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[Carlo Piana] OOXML – Italia verso astensione

dal blog di Carlo Piana (licenza “Creative Commons by – sa):

Scritto da Carlo Piana

Wednesday 18 July 2007

Anche in Italia si sta discutendo se il formato Office Open XML (il formato XML che replica le funzionalità di Office 2007 di Microsoft) sia da approvare come standard ISO (ISO/IEC DIS 29500), con una procedura di “fast track”. Per vari motivi la cosa appare ai più inaccettabile. Molte sono infatti le domande senza risposta sullo standard.

Il voto in Italia terminava il giorno 13 Luglio. Potevano partecipare soltanto i soci effettivi alla data dell’8 Luglio 2007. E qui sono cominciate le situazioni strane. A metà maggio i soci della commissione rilevante di Uninfo (JTC1) erano cinque: IBM, Microsoft, CEDEO (Leonardo Chiariglione), l’associazione PLIO e HP. Ecco che però sono cominciate a fioccare nuove adesioni. Alla fine i votanti erano 83. Un buon numero, non c’è dubbio! Contando che l’adesione alla commissione JTC1 costa più di 2000 euro, si tratta di una manifestazione di straordinario interesse per il fenomeno della standardizzazione (vorrei che l’ironia trasparisse come merita).

Per fortuna, ad opporsi a questa situazione vi sono state numerose società del mondo del Software Libero (detto anche open source) e associazioni varie, come il MiLUG, il LUGBZ e il LUGTS, ma anche il TIS e Assoli.

Il voto c’è stato, la maggioranza necessaria (2/3) no. Dunque si va verso l’astensione da parte dell’Italia. Certo, fa un po’ impressione vedere come tra i votanti che si sono espressi a favore della posizione del proponente lo standard vi sia una serie impressionante di business partners dello stesso, uno degli studi legali che lavora per esso, persino l’associazione ufficiale dei suoi certified business partners []]. Ma “money can’t buy me love” cantavano i Beatles, forse nemmeno uno standard.

Speriamo.

[0] Non ho la possibilità di pubblicare i dati dei votanti in quanto sono informazioni riservate, ma sono a disposizione di chiunque per fare la scorsa dei nomi. Uno però lo posso sicuramente comunicare: io.

Su argomento identico, l’intervento di Mimmo Cosenza: http://mimmocosenza.nova100.ilsole24ore.com/2007/06/lobbying-in-a-1.html


Dalla Conferenza Stampa sul PDL Lombardo…

La conferenza stampa è iniziata alle 11:30, si è tenuta nella nuova sala consiliare “C” (Palazzo del Consiglio Regionale della Lombardia).
L’intervento iniziale e principale è stato quello del promotore del PdL, il Consigliere Regionale dei Verdi, Marcello Saponaro, che ha spiegato i principii e i motivi che hanno ispirato e portato alla realizzazione di questo Progetto di Legge.
Saponaro ha posto l’accento sui vantaggi in termini economici, nel breve e nel lungo termine, dell’adozione del Software Libero nella Pubblica Amministrazione lombarda, sfruttando la metafora del “buon padre di famiglia” che paga il mutuo per lasciare domani una casa di proprietà al figlio anziche’ pagare l’affitto: così investire oggi in Software Libero porta benefici domani, dal momento che – ci ricorda Saponaro – abbiamo a disposizione un software aperto (ne abbiamo il codice sorgente) e perciò personalizzabile, requisito indispensabile per le esigenze di controllo e trasparenza che la PA, ha in quanto detentore di dati sensibili dei cittadini, dei quali va tutelata la riservatezza.
Successivamente sono intervenuti altri Consiglieri della minoranza di centro-sinistra, firmataria del progeto di legge (unica eccezione, della maggioranza di centro-destra, il consigliere Silvia Ferretto Clementi di A.N.): Muhlbauer, Gaffuri e Monguzzi. Proprio di quest’ultimo mi ha colpito la frase “Posso sintetizzare in 3 punti. Questa legge fa risparmiare, innova e rende partecipi i cittadini. Quindi – aggiunge – non vedo perchè la Regione Lombardia non dovrebbe approvarla in un minuto“.
La trovo per certi versi disarmante, perchè mi pongo l’interrogativo, dentro di me, “e gli altri?

