il desktop search oggi

Tre anni fà esatti oggi, ci si chiedeva se fosse poi tanto utile un software di desktop search, e nello specifico se lo domandava Paolo (keltik).

Se guardi su un pc di un utilizzatore medio, sia privato che professionale, l’utilizzo degli strumenti di desktop search non è di molto cresciuto rispetto a 3 anni fà, segno che la direzione è un’altra: le informazioni, i documenti, le relazioni, stanno sulla Rete, e lì ci sono già i motori di ricerca, senza dover indicizzare i contenuti locali e portare tecnologia soggetta a continui cambiamenti sul lato client.

Ci sono molte questioni legate alla privacy in merito al fatto che la parte del leone, in materia di conservazione di informazioni e documenti, la faccia Google; ma anche e soprattutto i social networks stanno diventando contenitori di dati, documenti e relativi strumenti di ricerca, profilazione e condivisione.

4 pensieri su “il desktop search oggi


  1. Bravo, sono timori che ho anch’io, sia nell’ambiente business che a casa. Agli utenti/clienti cerco sempre di sconsigliare (vietare, in realtà!:) ) di installare/usare toolbar Yahoo, Google vari, desktop search. “Fatele a casa sui vs. pc, se proprio volete” è il mio slogan. Anch’io tendo sempre più a domandarmi se faccio bene però a intripparmi sempre di più nella piattaforma Google (Gmail, iGoogle, Documenti, Reader…). sto seriamente pensando di CHIUDERE TUTTO e usare solo software aperti (ci sono ottimi reader RSS, OpenIT per i documenti office, client di posta) con la casella di posta del mio provider. Peraltro non uso nessuna chat, e sfuggo già a Facebook (articolo inquietante letto su l’Espresso, ma non solo). Guarda tutta la pubblicità ADEGUATA AL CONTESTO a fianco della tua posta di Gmail… sarò paranoico, maligno, ma a me scorre un brivido lungo la schiena… ricordiamoci che nessuno di questi signori lo fa GRATIS o per filantropia! 😉 Sono sempre più convinto che a salvarci possa essere solo il software aperto e l’uso ottimizzato del proprio cervello.


  2. Sono dell'idea ke questa sorta di allarmismo sia inutile, nonchè stupido. La pubblicità (scopo del massacrante "studio di dati" degli utenti) è sempre stato il motore dell'universo dell'uomo. Controllano il mio pc? Sanno ogni quante volte visito siti porno? Sanno ogni quanto utilizzo il forum che ho? Sanno ogni quanto scarico la posta? Sanno chi conosco e dove "vado su internet"? E allora? Rimango solamente e solo 1 numero statistico. Che mi usino come vogliono, di pubblicità nn è mai morto nessuno. Nel mio lavoro uso stampanti e le pubblicità che vedo nei siti che navigo sono in tema con le stampanti e i toner. E quindi…? Che me frega?

    L'utente tuttavia deve avere la possibilità di filtrare ciò ke ritiene inutile. Gli spazi pubblicitari sui siti nn possono essere controllati dagli utenti ed è giusto così visto che le società pagano per degli spazi pubblicitari (sarebbe come incavolarci contro i cartelloni pubblicitari sulle strade). Ma la ricezioni di mail sì, basta impostare i filtri adatti o creare una seconda casella di posta ufficiosa in cui convogliare tutto ciò che si ritiene rischioso.

    La domanda è questa. Che problema c'è se su internet "sanno chi sei"?

    Io nn ho nulla da nascondere, voi?


  3. la frase "non ho nulla da nascondere" può essere valida a oggi, ma domani, chi può dirlo?
    dai tuoi gusti e dai tuoi consumi si desume molto, molto di più di semplici dati per orientare la pubblicità


  4. la mia nonnina e anke la mia maestra dell'asilo, m'hanno sempre insegnato ke le kose ke si fanno alla luce del sole, sono quelle giuste, se invece le si fa di naskosto, al buio, cerkando di maskerare la propria identità, non sono poi così tanto legali. In internet xkè dovrebbe essere diverso da qllo ke avviene in vita reale? In città, se 1 pattuglia di polizia ti ferma x 1 controllo, devi mostrare la carta d'identità. Se nn ce l'hai ti portano in centrale ed iniziano controlli più approfonditi.
    In internet verificano la mia identità, bene… normale routine. Non gestisko nessun sito pedo-pornografico, non faccio contrabbando d'armi/droga/skiavi. E se nn ci credete controllatemi.

    Meglio essere controllati e bekkarci quelle 500 pubblicità martellanti in più, ke lasciare libertà assoluta permettendo ke "certe cose" (pedofilia and company?) dilaghino senza sosta.
    Anzi, penso ke addirittura i controlli siano molto poki, ci dovrebbe essere 1 organo competente ke kiuda immediatamente siti ke skarikano virus/trojan/etc sul tuo pc facendo finta di essere ad esempio 1 sito di musica.
    Tanto x dirne una, c'è 1 fake di youtube in versione porno e da lì si skarikano solamente virus e robaccia ke kissà kosa ti fa esplodere nel pc. Visto ke è piuttosto palese ke nn è 1 "regolare" sito porno, cosa si aspetta a kiuderlo? Ki ha l'autorità, ki dovrebbe avere l'autorità x farlo?

    L'esistenza di siti fake e la mankanza di una sorta di "autorità di controllo super-partis" mi infastidisce in realtà, ma tutto sommato è sempre meglio essere identificati tutti con 1 kodice a barre dietro il collo, ke kamminare incapucciati fra le strade infangate di 1 buio medioevo.

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