Archivi tag: citazione

Giulio Alberoni – Wikipedia

Il successore di Benedetto, Clemente XII (eletto nel 1730), lo nominò legato in Romagna.

A Ravenna fu ricordato per aver avviato la costruzione del nuovo canale naviglio e del nuovo scalo portuale.
Ma incorse nella disapprovazione del pontefice a causa delle misure forti ed insostenibili con cui cercò di ridurre la piccola repubblica di San Marino ad assoggettarsi a Roma (occupazione alberoniana).
Di conseguenza, venne rimpiazzato da un altro legato nel 1740 e poco dopo si ritirò a Piacenza.

Qui, Clemente XII lo nominò amministratore dell’ospedale di San Lazzaro.
L’ospedale era una fondazione medioevale a beneficio dei lebbrosi. Essendo la malattia scomparsa dall’Italia, l’Alberoni ottenne il consenso del papa per la sua soppressione e istituì, al suo posto, un collegio per l’educazione al sacerdozio di settanta ragazzi poveri.
Tale istituzione prese il nome di Collegio Alberoni ed è tuttora esistente
.

Dopo la sua morte, fu sepolto nella chiesa del Collegio, al quale lasciò in eredità la somma di 600.000 ducati.
Il suo monumento funebre venne ornato di un bel busto-ritratto in marmo opera dell’Abate carrarese Giovanni Antonio Cybei (1754).
Lasciò, inoltre, il resto della sua fortuna a suo nipote.

via Giulio Alberoni – Wikipedia.

May 11, 2011 — RT News line

Italian broadcaster fined for featuring Berlusconi

­The Italian Communications Authority, Agcom, fined the news department of the state national channel Rai 100,000 euros for mentioning Prime Minister Silvio Berlusconi too frequently and for ignoring the opposition. The decision was taken after a weeks-long analysis of the channel’s broadcasts on the approaching regional elections, which will take place the Apennines region on May 15 and 16. Berlusconi tops the Milan list of his People of Freedom party. Agcom also demanded other channels limit the frequency of references to Berlusconi, and fairly split the time among the representatives of the ruling party and the coalition.

via May 11, 2011 — RT News line.

Che sarebbe a dire, noi – specificando… quei cittadini che pagano il canone – paghiamo una multa che un organo dello stato commina a un’impresa di stato che viola un regolamento nazionale per adulare il capo del governo a cui piace fare campagna elettorale permanente di se’ stesso.

avvitamento.

[permalink]postato su freelabs[/permalink]

REGIONALI FOLLINI BASTA PRIMARIE FANNO DERAGLIARE TRENO PD – Agenzia di stampa Asca

Dunque, conclude, “le primarie fanno sbandare il Pd, forse siamo ancora in tempo per fermare la deriva. Non sono un cultore del dio delle primarie, rischiano di condurci ad un modello leaderistico, credo di piu' ad un gioco di squadra”.

via REGIONALI FOLLINI BASTA PRIMARIE FANNO DERAGLIARE TRENO PD – Agenzia di stampa Asca.

sensi unico alternato

<…> Ma fallimentare si è rivelata l’idea che bastava mettere al posto dei vecchi partiti un “uomo solo al comando” riducendo a ben poco il ruolo dei parlamentari e la sovranità del Parlamento. È giusto non tornare indietro al pollaio delle mediazioni tra partiti e partitini. Condivido l’idea di un partito a “vocazione maggioritaria”. Ma basta il consenso elettorale raccolto attraverso i “media” da un capo più o meno carismatico? La società si disgrega se non c’è una forza che garantisce il “governo lungo” delle relazioni sociali, un organismo capace di mettere in campo un’agenda politica più vasta.

La lotta politica comporta duri scontri, anche personali. Lo so, li ho vissuti e non mi scandalizzo. Ma il loro limite sta nel fatto che un fattore guida della comunità italiana è più che mai necessario. Il Pd esiste se esprime anche un ideale e se, al tempo stesso, si presenta come uno strumento radicato nella società capace di mobilitare forze, intelligenze, passioni.

via Pd, il senso della politica e la cultura della rissa – l’Unità.it di Alfredo Reichlin

H

In a Moment of Hope, Haiti Is Plunged Again into Despair
Resident walk next to a dead body after an earthquake in Port-au-Prince, Haiti.
Photo by Carlos Barria / Reuters – appeared on Time.com at:

In a Moment of Hope, Haiti Is Plunged Again into Despair – TIME.

Più di 100000 morti.
Silenzio.

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Oggi si parla anche di ermeneutica giuridica[1] e di ermeneutica artistica, che sono rispettivamente la metodologia dell’interpretazione delle norme giuridiche e delle opere d’arte. Tuttavia, il compito dell’ermeneuta non si esaurisce nella lettura o nella statuizione del metodo interpretativo: il dialogo con le religioni (Hans-Georg Gadamer) e il pensiero politico (Jürgen Habermas) si declinano tutt’ora secondo quello che viene chiamato circolo ermeneutico.

