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undici della diplomazia …?

due sul treno stamattina dicevano “eh, sti americani sono alla frutta… fosse stato per i cinesi, mica uscivano sti documenti
il fatto che escano determinate informazioni classificate può essere certamente considerato grave, però gran parte di ciò che sta emergendo ora dopo ora non è che desti poi tutto sto scalpore… non serve essere vicini alla CIA o al sismi per immaginare cose come queste
il nostro premier è visto come un po’ come un satiro e, a parte che sia grande amico di nemici storici degli usa come libia e russia, niente di nuovo neanche qui
l’abbattimento delle torri gemelle andrò oltre il nostro comune livello di interpretazione della realtà, varcò una soglia
queste rivelazioni non lo hanno fatto, hanno semplicemente messo a nudo cose che probabilmente molti di noi già immaginavano, fantasia fervida o meno

Gheddafi

da AGI News On – GHEDDAFI: AVVENIRE ATTACCA, E’ STATO UN BOOMERANG:

Il giornale della Cei si chiede, in proposito, “a quale leader d’un Paese di tradizione e maggioranza cristiana sarebbe stato concesso di predicare e battezzare in un Paese di tradizione e maggioranza islamica”.
E invece “nella tollerante e pluralista Italia, in questo nostro Paese di profonde e vive radici cristiane e capace di una positiva laicita’, nella Roma cattolica, Gheddafi ha potuto fare deliberato spettacolo di ‘proselitismo’. Non sapremmo dire in quanti altri Paesi tutto questo avrebbe avuto luogo o, in ogni caso, avrebbe avuto spropositata (e stolida) eco”.

L’Avvenire prosegue affermando che questo show “probabilmente e’ stato un boomerang, una dimostrazione di quanto possano confondersi persino in certo islam giudicato non (più) estremista piano politico e piano religioso. Certamente e’ stata una lezione. Magari pure per i suonatori professionisti di allarmi sulla laicita’ insidiata…” L’editoriale riserva quindi un attacco al Tg1, sostenendo che lo spettacolo di Gheddafi e’ stato reso possibile “anche grazie a un tg pubblico incredibilmente servizievole e disposto a far spiegare alle otto di sera della domenica che il colonnello ha esercitato il ‘dovere’ di ‘ogni musulmano: convertire’ gli altri”.

Ci sta la critica a un tg1 marionetta governativa,
ci sta la critica al proselitismo da quattro soldi (soldi di chi?),
ma la rivendicazione della “positiva laicità” di una Roma in cui si può perfino promuovere l’islam no, dai.

think Yellow

Mi segnalava Lazzaro Pietragnoli questo pezzo di giornalismo:

Lambertow fa incetta di consensi tra i musi gialli giapponesi. Va infatti a Lamberto Dini (nella foto) un premio che Tokyo riserva ai cittadini stranieri: il Gran cordone dell’Ordine del sol levante. ()

per il quale non si è fatta attendere la risposta dall’ambasciata giapponese.

Silvio non può farci niente, ci ha rassicurati che non è xenofobo, ma quel Giornale mica è suo, no?

Libero di fare gaffe

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il lavoro degli imbianchini in casa mi ha dato la possibilità di leggere spezzoni di articoli che altrimenti mi sarei perso…

secondo “Libero” i primi cento giorni di Obama alla Casa Bianca sono stati “disastrosi
l’articolo si concentra sulle gaffe o presunte tali – mai imbarazzanti e maldestre come quelle del nostro premier, per carità – e come ciliegina sulla torta da bieca rappresaglia berlusconiana, vorrebbe citare la first lady in una dichiarazione “non siamo una coppia da favola

notizie laiche iberiche

La decisione del governo Zapatero per arginare il ricorso agli aborti
specie da parte di minorenni. “Per scoraggiarne l’abuso costerà 20 euro”

Spagna, la pillola del giorno dopo
si potrà acquistare senza ricetta

Spagna, la pillola del giorno dopo si potrà acquistare senza ricetta

Il ministro Trinidad Jimenez

MADRID – Le farmacie spagnole venderanno liberamente la pillola del giorno dopo, senza più l’obbligo di presentazione di ricetta medica: la decisione è stata annunciata dal ministro della Sanità Trinidad Jimenez e da quello per l’Uguaglianza Bibiana Aido, in una conferenza stampa congiunta.

Oracle and Sun

oracle press overload

Diciamo che è una di quelle notizie che ti immagini da anni (e che non scrivi come queste previsioni ciccate :D).
Soprattutto dopo che hai lavorato su Oracle, in Java e su Solaris, e poi su MySQL (che è stata acquisita da Sun poco più di un anno fa).

Sono scenari che ti immagini anche abbastanza naturali, l’alleanza tecnologica e strategica tra le due corporation è decennale; addirittura il motore di Oracle ha dei pezzi in Java, e anche i consulenti Oracle ricordo che spingevano molto per l’installazione del loro database su piattaforme Sun-based (motivazioni sia strategiche che di design architetturale).

I rumors di acquisizione della Sun da parte di IBM erano dunque poco più che gossip buono per sviare l’attenzione?

Secondo me non c’è un reale “pericolo” per il futuro di MySql (di cui l’engine più diffuso, InnoDb, è tra le altre cose brevettato e sviluppato da una società del gruppo Oracle), ma probabilmente coglieranno l’occasione per rimodulare l’offerta dei database server e dei servizi di consulenza (mi auguro), a tutto vantaggio di un ampio mercato che va dal piccolo sviluppatore indipendente su piattaforme libere LAMP fino alla corporation.