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più che un prof

Piacenza@OpenDaystasera, guardando ottoemezzo, col ministro dell’istruzione e dell’università, ascoltavo di scuola, di valorizzazione di insegnanti e studenti, attraverso il riconoscimento del merito
e il riconoscimento economico di quella parte di docenti disposti a entrare in regime di autoformazione permanente

la mente corre subito al prof. claudio rebecchi: appunto un docente che sapeva andare da solo oltre al programma ministeriale, oltre al minimo sindacale, oltre a quello che era l’obiettivo tradizionale di una scuola tecnica come quella che frequentavo

una persona che si sapeva tenere aggiornata da sola, sempre alle ultime tecnologie
non è un caso che, dieci anni dopo, abbia trovato proprio lui come interlocutore attento e competente per collaborare con il lugpiacenza per la diffusione di gnu/linux e del software libero all’interno della scuola (e spero lo continui a fare)
una persona che ancora prima che insegnare degli argomenti e delle nozioni, insegnava a ragionare e a disporre i suoi allievi a una vita di studio continuo, all’aggiornamento permanente, allo stimolo verso la curiosità e a non esser mai sazi di conoscere, approfondire

una persona che mi trovai appena svegliato dall’operazione di appendicectomia

questo è uno di quegli insegnanti esempio di scuola che costruisce, insegna e sa imparare da sola
faceva virtualmente a cazzotti contro quegli elementi di inefficienza, incompetenza e poca volontà di insegnare

ricordo il prof di tecnologia che ci infarciva di nozioni presto dimenticate, semplicemente leggendo in classe paginate e paginate di dati di componenti e materiali
per non parlare di quelli di laboratorio, il cui compito era di far passare al più presto le ore indipendentemente dal fatto che noi capissimo cosa stavamo facendo

insomma, nella scuola italiana ci sono per fortuna ancora persone che vogliono insegnare e non fare la contabilità di debiti e crediti
e nell’attesa che tornino i sacrosanti esami di riparazione, speriamo solo di non vedere ulteriori riforme e controriforme fatte per essere disfatte dal governo successivo

edit a volte capita di leggere o sentire un argomento, e partire con dei percorsi mentali che si intrecciano coi ricordi personali e le riflessioni, altrettanto personali, su tali ricordi: ecco, è uno di questi casi
per la cronaca, questo era un ricordo-omaggio al prof. rebecchi, ma mica è morto, anzi, è in più in forma che mai 🙂

links for 2007-12-17

Cambiare direzione

ho un dubbio, sì, decisamente non ci voleva molto a capirlo, seguendo lo scemare della mia partecipazione a gran parte delle attività del lugpiacenza nonche’ l’assenza, per la prima volta da quando è iniziato, al linux day.

spiegare con motivazioni, pur polpose, come “abitare da solo“, “il fidanzamento“, “il futuro…“, questo cambio, sarebbe riduttivo

infatti non credo, io personalmente, che l’associazionismo attuale e le forme di attivismo nate quando il software libero aveva bisogno di nerd e di pionieri, incuranti di insulti, brutte figure o contrappunti di FUD retorico, siano più un adeguato strumento per la diffusione del software libero

con questo non dico che i lug debbano finire e nemmeno che debba andare perso il patrimonio umano che ho scoperto nel lugpiacenza in altri lug

il grosso business è già passato, nei confronti del software libero, dallo scetticismo, al pieno “sfruttamento”, in termini tecnologici e di apertura delle risorse del codice

ora più che mai sono rimasti le istituzioni, il mondo della politica e ciò che la politica può fare, sia essa locale o nazionale, i reali nodi, su cui insistere

c’è un ultimo attore, effettivamente, proveniente dal passato, che ha saputo rinnovarsi, e a meno che il dido non molli, potrà rimanere come collettore di sforzi e iniziative, ovvero assoli, con riflettori puntati su leggi, convegni, ditte, laddove il software libero può essere vero gladiatore dell’arena

troverò il modo di combattere in qualche modo, ora, però devo passare le consegne nella maniera più corretta e completa possibile

Linux Day 2007

Domani, 27 ottobre 2007:

 

linuxday 2007, il logo

obex is ok

Il problema del trasferimento file via obex attraverso il demone di bluez, si è risolto, grazie a un prezioso suggerimento di Marco Bonetti, in lista pubblica del lugpiacenza

obex_ok_0 obex_ok_1

in pratica, quando aggiornai da edgy a feisty, scelsi (inconsciamente!) di tenere i file di configurazione e avvio anziche’ installare i nuovi, col risultato di ritrovarmi con un file /etc/init.d/bluetooth nel quale c’era scritto di far partire sdpd anziche’ hcid!

