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PocoDemocratico – 1: le approssimazioni successive

Come ha commentato Edoardo, ci arriveremo per approssimazioni successive.

Io avevo appena detto, da emotivo e sanguigno, che era stata una pagliacciata.

Chiamare i delegati dei congressi locali a una votazione che non era tale, è innanzitutto una mancanza di correttezza e di rispetto nei loro confronti. Più che di una votazione infatti si trattava di una ratifica dei delegati, già decisi a priori. A tal proposito, sono uno dei due astenuti.

Secondo motivo di perplessità, per usare un termine ancora gentile, è che uno di questi delegati non fosse nemmeno venuto… come si fa a eleggere uno che non si conosce, non si vede, non si presenta neanche? Più che delegato era delegante.

Il tutto sinteticamente è stato ben poco democratico.

PS: ammiro la capacità di sintesi e di pazienza di Edoardo, così come l’ironia con cui Stefano ha espresso il mio stesso disappunto. Let’s hold on.

critico

dopo due congressi locali, uno nel paese dove vivevo fino a tre anni fa, e l’altro nel circolo dove sono adesso, rimangono sensazioni a caldo di delusione troppo complicate e troppo poco elaborate

la delusione non è tanto per i risultati quanto piuttosto per gli atteggiamenti e la mancanza di volontà nel porsi come prioritario il metodo

tante di quelle chiacchiere che con le mozioni c’entravano così poco, da far sbadigliare o addirittura addormentare la platea, subente monologhi da 20-25 minuti che andavano ben oltre i 15 minuti a disposizione e ben diversamente dallo spiegare che cosa quella candidatura stesse proponendo in concreto

yawn


deve passarne ancora di acqua sotto i ponti

resoconto del primo congressino lodigiano

ieri sera ero a guardamiglio per il primo congressino di circolo del pd del lodigiano, dove si votavano liste(/delegati) per il nazionale e il candidato per il regionale

è inutile dire che sia stato un suffragio per bersani, sul nazionale, invece sul regionale un voto l’abbiamo strappato per il nostro candidato (nonostante la presentazione con nome e cognome sbagliati, e recidiva ^^)

è utile invece capire, ascoltando chi sta di fronte, chi-si-aspetta-cosa da questo partito

e nonostante i presentatori delle mozioni parlino delle mozioni stesse, davanti ti trovi gli iscritti che votano le persone, le persone che conoscono; non leggono le mozioni, così come non leggono i programmi che metti in campagna elettorale nella cassetta delle lettere

un estratto dalla mia mail di resoconto di ieri sera, ovvero le mie piccole inutili riflessioni personali

Considerazioni personali
Molti si affannano a fare distinzioni tra il rinnovamento
generazionale, quello anagrafico, ecc… come se dovessero
giustificare il fatto che sia difficile effettuare il ricambio di
questa classe dirigente di partito e che “nuovo” non significa
migliore. Tempo perso in parole di paura.
Le parole chiave e le istanze contenute nella mozione Marino sono
frutto di ragionamenti sulla contemporaneità, non un estemporaneo
sproloquio di modernismi.
Posso avere tutto il rispetto di questo mondo per chi ha diretto il
partito fino a ora, ma se le priorità di questo partito non sono:
– laicità dello stato (=diritti a coppie di fatto e a LGBT+testamento
biologico+diritti della donna per decidere sulla sua salute, leggi:
aborto chirurgico o chimico, fecondazione assista)
– un nuovo welfare
– stato multietnico
– ambientalismo
allora questo non è il mio partito.
Ma non è solo il mio partito, ma non lo è per tutti quelli che oggi
cercano risposte e vivono nella precarietà di uno stato che lascia
fette enormi di popolazione senza diritti e senza tutele. Continuiamo
a pensare che ci sia ancora da fare il partito dei ds o dei dc, come
traspare da certe evocazioni “passatiste”, e queste istanze rimarrano
sempre scoperte.

Presentazione Mozione Marino alla Festa dell'Unità di Lodi

Facebook | Presentazione Mozione Marino alla Festa dell'Unità di Lodi

Stasera, alla Festa Democratica dell’Unità a Lodi, in via Taramelli (area Capanno), Giuseppe Civati presenterà la Mozione Marino.

