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Giornate Amnesty 2008

Giornate Amnesty 2008

Il 13 e 14 dicembre Amnesty International scenderà nelle piazze italiane per il proprio evento di raccolta fondi nazionale.

Con un’offerta minima di 7 euro sarà possibile ricevere la candela, simbolo del movimento.

Sarà l’occasione per compiere un gesto importante perchè ogni candela contribuirà a dare speranza a tutte le persone che vedono i propri diritti violati ogni giorno. E quest’anno è ancora più significativo perché il 10 dicembre si celebra il 60°anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani (DUDU).

Nelle piazze potrai trovare, insieme alla candela Amnesty, anche il Cd “17×60” realizzato dall’associazione per diffondere la cultura dei diritti umani attraverso la musica.

Per quanto riguarda le mie zone, i posti sono:

CODOGNO
Sabato 13 dicembre dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.30 alle 19.00
Domenica 14 dicembre dalle ore 9.00 alle ore 12.00
Piazza XX Settembre

PIACENZA
Sabato 13 e domenica 14 dicembre
P.zza Cavalli

LODI
dal 7 al 23 dicembre- dal lunedì al venerdì, ore 15.00-19.30; sabato e domenica, ore 10.00-19.00
Via Fanfulla n. 3 (ex Biblioteca dei ragazzi) all’interno del mercatino “Natale Solidale”


corso p.f. #8

Si è concluso, il corso, in un incontro a metà tra una celebrazione e una preghiera cantata.

Un atto un po’ freddo, un po’ liberatorio, un po’ distensivo.

Qualcosa di buono è rimasto, certo.

Ma è piccolo rispetto al punto di domanda grosso come i dubbi sull’utilità per il futuro coniugale di siffatti corsi.

Rimangono le persone incontrate, certo, ed è sempre un buon motivo.

Ma dopo quello c’è solo un po’ di formalità. E di ricordi che sbiadiranno in fretta, imho.

ora solare, ora nebbiosa

nebbie

ora solare, ora nebbiosa

questa pianura padana ha i tratti di sempre, ha il gusto dell’abitudine e di un’umidità che viene dal profondo della terra, visto che dal cielo non scende più acqua da tempo, tanto tempo

io sto vivendo dei week-end per alcuni aspetti complicati, certamente non facili perchè non sono fasati col mio modo di pensare la vita

penso e spero che si tratti un passeggero accumularsi di difficoltà di un percorso, il percorso che mi porterà alla vita 3.0 😉

in merito alla riflessioncina sugli argomenti trattati in questo blog, devo ammettere che tutto ciò che pubblico fa parte della mia vita, di ciò che osservo, di ciò che leggo, di ciò che esterno, degli eventi che mi interessano e a cui vorrei partecipare, della politica che mi piace e di quella che non mi piace, quindi trovo giusto che stia qui

del corso per fidanzati #3

« Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli » (Matteo 5,3-12)

un incontro molto utile, in termini di introspezione e di significato spirituale

la guida sono le parole semplici che hanno fatto da sorgente e destinazione di ciò che abbiamo detto e di ciò che abbiamo pensato

d’altronde quel sovversivo di Gesù Cristo era veramente un grande, detto senza ironia alcuna

l’invito del sacerdote a essere dei sovversivi controcorrente a fatto ridere molti, a me è invece piaciuto dal profondo

un saluto essenziale da un cristiano laico 😉

del corso per fidanzati #2

ieri sera il secondo incontro, decisamente più acceso, grazie alla presenza della donna della coppia “testimonial” (la settimana scorsa assente per malattia) e grazie a un momento di partecipazione diretta, a spezzare monologhi e lunghi momenti di ascolto

il tema era il sacramento del matrimonio – e il significato stesso dell’evento come parte della vita della comunità – comunità in cui, come espresso da alcuni, non si ha veramente l’idea di come far collimare la propria visione di fede personale con la manifestazione di un impegno collettivo, solidale