overburning

è uno di quei periodi con “le corde tirate
lavorare amminchia su un’esportazione per file ministeriale del setteetrenta grazie alla metodica imprecisione ricorrente dei miei fornitori di “analisi“, è una pratica distruttiva che porta troppe sere di fila ad uscire dall’ufficio alle otto di sera e alle due del sabato pomeriggio

un ufficio dove quotidianamente c’è l’add-on di colleghe cerebro-mutanti la cui età psichica oscilla tra i dieci e i dodici anni, nonostante quella anagrafica sia di una ventina d’anni superiore
quello che da queste parti chiamano “asilo mariuccia” è il confortevole ambiente di questo borgo del medioevo informatico, ma per l’estate hanno promesso che cambieremo e ci sposteranno in un bastione lungo le mura, non lontano da questa roccaforte anti-informatica

non mi resta che segnalare l’account (neonato) su photobucket del lugpiacenza, e per la precisione, le
foto del GUS 2007 svoltosi a Vigoleno sabato scorso, e sperare che stasera si esca a un orario più umano…

Oggi GUS!!!

   
oggi gus!!!       vigoleno

Mi raccomando, non potete mancare, venite al GUS 2007 (Gaming Under Stars) !!!

Abbiamo fatto 30, facciamo 31

grazie alle numerose manifestazioni… rigiro gli auguri al caro Christian (siamo ugualmente mattinieri 🙂 ) e al piccolo Luca (figlio dell’amico e vicepres. del lugpiacenza)

la mattina, di contro, sembra preannunciarsi una mattina di fuoco…

GUS 2007

gus2007

Stiamo organizzando il GUS 2007… giocare, mangiare e stare insieme, sotto le stelle, d’estate, in un castello medioevale… come potete restare a casa?!?

Assemblea Soci LUGPiacenza

Nell’attesa che il sito web torni a puntare al virtual host giusto (…), anticipo qua (e magari i blogger lugpiacentini che mi leggono posso fare lo stesso 😉 ), che ci troviamo  sabato mattina, alle 10 al Centro Interculturale di via XXI Aprile a Piacenza, per l’Assemblea dei Soci 2007 dell’Associazione Culturale LUGPiacenza.

accanimento malapeutico

a raffica, oggi, fraintendimenti, incidentelli e rallentamenti stradali, intoppi sul lavoro e sul cammino

l’aggiornamento in produzione del webapplicativo che coordino è andato bene, insieme ad alcuni interessanti riconoscimenti aziendali

ma la giornata racconta quella classica sequenza di casualità che aggiungono ritardi su ritardi, incazzature su incazzature, intoppi su intoppi
se poi stendono un vecchietto in motorino a due passi da casa tua e ti bloccano la strada, come reagisci…? respiro profondissimo

dovevo scrivere l’annuncio ufficiale dell’assemblea soci del LUGPiacenza (che si terrà questo sabato, 5 maggio 2007, ore 10, alla ns. sede condivisa, il centro interculturale di via xxi aprile a piacenza), ma ovviamente la catena di avversità ha fatto sì che il sito del lugpiacenza fosse fantasma (per motivi sistemistici) proprio in questi giorni (causa spostamente del server del milug che gentilmente ci sta ospitando)

era da parecchio che, pur non essendo ne’ milanista ne’ un divoratore di calcio, non vedevo una partita così deliziosa, son decisamente soddisfatto

ora vado a nanna perchè domattina dovrò conquistarmi il mio posto al cup e fare, in seguito, la visita otorinofaringolaringea che sull’impegnativa del medico ha tanto di bollino verde d’urgenza: due afte gigantesche e rosse ardenti minano il cavo orale e il mio sistema immunitario da ormai troppo tempo (lele e gizm0 sono diventati quasi i miei confessori dei sintomi di tale malattia e forse non mi sopportano più 🙂 )

flexer2.0

openid - blog by flexer & micampe Ho sempre pensato che Claudio fosse protagonista del web da anni, in prima persona, e di tutti i numeri di web che hanno attraversato le varie tendenze.

Rammento con affetto, in piena “era dei CMS”, il suo sforzo di confezionare qualcosa che andasse (si parla di gennaio 2004, circa, se non ricordo male) oltre un sistema di publishing a blocchetti, con Flexile, del quale ricordo un codice sorgente molto pulito e ben organizzato (lontano anni luce dalle maialate che faccio sul lavoro io ;-D ) e il fatto che lo stavo valutando per il sito del LUGPiacenza, in “concorrenza” con Drupal (che poi ebbe la meglio perchè già pronto e più maturo/completo), e per il quale avevo dato anche la disponibilità ad aiutare sui sorgenti stessi.

