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Quel che Bersani non ha scritto [Corriere della Sera]

Detto questo, Bersani si ferma ben al di qua di ciò che servirebbe per restituire al Pd l’onore politico compromesso dai casi Penati, Pronzato e Tedesco. Nella sua lettera manca infatti ogni accenno autocritico. Che ci vuole ad ammettere, per esempio, che un dirigente del Pd nel consiglio di amministrazione dell’Enac non doveva proprio starci? Non è così che si separa «la politica dalla gestione», come il Pd spesso auspica? Se si dà a un politico il potere di assegnare una tratta aerea gli si regala anche un potere discrezionale che sarà fatalmente tentato di sfruttare.

via Quel che Bersani non ha scritto – Corriere della Sera.

queste cose c’erano chiare tonde nel programma mariniano per le primarie
la fine della lottizzazione di enti e poltrone pubbliche
ma ha vinto bersani le primarie, con buona pace di tutti
lo stesso bersani che, pilotato da d’alema, auspica da un lato l’alleanza con l’«amico» pierferdinando, salvo poi dire che è una vergogna quello che è successo ieri, grazie al suo amico omofobo filoclericale

im

sì all'alternativa

iniziativa contro l'omofobia

dalla newsletter dei volontari di ScelgoMarino:

La campagna congressuale è terminata, ma non ci dimentichiamo le tematiche che hanno caratterizzato la nostra mozione e la sensibilità che ci è propria, per questo motivo vi scriviamo per una iniziativa che, secondo noi, merita la vostra attenzione ed il vostro coinvolgimento.

Come ricorderete, il Parlamento ha bocciato la proposta di legge dell’On Paola Concia a proposito di Omofobia. Il lavoro che l’On. Concia ha svolto per più di un anno, tra mille difficoltà, è stato azzerato in poco tempo. Ed il nostro paese è rimasto uno dei pochi a non avere ancora una vera e propria legge contro l’Omofobia. Nonostante i gravi reati che, quasi ogni giorno, la cronaca riporta.

Per questo, il tavolo Lgbt del PD e di Sinistra e Libertà, hanno proposto, in modo congiunto, questa iniziativa:
http://www.unita.it/news/italia/90045/una_maratona_del_buon_governo_contro_lomofobia

Gli organizzatori chiedono, a tutti i consiglieri regionali, provinciali, comunali e municipali dei gruppi del Partito Democratico e di Sinistra e Libertà, di depositare entro il 1° dicembre (in tutti i consigli regionali, provinciali, comunali e municipali), una mozione contro l’omofobia, su esempio del testo approvato all’unanimità dalla Regione Lazio .
Una sorta di “maratona di civiltà”, che investa tutto il Paese, dal più piccolo comune alla regione più grande.
Il testo della mozione approvata in regione Lazio:
Un testo più specifico per i consigli comunali:
(un testo scritto per il Comune di Genzano, Roma)
Diversi volontari stanno già lavorando alla riuscita dell’iniziativa, cercando di prendere contatto con i Comuni a loro vicini. Perchè la lotta contro l’Omofobia non deve essere solamente un problema dei cittadini LGBT e delle loro famiglie, ma di tutti coloro che si riconoscono nella definizione di Stato civile e democratico.
Vi proponiamo quindi di attivarvi a vostra volta, contattando consigliere e/o sindaci nel vostro comune di residenza, in provincia, in regione per far si che questa mozione possa essere approvata nel numero maggiore di luoghi possibile. Per dimostrare che un’altra Italia esiste

[lodigiano per marino] appuntamenti di oggi e domani

Stasera, alle 21, “Serata Ambiente” presso la sede del Pd in via Gandini, interverranno Stefano Pareglio, docente di economia e politica ambientale presso l’Università Cattolica, Sergio Cannavò, vice presidente di Legambiente Lombardia, Edoardo Galatola, ingegnere nucleare e imprenditore; Michele Merola, componente del comitato, modererà la tavola rotonda.

Domani, alle 21 presso “Il Centro” Via della Pace di Lodi Vecchio, l’incontro «UNA PRIORITA’ ASSOLUTA: PIU’ SICUREZZA SUL LAVORO
Intervengono: Cosimo Tortiello, Segretario Generale della Filca-Cisl di Lodi; Giuseppe Stoppini, Funzione pubblica CGIL; Edoardo Galatola, imprenditore, esperto sicurezza sul lavoro. Modera: Francesco Ditta, Comitato Lodigiano per Marino.

I Sì e i No per Cambiare l'Italia [Marino]

una fascetta rossa per la libertà d'informazione

accogliendo l’invito della campagna Una fascetta rossa per la libertà ho creato il ribbon a partire dall’immagine presa dal sito di ignazio marino, e fatto due righe di javascript per esporlo

con wordpress ho caricato nella media library l’immagine modificata in png, avendo prima sostituito le parti bianche con la trasparenza

http://www.sbarrax.it/freelabs2/wp-content/uploads/2009/09/banda.png

poi ho caricato un piccolissimo javascript di comodo che possono usare tutti:

http://www.sbarrax.it/freelabs2/wp-content/uploads/2009/09/fascetta.js

se volete usare anche voi il ribbon, vi basta mettere nel vostro template del blog queste semplici righe di html:

<script language="javascript" type="text/javascript" src="http://www.sbarrax.it/freelabs2/wp-content/uploads/2009/09/fascetta.js"></script>
<noscript><a href="http://www.sbarrax.it/">sbarrax</a></noscript>

Presentazione Mozione Marino alla Festa dell'Unità di Lodi

Facebook | Presentazione Mozione Marino alla Festa dell'Unità di Lodi

Stasera, alla Festa Democratica dell’Unità a Lodi, in via Taramelli (area Capanno), Giuseppe Civati presenterà la Mozione Marino.