Piuttosto sorprendentemente (date le sue origini), l’ermeneutica ha influenzato alcuni studiosi di intelligenza artificiale che hanno trovato inadeguato l’approccio cognitivista o quello dell’elaborazione delle informazioni per capire il pensiero umano.

via Ermeneutica – Wikipedia.

citazione

Mi scrive Paolo via email e lo cito:

«Se uno mi vede eliminare un crocifisso non mi darà dell’eretico, ma si porrà piuttosto la domanda affettuosa del come questo atto debba essere cattolicissimamente interpretato perché da un cattolico è posto»

Don Lorenzo Milani, lettera a A.Parigi, 1953

delle mosche cocchiere

La storia delle mosche cocchiere è lunga e in genere poco gloriosa. In un partito di massa bisogna sapere accettare di essere minoranza, e di pesare per quello che si conta e per quello che si vale. Marino lo farà. Rutelli no. Ma già lo sapevamo, che i laici sono più tolleranti dei clericali.

da “L’AMACA” di Michele Serra del 1° novembre 2009 – via ciwati – La minoranza del Pd più laico e veloce.

massima

Mohandas Karamchand Gandhi said

Un’onesta divergenza è spesso segno della salute del progresso.

sinistrorsi

Avvalendomi del diritto di citazione… cito il Gramellini di stamattina su LaStampa:

Dopo il proclama del Capo, il quadro è finalmente chiaro. I magistrati sono di sinistra, e questo già si sapeva. La tv pubblica, eccetto Topo Gigio, è di sinistra. Il 72% dei giornali è di sinistra (non il 71 e nemmeno il 73: il 72, l’ha detto Lui). La Corte Costituzionale è di sinistra, il Quirinale è di sinistra, gli arbitri in genere sono di sinistra, e anche i vigili che danno le multe sono di sinistra, i professori che rifilano 4 a mio figlio sono di sinistra, il vicino di casa che appesta il pianerottolo con la sua frittura è di sinistra, la signora che mi ha scippato il parcheggio è di sinistra, come la Regina di Biancaneve, Veronica Lario e la Costituzione: tutte di sinistra.

La sveglia alle sette è di sinistra, la barba da radere è di sinistra, il caffè amaro è di sinistra, i calzini bucati e gli ingorghi al semaforo sono di sinistra, il capufficio odioso è di sinistra, la moglie che mi ricorda le commissioni da fare è di estrema sinistra. Il Superenalotto è di sinistra, altrimenti vincerei. Gli stranieri, i comici, i miliardari e i gatti neri sono di sinistra. Le escort sono di sinistra, ma solo quelle che chiacchierano, naturalmente. Cavour era di sinistra, come Montanelli e Barbarossa, del resto. Fini è di sinistra e pure le previsioni del tempo, se segnalano pioggia. Persino io, quando non digerisco la peperonata, divento di sinistra. Da noi l’unica disgrazia che non sia di sinistra è la sinistra.

Un partito a respiro maggioritario significa autonomia e saper aggregare – Corriere della Sera

IGNAZIO MARINOvia Un partito a respiro maggioritario significa autonomia e saper aggregare – Corriere della Sera:

() Il Pd o è partito autonomo, forte e aggregatore, o non è. E se pensiamo che per vincere dobbiamo decidere delle alleanze prima di sapere chi siamo, chi siamo non lo sapremo mai. Ecco perché ho detto che mi sembra difficile, oggi, un’alleanza strategica con l’Udc, da cui ci dividono valori identitari (altra cosa la possibilità di progetti locali, sulla base di programmi amministrativi comuni e dell’autonomia di ogni territorio).  ()

PDL 2041 (2008)

da PDL 2041 (XVI LEGISLATURA – CAMERA DEI DEPUTATI – Ratifica ed esecuzione del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra la Repubblica italiana e la Grande Giamahiria araba libica popolare socialista, fatto a Bengasi il 30 agosto 2008 – Presentato il 23 dicembre 2008):

All’articolo 19 è prevista l’intensificazione della collaborazione nella lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata, al traffico di stupefacenti e all’immigrazione clandestina, con un richiamo all’Accordo firmato a Roma il 13 dicembre 2000 e con un esplicito riferimento alle successive intese tecniche, tra cui in particolare, per quanto concerne la lotta all’immigrazione clandestina, i Protocolli di cooperazione firmati a Tripoli il 29 dicembre 2007, dei quali ci si attende pertanto una compiuta attuazione da parte libica. Le due Parti promuoveranno la realizzazione di un sistema di controllo delle frontiere terrestri libiche, da affidare a società italiane in possesso delle competenze tecnologiche necessarie. L’Italia si è impegnata a sostenere il 50 per cento dei costi di realizzazione di tale sistema, mentre per il restante 50 per cento Italia e Libia chiederanno all’Unione europea di farsene carico, tenuto conto delle intese intervenute tra Tripoli e Bruxelles, anche su questo aspetto, con la firma di un Memorandum of Understanding (MoU) nel luglio 2007. Su un piano più generale, le due Parti collaboreranno alla definizione di iniziative volte a prevenire il fenomeno dell’immigrazione clandestina nei Paesi di origine dei flussi migratori.

