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Disservizi telco e sciacalli da pessima privatizzazione

Ieri un tecnico Fastweb, molto cafone e impertinente, è venuto a casa a cambiare il router vecchio e morto, con un nuovo (e incomprensibile) Fastgate, dopo circa 18 ore dalla prima segnalazione alla compagnia. Una volta messo in opera il bianco nuovo dispositivo, riemergono i problemi di linea Telecom, allorché a tale gestore viene aperta l’ennesima segnalazione. Verso metà pomeriggio la linea viene ripristinata. All’ora di cena arriva la telefonata di un Call center per conto di Tim/Telecom che brillantemente mi invita a passare alla Adsl di Tim perché – a loro dire –  i disservizi “sono tutti dovuti a Fastweb” (gosh).

Call center
Call center per conto di Tim/Telecom

Considerazioni:

  1. è abbastanza inaccettabile che Fastweb ci metta questi tempi per intervenire, con strumenti di segnalazione online che neanche funzionano (mi riferisco a app Myfastweb e pure al sito web, completata la compilazione della form, vanno sempre in errore).
  2. È inaccettabile che un tecnico Fastweb, che sia dipendente fastweb o di un agente autorizzato, si comporti da maleducato e arrogante a casa dei clienti.
  3. Le privatizzazioni all’italiana generano mostri: un gestore del cavo offre anche il servizio finale e approfitta delle segnalazioni di caduta linea per dare mandato a un’agenzia di fare terrorismo psicocommerciale sui clienti della concorrenza: è vomitevole.

il lupo perde il pelo ma non scorpora…

Bernabè, AD di Telecom Italia (rubriche di Repubblica.it):

– Assemblea fiume per Telecom Italia. Franco Bernabè ha iniziato l’incontro con i soci precisando che la rete sarà oggetto di sviluppo e che il gruppo nei prossimi anni allungherà il passo. “Siamo pronti a combattere e ad allungare il passo  –  ha detto l’ad del gruppo  –  Investiremo nello sviluppo della rete perché Telecom spogliata della rete sarebbe priva della sua ragione d’essere. La rete ci consentirà di sviluppare il nostro potenziale, rame e fibra conviveranno ancora per molti anni”

Debiti in 4D

A quanto pare il governo italiano – quello stesso che ha dato l’anima per far restare Alitalia italiana – avrebbe dato il via libera all’offerta pubblica di scambio di Telefonica nei confronti di Telecom Italia.

E’ probabile, ma non sicuro, che sia la volta buona per il tanto auspicato scorporo della rete.
E magari di un mercato più concorrenziale. Forse.

links for 2007-12-21

Can(n)one telecom

Operatore: canone mensile per linee Notelecom 9,90 €Gent.le Cliente,

come già prospettato nei ns. precedenti comunicati, l’approvazione della delibera n. 34/06/CONS da parte dell´Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) il 19 gennaio 2006, ha dato il nulla osta a Telecom Italia per applicare a tutti gli operatori (ISP) un canone aggiuntivo mensile per tutte le linee ADSL attive su cavo dati (ADSL “Naked”).
Tale posizione è stata peraltro confermata nella Delibera n. 249/07/CONS approvata in data 23 maggio 2007.

Ciò significa che, nonostante Operatore – e con lei l’associazione di categoria Assoprovider – si sia battuta con estrema pervicacia fin quando possibile, Telecom Italia applica un canone aggiuntivo mensile a Operatore per ogni ADSL “Naked” che la stessa ha attivato ai propri Clienti. Operatore si trova pertanto costretta, suo malgrado, a caricare tale canone aggiuntivo ai propri Clienti, in quanto rappresenta un costo sostenuto da Operatore nei confronti di Telecom Italia.

Big Brother Award Italia 2007, I Vincitori

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Big Brother Award Italia

Premio “Lamento del Popolo”: Telecom Italia (12/50)

Premio “Peggiore ente pubblico”: Comune di Milano (18/35)

Premio “Peggiore azienda privata”: Telecom Italia (30/35)

Premio “Tecnologia piu’ invasiva”: Google (14/35)

Premio “Bocca a stivale”: Paolo Gentiloni – Ministro delle Comunicazioni (18/35)

Premio “Minaccia da una vita”: Parlamento italiano (14/35)

Premio “Winston Smith – eroe della Privacy”: on Maurizio Turco (22/35)

links for 2007-04-30

Le scatole cinesi restano

da “Ue approva soluzione Telecom“:

L’Ue reagisce bene all’ingresso in Telecom della spagnola Telefonica che, con una cordata italiana, controllera’ il 23,6% di Olimpia.