è come se la comunità vivesse come tale solo per le celebrazioni che vedono i bambini ricevere i sacramenti e poi più, famiglie come tante isole che comunicano sporadicamente tra loro e se va bene incrociano gli sguardi e una stretta di mano nello spazio di una messa alla settimana

ma questo è un altro discorso, che esula dall’incontro di ieri

in qualità di “cristiano laico” che ha fede in un dio ma un po’ di perplessità dagli uomini (alcuni) che dicono di rappresentarlo qui sulla terra, mi sento di dire che tali incontri fino a ora li trovo utili e costruttivi

del corso per fidanzati #1

una settimana fà il primo incontro, stasera il secondo

non c’è in effetti molto da raccontare, dal momento che non c’è stato un vero confronto, ma solo l’ascolto di due monologhi, uno del prete e l’altro – più lungo – della coppia sposata che ci accompagnerà per tutti gli otto incontri

le tante cose ascoltate – dopo una brevissima autopresentazione – avevano carattere piuttosto generale e un tono un po’ da blanda catechesi, senza nulla togliere a una modernizzata – ma anche un po’ edulcorata – interpretazione del brano delle genesi inerente la creazione della donna dalla costola dell’uomo

dal momento che di “carne al fuoco” non ne è stata ancora messa tanta, posso parlare solo di impressioni, che son state positive

stasera speriamo ci sia un parte di dialogo più corposa

"Fa' la Cosa Giusta" Liguria

falacosagiusta

Si terrà a Genova, nell’Area Porto Antico, dal 26 al 28 settembre 2008.

Di seguito riporto i convegni:

Venerdì ore 17.30-20.00

Saluti e introduzione
Santo Grammatico – Coordinatore generale Legambiente Liguria e Fà La Cosa Giusta! Genova e Liguria
Luogo: Piazza delle Feste
Dalla società di mercato ad una società del benVivere: percorsi intrecciati per una regione capace di futuro.

Relatori: Antonio Tricarico – CRBM, Paolo Cacciari – giornalista, Roberto Lorusso – Imprenditore, Massimiliano Costa – VicePresidente Regione Liguria, Alessandro Repetto – Presidente Provincia di Genova.Moderatore: Pietro Raitano- Direttore Altreconomia


Sabato ore 17.30-20.00

Luogo: Piazza delle Feste

Rifiuti a Genova: da Pontedecimo e Sestri Ponente ad un piano industriale per la città.

Relatori: Carlo Senesi – Assessore Comune di Genova, S. Sciortino – Assessore Ambiente Provincia di Genova, Giovanni Crivello, presidente municipio Genova-Valpolcevera, Stefano Bernini, presidente municipio Genova-Medio Ponente, Pietro D’Alema, amministratore delegato Amiu S.p.A, Federico Valerio – portavoce delle associazioni Amici del Chiaravagna, Italia Nostra, Legambiente Liguria, Stefano Mambretti – Responsabile marketing Idecom, Enzo Favonio – Scuola Agraria del Parco di Monza.

Moderatore: Marco Fratoddi – Direttore Nuova Ecologia


CONVEGNO CONCLUSIVO Domenica Ore 17.30 – 20.00

Luogo: Piazza delle Feste

Verso Genova città dell’altra economia.
Apertura di Maurizio Maggiani “Immaginare Genova come una città del ben vivere”
Relatori: Alberto Castagnola – economista/Città dell’AltraEconomia Roma, Luigi Nieri – Assessore al Bilancio Regione Lazio, Nando Dalla Chiesa – sociologo/Presidente Onorario di Libera, Renzo Guccinelli – Assessore Sviluppo Economico e Commercio Equo Solidale Regione Liguria, Paolo Perfigli – Assessore allo Sviluppo Economico Provincia di Genova, Marta Vincenzi – Sindaco di Genova
Moderatore: Deborah Lucchetti – Presidente FAIR/coordinatrice Fa’ La Cosa Giusta! Genova e Liguria