C’è così tanto da reclamizzare i cosiddetti respingimenti come “efficace lotta all’immigrazione clandestina” o si può parlare di inefficacia di quanto promesso sopra?

«What does Oracle plan to do with MySQL?»

da http://www.oracle.com/sun/sun-faq.pdf:

What does Oracle plan to do with MySQL?
MySQL will be an addition to Oracle’s existing suite of database products, which already includes Oracle Database 11g, TimesTen, Berkeley DB open source database, and the open source transactional storage engine, InnoDB.

(quote) del codice internet…

(via Knowledge Ecosystem)

Portare internet alle persone significa ben altro: alle persone, alla casalinga di Tortona, non importa un fico secco di sentire parlare Daniele Bossari (ma anche Selvaggia Lucarelli) di quanto sia bello, di quanto sia utile internet. La gente vuole sapere quale tasto premere per accendere il computer, la gente deve capire cos’è un browser, le persone che non usano internet devono capire i vantaggi che porta questa straordinaria tecnologia (che vogliano poi è tutto da dimostrare, siamo noi che vogliamo loro). E per insegnare queste cose non serve organizzare un convegno in centro a Milano, non serve preparare un talk-show con ospiti famosi: siamo noi che dobbiamo andare da loro. Se io non conosco un prodotto non mi sogno nemmeno di comprarlo e non vado a Milano (che poi Milano, è la città italiana più moderna: perché non Trescone sul Mincio? Scomodo, eh?); è il prodotto che deve venire da me e farmi capire perché lo devo comprare.

blog it

Scuola estiva Luca Coscioni – seminario di liberalismo e libera ricerca

associazione luca coscioni

da Scuola Estiva Luca CoscioniInserzione su Riformista:

Anche quest’anno i Radicali non sono presenti agli appuntamenti estivi della politica italiana. O meglio: sono presentissimi a tutti quanti gli eventi – feste, meeting, scuole – dal primo all’ultimo minuto, per far sentire la voce di tutti (gli altri) attraverso i microfoni di Radio Radicale. Non sono invitati – salvo eccezioni – a prender la parola: la danno. A chi volesse superare una comoda attribuzione di vittimismo radicale e cercare ragioni profonde di questa esclusione, i Radicali propongono l’analisi di un regime pluridecennale che non solo non è liberale, ma non è nemmeno democratico. A questa analisi non è (ancora) riconosciuta dignità né politica, né teorica. Eppure, quando si cercano nella storia italiana riferimenti concreti alle teorie, i fatti radicali – spersonalizzati e anonimizzati – sono imprescindibili: lotte e riforme materializzate su referendum e nonviolenza hanno fatto la storia dei diritti civili, della giustizia, della lacità, delle riforme istituzionali, della politica transnazionale, dell’ambientalismo. Dal vittimismo all’autocelebrazione? Può darsi. Con il piccolo particolare che quella storia, sempre data per spacciata, finita non è. Le vicende straordinarie di Luca Coscioni (con i 57 Premi Nobel che lo sostennero come capolista radicale), poi di Piergiorgio Welby, e ora dei tanti Luca e Piergiorgio ancora clandestini, ci parlano della storia del futuro, di una nuova antropologia, di nuove declinazioni tanto della parola libertà, quanto della sua organizzazione nella politica, nella società e in particolare nella ricerca. “Liberalismo e libera ricerca”, dunque. I radicali dell’Associazione Luca Coscioni hanno deciso, quest’anno, di dar vita a un appuntamento che richiama nel nome le tante “scuole” in circolazione (di liberalismo, “democratiche”) anche per dare – con l’omologazione semantica – una piccola mano a superare un pregiudizio che, oltre ad essere politicamente grave, è culturalmente infondato. L’Associazione Luca Coscioni ha perciò aggiunto alla fitta schiera di eventi del fine-estate radicale (il colloquio di Bruxelles sulla libertà religiosa, il XX settembre europeo a Londra, il Bar-Camp del 3-5 ottobre sulla non democrazia italiana) cinque giornate di lezione nel dialogo, pensate per degli studenti ma aperte a tutti, a studenti autodidatti di ogni età. La sfida è quella di far dialogare le nuove e antiche idee teorie liberali – sul piano della scienza, del diritto, dell’economia, della politica – con la teoria della prassi radicale. Nella convinzione che faccia bene a entrambe. (M.C.)

Per registrazioni e info: 0668979286
http://www.lucacoscioni.it/scuola_estiva_luca_coscioni_seminario_di_liberalismo_e_libera_ricerca_dal_15_al_19_settembre

Perseveranza…

ho risentito stamattina questo detto napoletano e l’ho fatto mio,  almeno per oggi

Dicette o’ pappice vicino a’ noce: damme o’ tiempo ca te spertuso…