Il presente parla di divulgazione e pubblicazione “di punta”, a livello italiano, a partire da “Scrive.it!“, per arrivare a questo blog italiano su OpenID, passando attraverso diversi talk, esperienze personali e professionali, che lo qualificano decisamente come uomo-qualità di un panorama generale che invece è tendenzialmente mediocre.
Questa intervista su Apogeoonline ne ripercorre le fasi salienti.

Link correlati:

Stando al lato personale poi, ho avuto poche ma buone occasioni di incontrarlo faccia-a-faccia, la prima volta fù al linux day a milano, nel 2003 se non erro, e già mi sembra passata un’eternità. Al di là del CV dal punto di vista strettamente tecnologico, è una di quelle persone sulle quali non ho dubbi, in materia di conoscenza e attaccamento al vero significato di libertà del Software Libero, e credo che questo sia anche il suo valore aggiunto più importante.

Drupal: le Clean URL anche su aruba

Grazie al link postato da Roberto, ho ottenuto, con Drupal 5, le “clean Url” anche su siti ospitati su hosting aruba, dopo gli svariati tentativi di moduli e di .htaccess di esempio andati a male

Grazie Roby!

#
# Apache/PHP/site settings:
#

# Protect files and directories from prying eyes:
<Files ~ "(.(conf|inc|module|pl|sh|sql|theme|engine|xtmpl)|Entries|Repositories|Root|scripts|updates)$">
order deny,allow
deny from all
</Files># Set some options
# non supportato da aruba
#Options -Indexes
# non supportato da aruba
#Options +FollowSymLinks

# Customized server error messages:
ErrorDocument 404 /index.php

# Set the default handler to index.php:
# non supportato da aruba
#DirectoryIndex index.php

# Overload PHP variables:
<IfModule mod_php4.c>
# If you are using Apache 2, you have to use <IfModule sapi_apache2.c>
# instead of <IfModule mod_php4.c>.
php_value register_globals        0
php_value track_vars              1
php_value short_open_tag          1
php_value magic_quotes_gpc        0
php_value magic_quotes_runtime    0
php_value magic_quotes_sybase     0
php_value arg_separator.output    "&"
php_value session.cache_expire    200000
php_value session.gc_maxlifetime  200000
php_value session.cookie_lifetime 2000000
php_value session.auto_start      0
php_value session.save_handler    user
php_value session.cache_limiter   none
php_value allow_call_time_pass_reference  On
</IfModule>

# Various rewrite rules
<IfModule mod_rewrite.c>
RewriteEngine on

# Modify the RewriteBase if you are using Drupal in a subdirectory and the
# rewrite rules are not working properly:
#RewriteBase /ski-freestyle/

# Rewrite old-style URLS of the form 'node.php?id=x':
#RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
#RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
#RewriteCond %{QUERY_STRING} ^id=([^&]+)$
#RewriteRule node.php index.php?q=node/view/%1 [L]

# Rewrite old-style URLs of the form 'module.php?mod=x':
#RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
#RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
#RewriteCond %{QUERY_STRING} ^mod=([^&]+)$
#RewriteRule module.php index.php?q=%1 [L]

# Rewrite URLs of the form 'index.php?q=x':
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
RewriteRule ^(.*)$ index.php?q=$1 [L,QSA]
</IfModule>

# $Id: .htaccess,v 1.58 2004/10/09 20:41:49 dries Exp $

In prima battuta le sperimenterò su AttivAzione.org, per il merge di tutti i motori esistenti (wordpress per gli articoli e punbb per il forum) su un cms drupal appunto.
A seguire, sarà il turno del sito del LUGPiacenza.

[undisclosed rant] il pesce che puzza

23012007298.jpg

Sabato scorso, per mantener fede a un impegno preso (già per la seconda settimana di fila), ho passato un’atipica, quanto convulsa, giornata con Valerio e <ironic>senza nessun kernel hacker (forse erano tutti impegnati a scrivere gratuitamente driver per la causa)</ironic>, a scaricare monitor nel centro di Milano, a due passi dal Duomo, tra gli sguardi increduli e un po’ spocchiosi dei passanti assai “posh” (e pure troppo etcì).

Dita e parole corrono veloci, quando si tratta di scrivere email promettenti o dichiarare entusiastici “si va avanti!“, il problema è che dietro queste frasi dall’impostazione impersonale si cela spesso la verità di qualcosa abbandonato a sè stesso (alla spera-in-dio) fin dal principio, e destinato molto probabilmente all’oblìo e al dimenticatoio delle belle promesse teoriche.