Dopo i Consiglieri, è intervenuto Lele Rozza, che ha collaborato in veste di consulente del progetto, attraverso il “Tavolo Regionale Politica del software nella Pubblica amministrazione“, iniziativa che ha visto coinvolti i maggiori attori dell’informatica mondiale (IBM, Novell e Microsoft), della piccola imprenditoria e dell’associazionismo (tra cui ricordo Milug, Openlabs, AsSoLi, FSFE e AttivAzione.org).

accanimento malapeutico

a raffica, oggi, fraintendimenti, incidentelli e rallentamenti stradali, intoppi sul lavoro e sul cammino

l’aggiornamento in produzione del webapplicativo che coordino è andato bene, insieme ad alcuni interessanti riconoscimenti aziendali

ma la giornata racconta quella classica sequenza di casualità che aggiungono ritardi su ritardi, incazzature su incazzature, intoppi su intoppi
se poi stendono un vecchietto in motorino a due passi da casa tua e ti bloccano la strada, come reagisci…? respiro profondissimo

dovevo scrivere l’annuncio ufficiale dell’assemblea soci del LUGPiacenza (che si terrà questo sabato, 5 maggio 2007, ore 10, alla ns. sede condivisa, il centro interculturale di via xxi aprile a piacenza), ma ovviamente la catena di avversità ha fatto sì che il sito del lugpiacenza fosse fantasma (per motivi sistemistici) proprio in questi giorni (causa spostamente del server del milug che gentilmente ci sta ospitando)

era da parecchio che, pur non essendo ne’ milanista ne’ un divoratore di calcio, non vedevo una partita così deliziosa, son decisamente soddisfatto

ora vado a nanna perchè domattina dovrò conquistarmi il mio posto al cup e fare, in seguito, la visita otorinofaringolaringea che sull’impegnativa del medico ha tanto di bollino verde d’urgenza: due afte gigantesche e rosse ardenti minano il cavo orale e il mio sistema immunitario da ormai troppo tempo (lele e gizm0 sono diventati quasi i miei confessori dei sintomi di tale malattia e forse non mi sopportano più 🙂 )

[undisclosed rant] il pesce che puzza

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Sabato scorso, per mantener fede a un impegno preso (già per la seconda settimana di fila), ho passato un’atipica, quanto convulsa, giornata con Valerio e <ironic>senza nessun kernel hacker (forse erano tutti impegnati a scrivere gratuitamente driver per la causa)</ironic>, a scaricare monitor nel centro di Milano, a due passi dal Duomo, tra gli sguardi increduli e un po’ spocchiosi dei passanti assai “posh” (e pure troppo etcì).

Dita e parole corrono veloci, quando si tratta di scrivere email promettenti o dichiarare entusiastici “si va avanti!“, il problema è che dietro queste frasi dall’impostazione impersonale si cela spesso la verità di qualcosa abbandonato a sè stesso (alla spera-in-dio) fin dal principio, e destinato molto probabilmente all’oblìo e al dimenticatoio delle belle promesse teoriche.

Considerando il fuggi fuggi generale di fronte a un impegno “dell’associazione”, e il fatto che nè io nè Valerio facciamo i traslocatori di hardware di mestiere, in due ce la siamo cavata anche egregiamente, direi.
La beffa è che nessuno si è degnato di chiedere niente, di offrire un aiuto post-trasloco, niente di niente, insomma. La parola “grazie” poi non è nel dizionario, anzi, sono pronto a giurare che c’è qualcuno pure che ha storto il naso perchè non gli ho portato i monitor sotto casa.