Link correlati

Lodi con Marino: prossimi appuntamenti

da Appuntamenti programmati:

  • Martedì 25 agosto, alle 21.00 a Lodi, presso la Federazione Provinciale del PD al Capanno, per un incontro del “Comitato lodigiano con Marino” per coordinare le prossime iniziative
  • Venerdì 28 agosto alle 21.00, presso la Festa Provinciale dell’Unità a Lodi – Capanno, in occasione dell’incontro di presentazione della mozione. Sarà presente Giuseppe Civati.
  • Mercoledì 9 Settembre alle 21.00 a Lodi, presso la Federazione Provinciale del PD al Capanno, per un incontro del “Comitato lodigiano con Marino”.
  • 7-26 settembre, calendario di incontri di presentazione della mozione, nei circoli in cui siamo presenti

Incontro lodigiano per la mozione Marino – Civati « Briciole caotiche

In vista del congresso che in autunno designerà il prossimo segretario del Partito Democratico, ci incontriamo

MERCOLEDI’ 29 alle ore 21 presso la sede della Federazione Provinciale del PD di Lodi (al Capanno via Taramelli 8/10)

per una prima presentazione della mozione Marino – Civati.

Una mozione che si differenzia dalle altre innanzitutto perché si pone al di fuori degli schemi classici che hanno caratterizzato questo primo periodo di vita del partito.

Una mozione che propone innovazione e rinnovamento nei metodi della gestione del partito e nella proposta di linea politica.

Le parole chiave che caratterizzano la mozione sono: apertura, coraggio, merito, protezione e libertà.

Nella serata di mercoledì vogliamo incontrarci con tutti quelli che sostengono, apprezzano, condividono o anche solo sono interessati ad approfondire la mozione e decidere, insieme, come organizzarci.

Hanno già dato la propria adesione all’incontro:

Oreste Abbà, Giorgio Daccò, Vncenzo Dossena, Davide Fenini, Marco Frattola. Andrea Frignani, Edoardo Galatola, Michele Merola, Francesco Minojetti, Barbara Onofri, Davide Stroppa, Roberta Vallacchi

Vivi il PD

Farti venir voglia di vivere il PD, è questa la nostra sfida.

Farti sentire rappresentato da un partito che dà voce alle aspirazioni di cambiamento e libertà che si muovono in Italia.

Il PD che ti faremo vivere sarà l’anticipazione del Paese che vogliamo costruire: libero da potentati, che valorizzi il merito di chi lavora e studia, che allarga e rafforza le libertà della persona.

Il nostro PD sarà lo strumento più efficace per cambiare l’Italia,

è questo il partito che vogliamo farti vivere.

Un partito che riparta dalle persone. Dalla qualità e dai bisogni delle loro vite, dalle loro attese e speranze.

Un partito che abbia una direzione politica chiara, frutto della partecipazione dei suoi aderenti e sostenitori.

Un partito che abbia un assetto federale e riconosca l’autonomia dei territori e dei circoli.

Un partito che si assuma la responsabilità di quello che propone.

Un partito aperto e trasparente come vorremmo che fosse il nostro Paese.

Un partito dal respiro maggioritario, che stabilizzi il bipolarismo, che costruisca le alleanze a partire da quello che vuole per il Paese.

Un partito che si dia delle regole comprensibili e semplici, che siano rispettate.

Un partito che rispetti le diverse sensibilità che ne fanno parte, aprendo un dibattito inclusivo e responsabile.

Un partito che abbia a cuore i diritti di tutti. Un partito laico.

via 29 luglio: incontro lodigiano per la mozione Marino – Civati « Briciole caotiche.

[YouTube] Ecologisti al futuro (intervento di Marcello Saponaro)

Intervento di Marcello Saponaro all’Assemblea nazionale dei Verdi, Chianciano, 19 luglio 2008

Reinondazione Stalinista

Ooops, ho sbagliato forse titolo?

Forse esistono ancora i comunisti in Italia, alzano il pugno e cantano bandiera rossa &c… ?

Naaaa, devo essermi svegliato in un altro stato, in un altro periodo, o forse in un altro mondo.


ultimo giorno del congresso di rifondazione a chianciano

Ferrero: «Più col popolo, meno in tv»
Vendola: «Io, sconfitto da comunista»

Nessun accordo tra i gruppi ma i bertinottiani escludono la scissione. Migliore: «Faremo opposizione nel partito»