Considerando il fuggi fuggi generale di fronte a un impegno “dell’associazione”, e il fatto che nè io nè Valerio facciamo i traslocatori di hardware di mestiere, in due ce la siamo cavata anche egregiamente, direi.
La beffa è che nessuno si è degnato di chiedere niente, di offrire un aiuto post-trasloco, niente di niente, insomma. La parola “grazie” poi non è nel dizionario, anzi, sono pronto a giurare che c’è qualcuno pure che ha storto il naso perchè non gli ho portato i monitor sotto casa.

La sera prima, vino e parole, scorrevano a fiumi, alla cena “penta lug” (#1 #2 #3 #4 #5 #6)… si è parlato anche di recupero hardware; il mattino dopo evidentemente c’era ancora bisogno di molta riflessione, visto che il panorama degli “attivisti piacentini” offriva più che altro gelido deserto.
Andate avanti voi, che a me scappa da ridere (almeno per ora).

incontro su gplv3 e drm

Dr. GnuVal
Venerdì scorso c’è stato un interessante incontro, nella sede condivisa del LUGPiacenza.

Si è parlato di DRM, con considerazioni sociali, economiche e pratiche.

Si è parlato della GPLv3 e di come il 2nd draft sia al contempo più moderato dei precedenti, ma oltremodo utile a salvaguardare gli utenti finali da pericoli (e non strumenti di innovazione) come brevetti software e DRM stessi.

I riscontri sono positivi, speriamo che i rappresentanti dell’attivismo (di AttivAzione.org) possano replicare un simile incontro/confronto in altre sedi e in altri lug

Risorse correlate:

Hall of F(l)ame

Il post precedente potrebbe suonare criptico per chi non frequenta la lista pubblica del lugpiacenza

Mi esprimerò con una metafora

Ipotizziamo che esista un “Fiat Users’ Group”, ovvero un gruppo di automobilisti utilizzatori di automobili Fiat (è solo un esempio), nato per scambiarsi impressioni, consigli, suggerimenti e critiche su questi prodotti

Se tale gruppo fosse costituito per almeno l’ottanta percento da persone di diversa estrazione/professione, ci sarebbe una certa eterogeneità;
ma se, al contrario, la provenienza della “massa critica” del gruppo avesse una simile composizione:

  • 25% meccanici e carrozzieri di officine autorizzate fiat
  • 5% meccanici, elettrauti e carrozzieri generici o di altri marchi
  • 3% di operai (in esercizio o in pensione) del gruppo Fiat
  • 15% di ingegneri meccanici e/o tecnici del settore
  • 2% di gommisti e rivenditori di materiale per auto

… che tono potrebbero mai avere le discussioni intraprese?
Non avreste prima o poi il sospetto che si tratti di un gruppo di “specializzati del settore”, anziche’ di semplici utenti?
Non sarà quasi “fisiologico” che tale gruppo, prima o poi, si chiuda a riccio su discussioni fini a sè stesse, che all’utilizzatore comune di un’auto fiat non importa un fico secco (soprattutto perchè non ne capisce molto)…?

La diagnosi è: ci si dimentica del vero obiettivo: risolvere i problemi degli utilizzatori, non degli esperti.

Se non ci fossero problemi da risolvere o cose da migliorare, è probabile che questi gruppi perderebbero motivo d’esistere.

Siccome di cose da migliorare e da fare ce ne sono ancora tante, la cura è tornare a parlare agli utilizzatori finali da utilizzatori finali.

Altrimenti, come mi diceva sempre la mia mamma quando “perdevo il sabato al linux day“™ , continueremo “a suonarcela e a cantarcela sempre noi quattro gatti“…
eheh, la saggezza dei genitori si capisce sempre dopo 😉

tema blogging

venerdi 15 dicembre ci siamo incontrati, nella sede condivisa del LUGPiacenza, per una serata informale “a tema”

abbiamo parlato – a partire da del materiale da me portato e illustrato – di blog e liberta’ d’espressione in Rete

diffondere un po’ di sano ottimismo, in merito alla liberta’ d’espressione, è pratica contagiosa e anticorpale 🙂

tran tran #n

in laboratorio c’è un filo lungo lungo
che percorre la città

devo ancora riambientarmi dallo splendido week-end in tirolo, che già l’incrocio di quotidianità virtuale e reale mi sommerge, tanto è che non sono ancora riuscito a scrivere le mie riflessioni sulla nostra partecipazione a “Fa’ la cosa giusta!”

per adesso ho pubblicato quelle poche immagini scattate col cellulare e un breve e positivo resoconto: “Abbiamo Fatto Una Cosa Giusta 😉