Se non ho capito male, dunque, i giochini delle cosiddette “scatole cinesi” per controllare una grossa azienda con una holding che in realtà ha un totale di azioni limitato, rimangono, ma l’Unione Europea di questo non si lagna, anzi, è evidentemente felice di questo rimpastone europeista…

canone telecom no, no, grazie

mi riferisco alla mia ostinazione nel non voler avere una linea telefonica “tradizionale” e nel non voler pagare il canone telecom…?

bah, neanche tanto

è che stasera LA7 si sentiva particolarmente “toccata” dalla notizia dello strappo del tronchetto rispetto alle banche azioniste, compiuto attraverso la mancata ricandidatura al CDA di Guido Rossi (l’attuale presidente, il jolly buono per tutte le situazioni in cui un’entità affoga nella cacca)

e quindi mi sono sciroppato quasi quattro ore di trasmissioni monotematiche, peraltro di buona qualità dal punto di vista tecnico ed estetico

solo 11 anni dopo il papocchio di prodiano stampo si sentono voci da più parti che gridano alla separazione della rete (intesa come infrastruttura) dall’erogazione del servizio
e c’è chi propone una nazionalizzazione dell’infrastruttura (cosa decisamente irrealistica, utopica)
o c’è chi caldeggia soluzioni “all’inglese”, dove una precisa regolamentazione decide cosa il gestore (privato) della rete può fare e in che termini

molti, tanti, troppi, hanno paura dello straniero che porta via la torta della telecom, mangiandosela a casa propria, facendosi scudiero di qualcosa di “strategico”
ora la parola d’ordine è “strategico”… quando ti portano via gli sghei, improvvisamente si accorgono che è fondamentale che l’infrastruttura rimanga “italiana”, magari pure “statale” o sotto lo stretto controllo della connivenza politico-bancaria di casa nostra

dal punto di vista del cittadino, mi verrebbe da dire che non me ne frega niente che i doppini siano statali o privati, ma mi interessebbe sapere chi ha pagato cosa
e se io cittadino, con le mie tasse e coi canoni sip/telecom, ho pagato quegli investimenti (e l’ho fatto due volte: una per la rete fisica, l’altra per coprire i buchi di una privatizzazione che è stata fatta senza un’adeguata capitalizzazione di chi ha potuto comprare-controllare telecom poi), vorrei dire la mia su come queste infrastrutture siano usate

nulla di materiale è così “strategico”, a pensarci, da dover esser per forza nazionalizzato
può essere strategico avere una legislazione (dal parlamento) e una regolamentazione (dall’agcom) che sappiano, rispettivamente, incentivare e normare+vigilare efficacemente un mercato per il quale il nostro paese sì non può permettersi di rimanere escluso

nessuno si scandalizza se le infrastrutture delle tecnologie mobili – coprendo con un pietoso veloso le assegnazioni delle licenze – siano state “costruite” dai privati, e di conseguenza siano di loro proprietà
così non mi scandalizza che le centrali e le reti telecom siano di un privato (di una qualunque nazionalità), ma le questioni come la cosiddetta liberalizzazione dell’ultimo miglio e lo scorporo della rete dall’erogazione di servizi sono discorsi in realtà di una nicchia (poco più allargata della blogosfera, che a sua volta è un po’ più larga di quella cricca dei softwareliberisti 😛 )

la realtà, è l’ipotesi che si mangino fette della nostra torta fuori di casa, che fa tanto tanto arrabbiare i padroni di casa, che ora sculacceranno il tronchetto figliolo scialacquone e faranno una bella cordata per chiudere la porta in faccia ai “forestieri”

per un po' di retail

bene bene.

il nome host appartenente alla rete *retail.telecom-italia* era un primo segnale…

ora sono offline, a casa, nonostante il mio ex-operatore mi avesse scritto che la disattivazione sarebbe avvenuta tra il 22 e il 24 aprile… incoerenti e sorprendenti fino in fondo, non c’è che dire

ma chiuso il passato, ho già sottoscritto con un altro operatore

dopo che tele2 mi ha detto che solo linea dati non lo offrono (cosa comune tra i grandi operatori), ho fatto una ricerchina e mi sono attivato su un altro operatore

staremo a vedere la rapidità di attivazione e la qualità del servizio…