violenza e amore

è una giornata densa, il 27 dicembre
mentre un anno fa` si stava abbattendo lo tsunami sull’area indocinese, io stavo lavorando sulla tassonomia di un drupal che oggi sarebbe questo portale (lavoro buttato nel cesso e da ripetere, alla faccia del rispetto per i contributi volontari… ma lasciamo perdere questo “opaco” discorso)
di tutti i discorsi, dallo tsunami a oggi, le belle intenzioni, le raccolte di soldi e di sforzi, è rimasta la polvere di tanti bit e atomi di marketing e merchandising, ma la sensibilità media nei confronti di ambiente (in senso globale) e la cognizione dello stato delle popolazioni di alcune parti del pianeta meno “appariscenti”, non mi sembrano affatto aumentate.

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ora vivo, con rispetto parlando, un mio tsunami personale, cioè l’arrivo nella mia vita di una ragazza speciale, con la quale le giornate riallacciano finalmente il ponte con lo scorrere attivo dell’esistenza… non mi sento più spettatore, di fronte a un copione già scritto e uno spettacolo noioso quanto ripetitivo. è meraviglioso.
anzi, è meravigliosa.

   

oggi, ho visto anche la morte in faccia.
ma non era la mia l’ho comunque evitata.
è stato un riflesso, mostruosamente razionale e adrenalinico, che mi ha permesso di evitare un ciclista kamikaze, a cui evidentemente puzzava la vita.
sarà una sequenza difficile da dimenticare.