pisarei

sto w-e avevo voglia di fare  pisarei e fasö, e ho anche insegnato alla morosa a farli

e` una ricetta semplice, e sono cresciuto, da buon piacentino, vedendoli fare, prima da mia nonna e poi da mia madre

per curiosità cerco su internet e trovi di quelle boiate immonde… e` proprio vero che i piacentini non sanno tutelare e diffondere come si deve le proprie tradizioni e le proprie tipicità … :-

ecco laura alle prese con la sua prima “biscia“:
lau making pisarei

Scuola estiva Luca Coscioni – seminario di liberalismo e libera ricerca

associazione luca coscioni

da Scuola Estiva Luca CoscioniInserzione su Riformista:

Anche quest’anno i Radicali non sono presenti agli appuntamenti estivi della politica italiana. O meglio: sono presentissimi a tutti quanti gli eventi – feste, meeting, scuole – dal primo all’ultimo minuto, per far sentire la voce di tutti (gli altri) attraverso i microfoni di Radio Radicale. Non sono invitati – salvo eccezioni – a prender la parola: la danno. A chi volesse superare una comoda attribuzione di vittimismo radicale e cercare ragioni profonde di questa esclusione, i Radicali propongono l’analisi di un regime pluridecennale che non solo non è liberale, ma non è nemmeno democratico. A questa analisi non è (ancora) riconosciuta dignità né politica, né teorica. Eppure, quando si cercano nella storia italiana riferimenti concreti alle teorie, i fatti radicali – spersonalizzati e anonimizzati – sono imprescindibili: lotte e riforme materializzate su referendum e nonviolenza hanno fatto la storia dei diritti civili, della giustizia, della lacità, delle riforme istituzionali, della politica transnazionale, dell’ambientalismo. Dal vittimismo all’autocelebrazione? Può darsi. Con il piccolo particolare che quella storia, sempre data per spacciata, finita non è. Le vicende straordinarie di Luca Coscioni (con i 57 Premi Nobel che lo sostennero come capolista radicale), poi di Piergiorgio Welby, e ora dei tanti Luca e Piergiorgio ancora clandestini, ci parlano della storia del futuro, di una nuova antropologia, di nuove declinazioni tanto della parola libertà, quanto della sua organizzazione nella politica, nella società e in particolare nella ricerca. “Liberalismo e libera ricerca”, dunque. I radicali dell’Associazione Luca Coscioni hanno deciso, quest’anno, di dar vita a un appuntamento che richiama nel nome le tante “scuole” in circolazione (di liberalismo, “democratiche”) anche per dare – con l’omologazione semantica – una piccola mano a superare un pregiudizio che, oltre ad essere politicamente grave, è culturalmente infondato. L’Associazione Luca Coscioni ha perciò aggiunto alla fitta schiera di eventi del fine-estate radicale (il colloquio di Bruxelles sulla libertà religiosa, il XX settembre europeo a Londra, il Bar-Camp del 3-5 ottobre sulla non democrazia italiana) cinque giornate di lezione nel dialogo, pensate per degli studenti ma aperte a tutti, a studenti autodidatti di ogni età. La sfida è quella di far dialogare le nuove e antiche idee teorie liberali – sul piano della scienza, del diritto, dell’economia, della politica – con la teoria della prassi radicale. Nella convinzione che faccia bene a entrambe. (M.C.)

Per registrazioni e info: 0668979286
http://www.lucacoscioni.it/scuola_estiva_luca_coscioni_seminario_di_liberalismo_e_libera_ricerca_dal_15_al_19_settembre

SANA, Salone Internazione del Naturale

http://www.sana.it/sana08_index.asp?m=97&l=1&ma=208

SANA 2008 – Homepage via kwout

INFO PER VISITATORI

Accesso
Riservato agli operatori giovedì, venerdì, sabato mattina.
Aperto al pubblico sabato pomeriggio e domenica

Orario
9.30 – 19.00

Ingressi
Ovest Costituzione
Ingresso Nord

Biglietti
Intero: € 10
Ridotto: € 8

[Chrome] Ti abbiamo fatto arrabbiare?

