libro delle facce

il boom di questa fine estate di facebook è impressionante, soprattutto perché lo strumento in se` esisteva già da parecchio tempo, e il fatto che si voglia contrapporre a myspace come peso specifico mi fa un po’ specie, visto che fondamentalmente i due servizi nascono e continuano a svilupparsi in direzioni diverse, perchè nati con obiettivi diametralmente opposti

uno è una vetrina personale, che accentra l’attenzione su di se`, sui propri interessi, e lo si nota nella personalizzazione grafica e di layout spinta all’eccesso (che per un purista web è alquanto vomitevole, almeno in certe pagine personali)

l’altro vuole essere strumento che mette in comunicazione gente nel modo più semplice possibile, tanto che la maggioranza di quelli che si sono iscritti, due secondi dopo, si chiedono “E mo’?!?

accorpare strumenti di terzi, spesso cagatine perditempo, nonche` la chat e l’aggregazione su un wall dei più diffusi strumenti di social n{e|o}tworking certamente lo pone in vantaggio nei confronti del rivale, dal punto di vista dell’espandibilità, anche se myspace è nato prima, ha ovviamente svariati milioni di utenti in più, ha murdoch alle spalle, è veicolo di diffusione multimediale per numerosi artisti,  e per tutta la serie dei motivi qui citati è anche preferito dai non-geek (categoria che abbozzo qua ma che neanche saprei definire,,,)