Link correlati

Lodi con Marino: prossimi appuntamenti

da Appuntamenti programmati:

  • Martedì 25 agosto, alle 21.00 a Lodi, presso la Federazione Provinciale del PD al Capanno, per un incontro del “Comitato lodigiano con Marino” per coordinare le prossime iniziative
  • Venerdì 28 agosto alle 21.00, presso la Festa Provinciale dell’Unità a Lodi – Capanno, in occasione dell’incontro di presentazione della mozione. Sarà presente Giuseppe Civati.
  • Mercoledì 9 Settembre alle 21.00 a Lodi, presso la Federazione Provinciale del PD al Capanno, per un incontro del “Comitato lodigiano con Marino”.
  • 7-26 settembre, calendario di incontri di presentazione della mozione, nei circoli in cui siamo presenti

Incontro lodigiano per la mozione Marino – Civati « Briciole caotiche

In vista del congresso che in autunno designerà il prossimo segretario del Partito Democratico, ci incontriamo

MERCOLEDI’ 29 alle ore 21 presso la sede della Federazione Provinciale del PD di Lodi (al Capanno via Taramelli 8/10)

per una prima presentazione della mozione Marino – Civati.

Una mozione che si differenzia dalle altre innanzitutto perché si pone al di fuori degli schemi classici che hanno caratterizzato questo primo periodo di vita del partito.

Una mozione che propone innovazione e rinnovamento nei metodi della gestione del partito e nella proposta di linea politica.

Le parole chiave che caratterizzano la mozione sono: apertura, coraggio, merito, protezione e libertà.

Nella serata di mercoledì vogliamo incontrarci con tutti quelli che sostengono, apprezzano, condividono o anche solo sono interessati ad approfondire la mozione e decidere, insieme, come organizzarci.

Hanno già dato la propria adesione all’incontro:

Oreste Abbà, Giorgio Daccò, Vncenzo Dossena, Davide Fenini, Marco Frattola. Andrea Frignani, Edoardo Galatola, Michele Merola, Francesco Minojetti, Barbara Onofri, Davide Stroppa, Roberta Vallacchi

Vivi il PD

Farti venir voglia di vivere il PD, è questa la nostra sfida.

Farti sentire rappresentato da un partito che dà voce alle aspirazioni di cambiamento e libertà che si muovono in Italia.

Il PD che ti faremo vivere sarà l’anticipazione del Paese che vogliamo costruire: libero da potentati, che valorizzi il merito di chi lavora e studia, che allarga e rafforza le libertà della persona.

Il nostro PD sarà lo strumento più efficace per cambiare l’Italia,

è questo il partito che vogliamo farti vivere.

Un partito che riparta dalle persone. Dalla qualità e dai bisogni delle loro vite, dalle loro attese e speranze.

Un partito che abbia una direzione politica chiara, frutto della partecipazione dei suoi aderenti e sostenitori.

Un partito che abbia un assetto federale e riconosca l’autonomia dei territori e dei circoli.

Un partito che si assuma la responsabilità di quello che propone.

Un partito aperto e trasparente come vorremmo che fosse il nostro Paese.

Un partito dal respiro maggioritario, che stabilizzi il bipolarismo, che costruisca le alleanze a partire da quello che vuole per il Paese.

Un partito che si dia delle regole comprensibili e semplici, che siano rispettate.

Un partito che rispetti le diverse sensibilità che ne fanno parte, aprendo un dibattito inclusivo e responsabile.

Un partito che abbia a cuore i diritti di tutti. Un partito laico.

via 29 luglio: incontro lodigiano per la mozione Marino – Civati « Briciole caotiche.

due etti di laico, per favore

Mi piacerebbe tanto sapere perchè ci voglia ancora un partito che si riconosca in simboli religiosi o se ne faccia portavoce…
… In un momento in cui la realtà sociale italiana si guarda dentro e vede diritti non riconosciuti per persone e situazioni osteggiate da posizioni clericali, in un momento in cui c’è fame di laicità nelle leggi che tutelino e garantiscano a conviventi omosessuali e eterossessuali, malati terminali, migranti e persone di diverse etnie e religioni, i diritti e i doveri per poter vivere in Italia al meglio delle possibilità e senza discriminazioni.

Nasciamo in condizioni di intolleranze e pregiudizi di ogni tipo, e crescendo poi dobbiamo scrollarcele via; il neonato potenzialmente è in grado di nuotare, è stato nel liquido amniotico per mesi, e probabilmente la paura e la mancanza di acquaticità deriva dai condizionamenti dei genitori e del suo mondo intorno; tendo a pensare che allo stesso modo le paure del diverso siano allo stesso modo frutto dell’ambiente in cui cresce, visto che difficilmente un bambino discriminerà o avrà paura di una persona solo per il colore della pelle o perchè cammina mano nella mano con un’altra persona del medesimo sesso. Le domande non fanno paura. Le risposte alle domande scavano, solchi.

In tutto questo mi sembra di leggere, nelle parole di un candidato alla segreteria di un debole e spesse volte imbarazzante Partito Democratico, la voglia di far emergere la realtà. Probabilmente è un’opportunità che cadrà nel vuoto contro le candidature portate istituzionalmente a giocarsi la vittoria (Franceschini e Bersani), e molto probabilmente il ricambio è ancora una chimera, ma non provarci è un delitto contro ciò in cui si crede. Perfino in questo partito-debole-democratico.