Provate a disinstallare Google Chrome, vi chiederà “Ti abbiamo fatto arrabbiare?“:

Ti abbiamo fatto arrabbiare?

Stamattina ho disinstallato Google Chrome, non per particolari motivazioni tecniche negative, é soltanto perchè tutto sommato stava diventando più che altro un simpatico giocattolo, neanche troppo leggero se si guarda la somma delle risorse impegnate dalla crosta e da tutte le schede.

E` certamente un prodotto tecnicamente ben fatto, ma alla resa dei conti non invoglia a sostituire firefox (e nemmeno IE), e di certo non è una sorpresa dal punto di vista del rendering, visto che in teoria utilizza lo stesso motore di Safari (che già uso periodicamente, sia su Windows che su MacOsX, per testare gli applicativi che sviluppo sul lavoro).

Trovo che sia un’ottima iniziativa di marketing, caratterizzata da un’interfaccia leggera, una localizzazione accattivante, semplicità funzionale (forse troppa, per alcuni).

Firefox, oltre a esser un browser e largamente multipiattaforma, è un vero proprio strumento di sviluppo e di test, estensibile.

Quindi ciao ciao Chrome, sei stato un esperimento simpatico. Arrivederci alla prossima volta, sperando che tu possa rosicchiare quote importanti a IE e aumentando la competizione, far crescere la coscienza delle alternative.

del ritorno

siamo tornati per una via decisamente lunga, ma sfiziosa

da rennes, via nantes, bordeaux, tolouse, montpellier, nice, ventimiglia…

qualcosa di rovinoso, per il guidatore, godibile, per lo spettatore

dal freddo e grigio cielo di bretagna, si avverte lo stacco, il cambio di clima, sia in termini meteorologici che in odori, facce, colori, entrando in bordeaux per darle un’occhiata

poi si macinano chilometri come sassolini, flussi di autostrade interrotte a ogni città: un sistema assurdo, privo di raccordi e reali tangenziali cittadine (esistono le “rocade” ma sono anelli di devastante perdizione)

dopo tolosa si assaggiano piccoli pirenei e si intravede mistica carcassonne, cartolina del medioevo

poi si tocca la provenza, e gli occhi cominciano a bruciare

tagliare fuori marsiglia e proseguire oltre nizza fino al confine è la mazzata finale

era un viaggio che meritava un break programmato, ma un appuntamento italiano spostato di un giorno ci ha costretto a concentrare i tempi

è stata una vacanza itinerante decisamente intensa, le immagini, le parole, i volti, le canzoni, i cibi e le figuracce del nostro maccheronico francese al quale correva in soccorso l’inglese; tutto è fermo lì, condensato in un’emozione lunga dieci giorni

della bretagna disconnessa

due mattine fà siamo partiti da tours un po’ in sordina, quasi non volessimo ricordare che la vacanza dovesse proseguire in bretagna

l’ultimo castello visitato è stato villandry, poi ci siamo dati alla faticosa ricerca dell’albergo a saint gregoire, sobborgo di rennes, nella quale abbiam fatto una capatina in mattinata

poi uno splendido pomeriggio nella iperturistica quanto incantevole saint malo

la bretagna è fredda, ventosa, ma affascinante

fascino che comincia dai nomi in doppia lingua, francese e bretone, e si respira aria celtica nei borghi delle strade

blois, chambord, cheaumont

dopo essermi quasi distrutto il mignolo del piede sinistro al fine di salvarmi da una ben più rovinosa caduta dal micromaterasso, ho stretto i denti per poi arrabbiarmi con la brasserie che non avendo più croissant ci ha rifilato pezzi di baguette e burro, al medesimo prezzo,,, canaglie!

