Archivi tag: privacy

Marco Bonetti al MOCA2008

se da un lato è vero che le cose squisitamente tecniche mi affascinano sempre meno
e occupano nella mia vita e nel mio lavoro sempre meno spazio
è anche vero che certi aspetti della tecnologia mi affascinano ancora
tra questi ci sono quelli legati alla privacy e alla difesa dei diritti digitali dei cittadini

tra le tecnologie “in prima linea” in questo ambito c’è TOR, e al MOCA2008 (che si terrà a Pescara dal 21 al 24 agosto), c’è a parlarne Marco Bonetti, amico del LUGPiacenza

cito dal programma del MOCA2008:

Titolo: TOR: alla scoperta dei router a cipolla

Relatore: Marco Bonetti

Tor è una rete di tunnel virtuali che permette ai singoli individui e alle organizzazioni di aumentare la privacy e la sicurezza su Internet. Consente inoltre agli sviluppatori di software di creare nuovi strumenti di comunicazione con caratteristiche intrinseche di privacy. Tor fornisce le basi per una gamma di applicazioni con cui singole persone e organizzazioni possono condividere informazioni sulla rete pubblica senza compromettere la propria privacy. Questo talk vuole fornire le informazioni per comprendere il funzionamento di Tor e descriverne l’utilizzo con le applicazioni più comuni.


Titolo: Attacchi a TOR: come funzionano, come difendersi

Relatore: Marco Bonetti

Tor è strumento molto potente per difendere la propria privacy sul web e come tale non è immune a diversi tipi di attacchi. Questo talk vuole presentare le tipologie più comuni di attacco, descrivendone il funzionamento e presentando le contromisure da adottare.

degli update protetti

(via catepol)

leggo del cambiamento (in meglio) della politica di twitter in merito agli update protetti

secondo me c’è ancora qualcosina da aggiustare, per quanto riguarda il flusso delle “conversazioni” che interessano twit protetti e non~: per coloro che sono coinvolti, vedere delle reply verso updates invisibili diventa quanto meno “seccante” (a quel punto dovrebbero quanto meno nascondere anche i reply verso update di cui non si ha la visibilità, ma forse è un’implementazione costosa e altrettanto fastidiosa)
giusto qui, commentando uno degli ottimi di metakappa riguardanti FriendFeed, si astrae la conversazione dalla proprietà dell’elemento della discussione stessa, permettendo quindi di oltrepassare le eventuali limitazioni imposte dall’autore (se l’elemento di contenuto è pubblicamente visibile, chiunque può esporlo attraverso FriendFeed e creare così discussione intorno a esso).

schediamoci tutti

La soluzione più sgamata per evitare che Maroni e questo governo passino per razzisti, è quella di prendere le impronte digitali di tutti. Lo spazietto per l’impronta digitale c’era già sulla carta d’identità, ma queste impronte finiranno, immagino, anche in un database…?

Questo database da chi verrà utilizzato, per quali scopi, con quali garanti e quali controllori?

Abbiamo bisogno urgente di una vera EFF anche in Italia, che tenga sempre vigile l’opinione pubblica e alta la sensibilità.

Impronte digitali per tutti dal 2010

<>

Impronte digitali per tutti dal primo gennaio 2010. È quanto prevede un emendamento al decreto legge sulla manovra che ha ottenuto il sì bipartisan nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Si tratta di una modifica all’articolo che raddoppia la validità della carta d’identità. Primi firmatari: Marco Marisilio, Fabio Rampelli e Massimo Enrico Corsaro (Pdl). «La carta di identità ha durata dieci anni e deve essere munita della fotografia e delle impronte digitali – si legge – della persona a cui si riferisce».

<>

che faccia tosta

Parola di Brad Smith, general counsel di Microsoft:

“Microsoft – ha anche dichiarato Smith – punta tutto sull’apertura (“openness“), l’innovazione e la protezione della privacy su Internet. E ritiene che la combinazione di Microsoft e Yahoo rafforzerà questi obiettivi”.

(fonte)

La scuola di Bill ha cresciuto ottimi allievi, che sanno già pronunciare frasi celebri per il loro contrasto con la realtà.

L’auspicio dei comuni mortali è che l’affare non vada in porto, con tutto il cuore.
E non ditemi che sono contro il libero mercato, perchè neanche a Microsoft gliene frega molto di un mercato libero.

links for 2007-09-03

Big Brother Award Italia 2007, I Vincitori

bb_173×70.gif

Big Brother Award Italia

Premio “Lamento del Popolo”: Telecom Italia (12/50)

Premio “Peggiore ente pubblico”: Comune di Milano (18/35)

Premio “Peggiore azienda privata”: Telecom Italia (30/35)

Premio “Tecnologia piu’ invasiva”: Google (14/35)

Premio “Bocca a stivale”: Paolo Gentiloni – Ministro delle Comunicazioni (18/35)

Premio “Minaccia da una vita”: Parlamento italiano (14/35)

Premio “Winston Smith – eroe della Privacy”: on Maurizio Turco (22/35)