seduto lì. treno in transito al binario 3.

Voglio imparare l’arabo.
Non scherzo.

Seduto, adesso, sento molti parlare questa lingua e sono naturalmente incuriosito.
C’è sicuramente la componente pettegola, che anche gli uomini hanno, eccome.
Un po’ di voglia di farsi i fatti degli altri per puro esercizio di ascolto, in un momento in cui hai poco da fare.

Mentre sempre più persone intorno a me – incalzate anche da una campagna elettorale che ha allargato il senso di disagio nei confronti degli immigrati – reagiscono male e con diffidenza alla presenza di persone maghrebine o mediorientali, a me prende invece la voglia di parlare la loro lingua, di capire le loro espressioni e la gestualità.
Se continuiamo a ragionare con la logica di invasori e invasi, non possiamo sperare di fare passi avanti in termini di integrazione.
L’integrazione si fa in due, non può essere un processo di adattamento unilaterale, per esser fatto bene.
E’ interesse di tutti.