fatta la spesa (il pranzo, visto che mangiare in una brasserie qualunque equivale a svenarsi anche se prendi la più semplice delle insalate), siamo andati a consumare poi il pasto a blois

posto splendido; nel primo pomeriggio abbiamo visitato la “casa della magia” di robert houdin (il maestro di houdini) e un po’ anche il paese

poi ci siamo smazzati il gigantesco, monumentale castello di chambord, ampiamente documentato con le foto su flickr…

DSC_5572.JPG DSC_5685.JPG DSC_5626.JPG DSC_5686.JPG

esausti ci siamo godutia cheaumont-sur-lire il tramonto sulla loira e un’ottima bistecca di quelle che sanno fare decisamente bene

un po’ di foto del tramonto incombente sulla loira ad alboise, e poi a nanna

e infine cedemmo alla piccola tentazione

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ieri ci trovavamo a chartres, cittadina incantevole, per curiosità davamo un’occhiata agli orari dei treni e…

ovviamente c’è scappata la visitina lampo a una parigi che non avevamo mai realmente visto (io l’avevo solo assaggiata di ritorno da londra dopo la malaugurata idea di partire per gli usa proprio l’undici settembre 2001, e fu un assaggio sgradevole)

al ritorno abbiamo trovato una chartre praticamente al coprifuoco, che non aveva nemmeno il tempo di ammirare lo spettacolo di proiezioni della rassegna “son et lumiere”… son strani sti francesi 😉

da chartres a tours, sulla statale, mi è scappato un po’ il piedino e data la stanchezza, e la voglia di tornare in albergo, ho guidato all’italiana e mi ha beccato in pieno un autovelox…

Chenonceau, Amboise, Orleans…

…ovvero la mattina, il pomeriggio e la sera

giornata densa, mai avrei immaginato di mangiare le cozze (per giunta atlantiche) a orleans, ma tant’è 🙂

chenonceau è fantastico, immenso, pieno di gente – talmente pieno che vi ho incontrato un collega – pieno di rimandi a un vasto pezzo di storia di cui vado matto, soprattutto quando si parla di borboni e delle persone che tra giochi di matrimoni, guerre e strategie hanno popolato le pagine di un’europa che usciva dal medioevo… rimandi e storie che ancor di più si respirano proprio ad amboise, che peraltro è il paese natale di carlo viii e posto dove morì leonardo da vinci

DSC_5376.JPG DSC_5382.JPG DSC_5404.JPG Orleans - Cattedrale

avrei anche qualche considerazione sui francesi di queste zone e sul loro atteggiamento nei confronti dei (numerosissimi) turisti italiani, ma merita un post a parte

A l'assaut de la forteresse de Loches…

la giornata di oggi è trascorsa bene nella città di Loches, sulle rive del fiume Indre, dove andava in scena l’ultima delle cinque giornate de “L’Epopée Médiévale”

figuranti e artisti di strada hanno animato la città alta medievale con canti, balli, esibizioni, esercitazioni di mestieri medievali, e soprattutto tanto intrattenimento “in stile” ben organizzato

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domani una giornata più spezzata e itinerante, je pense

sbarrax in tour(s)

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approdiamo oggi nella loira

scrivo il resoconto di una giornata di viaggio sfigatissima e incredibilmente più lunga del previsto, dalla stanzetta di questo alberguccio di tours col wi-fi gratuito (unica consolazione)

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fino al frejus, tutto bene

la savoia, una noia
come pure il pezzo da lione a clermont-ferrand, passando per saint-etienne: una palla terribile

scendendo invece verso riom-bourges, sulla strada verso nord che ci portava a tours, abbiamo attraversato il “centre” della francia, regione ventosissima e piena di girasoli e di falchi

fotografarne uno in modo decente mentre l’auto correva è stata pretesa troppo grande…

a domani, col primo castello…