La sera prima, vino e parole, scorrevano a fiumi, alla cena “penta lug” (#1 #2 #3 #4 #5 #6)… si è parlato anche di recupero hardware; il mattino dopo evidentemente c’era ancora bisogno di molta riflessione, visto che il panorama degli “attivisti piacentini” offriva più che altro gelido deserto.
Andate avanti voi, che a me scappa da ridere (almeno per ora).

un febbraio non comune

marcomacro lake #1 bellagio, punta spartivento vedo vedo vedo

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E’ un febbraio non comune, questo.
E’ un po’ come se fosse il primo mese dell’anno (visto che gennaio l’ho passato coi neuroni a galleggiar per altre mete), e pur non avendo voglia di far bilanci, il tempo per l’attivismo del Software Libero, ha cambiato tempi e modi.

while true; milug--;

Osservo, in questi giorni che sono a casa con la faringite, che pian pianino i segni dello sfaldamento diventano tangibili.
Parlo dello sgretolamento di un terreno mal tenuto, non curato. Parlo di ciò che fino a qualche anno fà era il terreno fertile per parlare e costruire di Software Libero.
Nel giro di qualche settimana osservo…
. che ha chiuso kuht.it, dalle cui pagine ho conosciuto alcune delle persone più valide della mia vita;
. che una delle colonne portanti del MiLUG (la più “operativa”, senza ombra di dubbio, dell’associazione) abbandona per motivi personali, le attività che aveva in carico;
. che il famigerato “b&f team” abbandona finalmente, dopo anni di palesata inadeguatezza, il ruolo di revisore ufficiale delle traduzioni italiane del materiale filosofico di gnu.org.

Senza entrare nel merito di ognuno di questi casi (peraltro, fra loro, troppo diversi), essi hanno un unico fattore comune: la mancanza di vedute, da cui derivano l’incapacità di strutturarsi, di garantirsi un futuro, un ricambio, di dare una continuità concreta agli sforzi di volontari che ormai, sempre più stufi e impegnati a fare altro, non si possono più permettere di passare il proprio tempo libero davanti uno schermo in cambio di… qualcosa senza futuro!

Futuro

… E’ una parola grossa, ma sono altre le parole importanti, che circolano in questi giorni tra me e la mia fidanzata. Sono parole di costruzione che non significano peraltro perdita delle piccole gioie del cammino quotidiano. Questo mio isolamento da micromalattia rende però tutto più difficile, e non tutte le condizioni esterne volgono a nostro favore. Vedrò di remare, remare, remare, perché anche il vento contrario più forte si può contrastare…

GPLv3

Come ogni creatura di RMS, questa v3 della GPL fa già paura ancora nel suo stato embrionale. Sì, perché è in corso di definizione la bozza, ma già le major dell’intrattenimento sono in fibrillazione e il solito bolso geek finlandese – che una strana maledizione ha fatto sì che fosse contemporaneamente capace di sviluppare un kernel e di parlare – ha visto bene di dischiudere le fauci giusto per mostrare la sua cazzo di visione “pragmatica“. La fibrillazione delle prime è dovuta al timore suscitato dalle caratteristiche della GPLv3, dichiaratamente studiata per mettere al riparo il software libero da brevetti e DRM “maligno”. Staremo a vedere.

violenza e amore

è una giornata densa, il 27 dicembre
mentre un anno fa` si stava abbattendo lo tsunami sull’area indocinese, io stavo lavorando sulla tassonomia di un drupal che oggi sarebbe questo portale (lavoro buttato nel cesso e da ripetere, alla faccia del rispetto per i contributi volontari… ma lasciamo perdere questo “opaco” discorso)
di tutti i discorsi, dallo tsunami a oggi, le belle intenzioni, le raccolte di soldi e di sforzi, è rimasta la polvere di tanti bit e atomi di marketing e merchandising, ma la sensibilità media nei confronti di ambiente (in senso globale) e la cognizione dello stato delle popolazioni di alcune parti del pianeta meno “appariscenti”, non mi sembrano affatto aumentate.

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ora vivo, con rispetto parlando, un mio tsunami personale, cioè l’arrivo nella mia vita di una ragazza speciale, con la quale le giornate riallacciano finalmente il ponte con lo scorrere attivo dell’esistenza… non mi sento più spettatore, di fronte a un copione già scritto e uno spettacolo noioso quanto ripetitivo. è meraviglioso.
anzi, è meravigliosa.

   

oggi, ho visto anche la morte in faccia.
ma non era la mia l’ho comunque evitata.
è stato un riflesso, mostruosamente razionale e adrenalinico, che mi ha permesso di evitare un ciclista kamikaze, a cui evidentemente puzzava la vita.
sarà una sequenza difficile da dimenticare.