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crac

Qui dice:

(…) la vittoria di Pisapia a Milano non è il successo di una visione alternativa, di una nuova classe dirigente, di un’idea diversa di società moderna e rivolta al futuro (o anche solo al presente).

La sconfitta è certamente di Berlusconi, ma il dato interessante e specifico di Milano è un altro: la rivincita dello “spirito della Statale” (parole di Gad Lerner), del Movimento studentesco, dei rottamatori di 40 anni fa oggi diventati borghesia perbene (e nel frattempo sessantenni o anche di più).
(…)

 
 
Cioè, per l’ambito milanese, sembra sciogliere un po’ le speranze che io espressi qui.

 In realtà non c’entra.

 
 
Ha più la natura di una sensazione che di un’analisi. La sensazione basata sui simboli, i front-men, quelli che salgono sui palchi e quelli che raccolgono il consenso nelle piazze e in televisione.

Può anche aver ragione, ma dal momento che questa tornata elettorale ha mostrato la sconfitta berlusconiana in tutta Italia, quella su Milano può secondo me essere ascritta più nelle suggestioni che nelle valutazioni, un po’ come l’insieme di suggestioni criticate di Gramellini, quindi.

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Berlusconi ha perso referendum

Berlusconi aveva chiesto un referendum sulla sua persona: è stato sonoramente bocciato

via COMMENTI: Bocchino, Berlusconi ha perso referendum – Speciale Amministrative 2011 – ANSA.it.

Eh, condivido il pensiero del Bocchino.

Pisapia e De Magistris sono i più importanti simboli della sconfitta berlusconiana: batterlo si può, in effetti, basta che non sia il PD dalemiano che vuole inciuciarsi con casini, e si può vincere. Altro che fine del bipolarismo.

L’attuale premier è dal 1994 che promette riforme che non ha mai fatto.
Le sue bugie hanno le gambe corte, e alla lunga stufano quanto e più delle sue barzellette ignobili.

Personalmente spero da queste vittorie che non sia una semplice alternanza tra cose che esistono già.
E’ la speranza che nascano – difficile e un filo utopistico – una nuova sinistra e una nuova destra.
Senza più comunisti e fascisti, agitatori razzisti e omofobi, e altre porcherie tipiche di questi anni.

Era in effetti il PD che sognavo; che non è certo quello che apre all’udc in questi giorni (sono dei testoni mica da ridere, eh!).

Una politica realmente liberale bilanciata da un welfare contemporaneo, dove maggiori risorse siano spostate verso i giovani e le donne, ancora purtroppo anelli deboli di questo mercato del lavoro (vedi #1 #2 #3).
Una politica più aperta e libertaria, che punisca l’omofobia, emargini le discriminazioni di ogni sorta e promuova una legislazione più aperta e moderna nei confronti dei diritti individuali (vedi testamento biologico, diritti dei conviventi, matrimonio e adozione per coppie omosessuali, ecc…).

Insomma le riforme che ci dovremmo aspettare sono queste, altro che le promesse di un leader cacciapalle in declino. Pd, sei in grado di farle?

Dopo il referendum personale, il prossimo passo sono i 4 referendum di giugno: dimostramo a Berlusconi che perderà anche quelli.

Vincenzo Ceretti è il nuovo sindaco di Codogno!

festeggiamenti - foto di GianLuca Ferri
"Codogno, 16 maggio 2011/bis" - foto di GianLuca Ferri

Con 3.253 voti, e il 37,41% di preferenze, Vincenzo Ceretti è il nuovo sindaco di Codogno!.

via Vincenzo Ceretti Sindaco » Archive » Vincenzo Ceretti è il nuovo sindaco di Codogno!


Qualche considerazione

Degli 11 consiglieri eletti, solo 2 sono del pd, 7 non sono tesserati di alcun partito, 4 sono le donne: mi fa ridere se ripenso alle accuse in campagna elettorale di lista civica “maschera” dei partiti centrosinistra, questa ne è la dimostrazione finale (la componente civica è realmente predominante).

Vincenzo è davvero un’ottima persona, equilibrata, moderata, su cui avevo scommesso in tempi non sospetti.
Attribuire la sua vittoria alla sola spaccatura tra lega e pdl mi sembra riduttivo, anche se certamente ha aiutato.
Penso che abbia decisamente tutte le carte in regola per amministrare bene, anche se la situazione sarà difficile, e non solo per colpa delle amministrazioni precedenti.
Diciamo che c’è da ridare un’impronta, ecco.

Collaborare, proponendo sul web il suo progetto, è stato un piacere e un onore.
Così come conoscere le persone che hanno fatto parte della costruzione della lista civica Codogno Insieme, un buon progetto davvero e finalmente tanti incontri tematici e dibattiti che non finiranno nel nulla!
Serate in cui ho lasciato la mia paziente dolce moglie a casa da sola con la bimba, non sono state vane!

Vincenzo Ceretti