Archivi tag: facebook

facebook app UX, bad for left-handed people

L’app (android nella fattispecie) di facebook, oltre a essere aggiornata mediamente 2 volte al giorno, quasi tutti i giorni (chissà perché …),
oltre alla navigazione che ritengo pessima e a una funzionalità di ricerca più volte rimaneggiata,
ha un altro difetto di UX sottile ma non troppo: se sei mancino negli elenchi come questo
wp-1464367105053.jpg sei fregato, dato che col dito vai a coprire l’intera riga e non vedi l’elemento che stai andando a confermare o rimuovere.

Neanche le app degli altri social più blasonati tengono molto in considerazione i mancini e men che meno danno la possibilità di invertire il posizionamento dei bottoni in base alla mano usata più di frequente, però questa app in particolare, non distribuisce gli elementi in modo che sia agevole anche arrivare trasversalmente dal pollice a 45° dal basso (un assetto molto comune in twitter e instagram), e ti ritrovi in un attimo a accorgerti che stai coprendo col dito utilizzato lo schermo.

 

L'agrodolce retrogusto del negoziante vintage

dieci e più anni fa c’erano le community online, qualcosa a cui inizi a partecipare e dopo un anno ti stufi, per l’entropia

l’entropia domina anche i comportamenti umani, quando esseri che non vivono assieme tutto il giorno, trovano facilmente la strada dell’autocompiacimento e delle relazioni impulsive

oggi molti di questi istinti si sono riversati su facebook, un collettore ancor più facile perché a costo zero (le community di una volta dovevamo tirarle in piedi, farne manutenzione, sostenerle con tempo e a volte con soldi)

perfino personaggi più vecchi e che non hanno passato “fasi pioneristiche” come quella sopracitata oggi trovano interessante esprimersi su facebook, e bene, molto bene direi
salvo poi scrivere su facebook che internet è il male,
che è un po’ come sfruttare la stampa ai tempi di Gutenberg per esprimere il forte dissenso verso la stampa stessa: alla lunga, una vera idiozia

la cosa che mi lascia perplesso, con anche rammarico, è che io non sia libero di dire “guarda che stai dicendo un’idiozia”,
è un po’ la sindrome del grillismo, scrivere su quel post del negozio di dischi ha animato una schiera di adirati fanboy da movimento 5 dischi, delle persone che delegano a un discorso con toni patetici il loro rifiuto di ragionare

l’unico ragionamento valido è quello dei fatti, non il mio o il loro: questo è il progresso, che ti piaccia o no

se dai dei cretini a quelli che preferiscono la musica online
e imputi a loro la chiusura dei negozi,
non hai saputo far altro che arroccarti dietro la tua posizione “elitaria” di “posto di cultura musicale”…

beh, peccato, sei tu fuori mercato, non gli altri “gli assassini”

Deve essere chiaro a tutti coloro che per comodità o risparmio acquistano (o rubano) la musica e il cinema in rete – deve essere chiaro che ogni volta che fanno quei quattro click apparentemente innocenti sulla tastiera del computer o dello smartphone, in realtà sparano pallottole mortali.

"Facebook sta uccidendo Flickr?" [Il Post]

Flickr, del resto, è principalmente orientato verso gli appassionati di fotografia e non può quindi competere ad armi pari con un social network mainstream che raccoglie più di mezzo miliardo di iscritti. Facebook, inoltre, è gratuito mentre Flickr richiede la spesa di 25 dollari l’anno se si vogliono caricare più di 200 fotografie.

Non è ancora del tutto chiaro se Yahoo abbia intenzione di rilanciare il proprio servizio per la condivisione delle foto aggiungendo nuove funzionalità, come ad esempio nuove applicazioni per gli smartphone per rendere più semplice l’utilizzo del portale e il caricamento dei propri scatti in mobilità. L’obiettivo sembra essere quello di offrire qualcosa di diverso da quanto offre Facebook così da differenziarsi e rivolgersi a un tipo diverso di utenti recuperando, come spiega Rothenberg, il gusto di condividere le proprie foto in un modo che ricordi più l’era pre-digitiale che quella del Web.

via Facebook sta uccidendo Flickr? | Internet | Il Post.

Io i miei 20 € all’anno (che poi sono di meno, visto che pago per più anni) li pago volentieri, proprio per questo servizio, decisamente ben fatto e che si differenzia dal mainstream confusionario di facebook.

new facebook messaging

L’evoluzione della posta, come direbbe qualcuno.
Oppure l’involuzione, come direbbero alcuni miei amici.

Fatto sta che funziona decisamente bene, e dal proprio client di posta, quando arriva una notifica di messaggio, si può rispondere direttamente senza andare sul sito web di facebook. Una cosina fatta bene, insomma. La congiunzione della email tradizionale con il sistema facebook è una congiunzione tra due mondi, quello che preso la dimestichezza con la Rete attraverso FB e quelli con un approccio diverso.

L’attivazione del nuovo sistema di messaggeria (passatemi il termine) è piuttosto semplice (vedi p.e. qui), e potete invitare all’upgrade i vostri amici a direttamente dal centro messaggi stesso.

Molto ben fatta anche l’integrazione con gli sms (“text messaging”), anche se la sconsiglierei… alla lunga può risultare seccante vedersi sul telefonino le notifiche dei messaggi, specialmente se siamo iscritti a diversi gruppi (tipo politica o tecnologia… a meno che non ci piaccia lo “spam” anche sul cellulare).
Ieri l’attivazione dei servizi era piuttosto lenta, e il servizio sms era disponibile, per l’Italia, solo con Wind e Vodafone (oggi non saprei).

fb1fb2

Per scrivermi su quell’indirizzo: mailtosbarraxatfeisbucdotcom

della diffusione

qui mi chiedevo  cosa potesse comportare in termini di visibilità l’importare nelle note di facebook il feed del blog

ultimamente gli accessi al blog sono aumentati, non so se sia per via di quel segreto di zio bonino, ma lo è nonostante facebook

e comunque sia, da due giorni ho smesso di importarlo nelle note e ho adottato networkedblogs – strumento che già utilizzavo ma non come prioritario – per pubblicare sulla bacheca, che al di là di tutto rende una maggiore consapevolezza del contesto in cui il post è stato pubblicato (in facebook a volte è spiacevole l’appiattimento dei contenuti rispetto alla forma di pubblicazione, fenomeno che fa sublimare i contesti e rompe i legami tra i pezzi che nella mente dell’autore in realtà spesso hanno un filo logico invisibile che li lega tra loro, come se fossero pezzi di un racconto).

clear

tastino-clear

quel tastino clear a volte potrebbe esser premuto per pulire lo status, visto che andare su un profilo e vedere messaggi del tutto scollegati alla realtà attuale a volte è fuorviante 😉