, il Partito liberale italiano e il Partito socialista italiano, presentavano nel 1987 la richiesta di tre referendum per ottenere la responsabilità civile dei magistrati, l’abrogazione della Commissione inquirente e del sistema elettorale del Consiglio superiore della magistratura, come risposta ai sempre più frequenti problemi della giustizia.

<…>

In quegli anni vi era inoltre una domanda sempre maggiore di una più efficace e consapevole tutela dell’ambiente in particolare dopo il disastro di Černobyl’. La difesa dell’ambiente e la lotta al nucleare già dal Congresso del 1977 furono di centrale importanza per la politica del Partito Radicale: in continuità con i referendum del 1981, furono riproposti tre quesiti diretti ad abolire le norme sulla realizzazione e gestione delle centrali nucleari, i contributi a Comuni e Regioni sedi di centrali nucleari, le procedure di localizzazione delle centrali nucleari e due quesiti tendenti ad abrogare l’insieme di norme, contenute nella legge n. 968 del 1977, che disciplinavano i limiti dell’attività venatoria, in termini di specie cacciabili, tempi consentiti, modalità della caccia e altri aspetti particolari che contrastavano con le stesse proclamazioni della legge sulla priorità dell’esigenza di tutela della fauna selvatica.

La prima strategia adottata contro i referendum fu quella dello scioglimento anticipato delle camere per lo stallo che si era prodotto nei rapporti tra Dc e Psi: protagonista fu Ciriaco De Mita, che decise le elezioni anticipate per rompere la convergenza di quei mesi tra i partiti laici e in particolare tra Craxi e Pannella.

Dopo le elezioni anticipate, di fronte all’appuntamento referendario, Dc e Pci, inizialmente ostili ai quesiti, si schieravano a favore del «sì». Questo repentino cambio di rotta dei due maggiori partiti derivava dalle implicazioni politiche che poteva provocare una eventuale sconfitta dello schieramento del «no» imperniato sull’asse Dc e Pci in contrapposizione ad uno schieramento laico-progressista formato da Radicali e Socialisti.

Vennero dichiarati inammissibili dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale i quesiti sulla caccia e sul sistema elettorale del CSM.

I referendum abrogativi dell’8 novembre 1987 si conclusero con una netta affermazione dei «sì», che di media nei 5 quesiti raggiunsero circa l’ 80% delle preferenze.

Dopo la scelta degli italiani circa la responsabilità civile dei giudici, il Parlamento approvava la cosiddetta «legge Vassalli» (votata da Pci, Psi, Dc), che, secondo i Radicali, si allontanava decisamente dalla decisione presa dagli italiani nel referendum, facendo ricadere la responsabilità di eventuali errori non sul magistrato ma sullo Stato, che successivamente poteva rivalersi sullo stesso, ma solo entro il limite di un terzo di annualità dello stipendio.

Guarda caso, sempre in quei referendum, il popolo italiano si espresse in favore della responsabilità civile dei magistrati, che però non venne proprio presa in gran considerazione nella legge Vassalli votata dai socialisti stessi… e oggi, il buon angelino, ce la viene a riproporre (insieme a altre cose)

Elio per il Progetto Vita

Elio testimonial con un video su YouTube del Progetto Vita piacentino della dottoressa Daniela Aschieri, per la diffusione capillare dei defibrillatori…

da «Non pensate al bunga bunga, ma al defibrillatore automatico»

MilanoSìMuove

da “500 volontari per l’ambiente a Milano“:

Sono rarissime le occasioni in cui i cittadini possono far sentire la propria voce e influire sulla loro vita quotidiana. Oggi ai milanesi si offre una di queste occasioni: non sprechiamola. I cinque referendum non risolvono certo tutti i problemi, ma possono segnare un punto di svolta

Francesco Giavazzi (Corriere della Sera — 18 settembre 2010)

Mentre prosegue l’azione per smascherare la falsificazione del processo elettorale in Lombardia, l’obiettivo di far partire da Milano un grande progetto ambientalista europeo vive giorni decisivi.
Oltre 7.000 cittadini milanesi hanno finora sottoscritto i cinque referendum per la qualità della vita e dell’ambiente promossi dal Comitato Milanosìmuove.
Nel fine settimana del 15-16-17 ottobre si terranno i “Referendum days”, con l’obiettivo di raccogliere le 15.000 firme necessarie. A darci una mano in quei giorni ci sarà anche Emma Bonino.

Milano Sì Muove
C’è bisogno di 500 volontari per raccogliere firme nei 100 punti di raccolta. Con le sole energie dei militanti milanesi, non sarà possibile. Servono persone che abbiano voglia di prendersi un giorno di “trasferta referendaria” anche da altre regioni. “Brigate di soccorso radicale” che si spostino dal Veneto, dal Piemonte, dall’Emilia, dalla Liguria, ma anche dalle altre regioni. Possiamo cercare di organizzare l’ospitalità se qualcuno può fermarsi a dormire, e prevedere piccoli rimborsi spese.


Meno tasse per l'efficienza energetica!

rebloggo da marcello

55%: al via la catena di blog per la conferma delle detrazioni per l’efficienza energetica

Firma anche tu per prolungare le detrazioni del 55% per i lavori di efficienza energetica

Cosa sono le detrazioni del 55%?
La Finanziaria del 2007 ha introdotto la possibilità di beneficiare di detrazioni d’imposta per chi realizza interventi volti a migliorare l’efficienza energetica della propria residenza. In particolare si può chiedere la restituzione in cinque anni del 55% della spesa sostenuta per riduzione delle dispersioni termiche degli edifici, installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, installazione di caldaie a condensazione e costruzione di nuovi edifici ad altissima efficienza energetica.

