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Facebook: il rovescio oscuro della medaglia. – Psicocafé”

(considerazione già fatta in FF) In facebook, in friendfeed e in più in generale nei social network (i primi due in particolare sono quelli dove maggiormente nome e cognome hanno la prevalenza su nickname protettivi), sei tu che decidi cosa e quanto raccontare di te: l’errore eventualmente di sbilanciarti troppo e di sovraesporti lo fai tu in prima persona.

Nei paesi, invece, sono gli altri che si fanno i cazzacci tuoi, anche se tu non ti esponi.
A partire dal vigile urbano che esce per accertarsi del tuo cambio residenza quando arrivi in un posto nuovo, per arrivare ai vicini e ai postini, per i quali sei un libro aperto (hanno un database relazionale nel cervello che immagazzina tutte le transazioni della quotidianità altrui – è realtà, non fantasia).

La differenza è fondamentale, e sta nel “chi-dice-cosa“.