Perchè sono importanti per l’ambiente?

Perchè ridurre il consumo di energia è il primo passo per ridurre le emissioni di CO2, prima ancora dell’incentivo alle fonti rinnovabili.

Perchè sono importanti per l’economia?
Perchè hanno permesso di dare impulso ad un settore per la maggior parte composto da piccoli artigiani, favorendo anche l’emersione del nero che spesso è collegato ai lavori di ristrutturazione ed edilizia. Il mancato introito da parte dello stato dovuto alle detrazioni è ampiamente ripagato dal fatto che molti lavori non sarebbero stati realizzati o non sarebbero stati fatturati.

Quando scadono?
Allo stato attuale si può usufruire delle detrazioni solo fino al 31 dicembre 2010. Per prolungarle, e magari farle diventare strutturali è partita una mobilitazione su vari fronti, industriali, associazioni di categoria e anche blogger.

Firmare adesso!
Sul sito
lettera aperta al neo ministro per lo sviluppo economico in cui si chiede, alla luce dei risultati fin qui raggiunti dalle detrazioni, di prolungarle al più presto. Primi firmatari sono Giuseppe Civati,Roberto Codazzi, Eugenio Comincini, Leonardo Fiorentini, Marco Lamperti, Letizia Palmisano, Marcello Saponaro.

Incatena il tuo blog
Sul sito si può firmare, se hai un blog ti chiediamo di rilanciare l’iniziativa, copiando questo post e linkando quanti l’hanno già fatto, e di segnalarlo qui sotto nei commenti.
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Giornata mondiale contro la pena di morte

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Quest’anno, nel decimo giorno del decimo mese dell’anno 2010 (10.10.10) la Giornata mondiale è dedicata alla pena capitale negli Usa, dove da quando sono riprese le esecuzioni nel 1977, più di 1200 persone sono state messe a morte in 35 stati e sotto la giurisdizione federale. Diversi altri paesi mantenitori spesso giustificano il ricorso alla pena di morte citando proprio gli Usa, il cui sistema di giustizia capitale è percepito da molti come efficace, giusto e privo di errori.

La pena di morte negli Usa è applicata sia a livello statale che federale. Tra il 2000 e il 2009, la media di esecuzioni all’anno è stata di circa 59. Al momento sono oltre 3200 i prigionieri nel braccio della morte e ci sono state 41 esecuzioni dall’inizio dell’anno.


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STAND UP

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Per l'Uninominale

APPELLO PER L’UNINOMINALE

PER

ottenere finalmente anche nel nostro Paese quella stabilità e certezza delle leggi elettorali che gli standard democratici internazionali raccomandano e in qualche misura esigono,

approdare a una riforma elettorale effettiva, durevole e orientata nel senso del collegio uninominale indicato in modo nettissimo dagli italiani a grande maggioranza nel referendum del 1993, poi in larga parte disatteso dal legislatore,

adottare finalmente anche in Italia un sistema elettorale ispirato ai modelli sperimentati ormai da secoli in regimi civili – quali quelli anglosassoni – che si sono rivelati tra i più fecondi sul piano della democrazia, della sicurezza e del benessere dei propri cittadini,

dare agli elettori la piena libertà, l’effettivo pieno potere e la piena responsabilità di scegliere il Governo e gli eletti, assicurando un rapporto personale efficace dell’eletto con chi lo elegge,

promuovere in questo modo, al tempo stesso, l’autonomia della società civile e la laicità dello Stato, intesa come metodo indispensabile di cooperazione per il bene comune tra persone di fedi o ideologie diverse,

ridurre il costo delle campagne elettorali e tagliare il costo – divenuto insostenibile – delle rendite che gli apparati dei partiti si assegnano quando si consente loro di assumere la funzione di tramite tra i cittadini e i parlamentari,

ti invitiamo a sostenere l’ASSOCIAZIONE PER L’UNINOMINALE …

Che tagli?

EFF Celebrates 20th Anniversary

Riparte 1billionhungry.org

L’undici maggio è ripartita la campagna mondiale di raccolta firme 1billionhungry.org

"Le crisi dimenticate" al Salone del Libro

crisi dimenticate 2009 - al salone del libro

Contro l'omofobia, sempre e comunque.

diversi

oggi a pranzo si parlava di omosessualità e di omofobia

caspita

caspita, c’è ancora molto da parlarne

visto che ci sono ancora molti imbarazzati, impauriti, infastiditi, dai cosiddetti “contro-natura”

il 17 maggio è la giornata mondiale contro l’omofobia

proprio ieri sentivo della Chiesa Valdese che organizza anche quest’anno, a firenze, una settimana ecumenica contro l’omofobia

c’è molto, molto, di cui parlare, per sconfiggere i luoghi comuni.

E!

-> FIRMA L’APPELLO <-


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Il vento fa bene all'Italia

fonti rinnovabili: il ventoConvegno: “Il vento fa bene all’Italia. Perché si deve puntare sull’eolico per il clima, la qualità e il futuro del Paese”. Roma, 18 febbraio 2010.

Gli impianti eolici in Italia stanno per raggiungere un traguardo importante, perché siamo quasi alla soglia dei 5.000 MW installati. Alla base di questo successo è la spinta di una tecnologia oggi competitiva e affidabile, capace di produrre circa 6,7 TWh di energia elettrica nel 2009, e in generale la capacità delle fonti rinnovabili di rappresentare oggi una prospettiva concreta e una direzione di marcia imprescindibile per rendere più moderno e pulito il sistema energetico italiano.

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m'illumino di meno 2010

FireShot capture #062 - 'M’illumino di meno » M’ILLUMINO DI MENO 2010' - milluminodimeno_blog_rai_it_2008_12_18_millumino-di-meno-2009