Ottobre 2008

ognissanti

halloween è una festa tipicamente statunitense e canadese, che non so da quando, è stata importata dal potente marketing americano in italia
il vero cuore del marketing ha colpito bene, agendo sui bambini piccoli che ora, cresciuti, sentono halloween come festa “loro” e quasi quasi italiana

per carità, non ho voglia di fare quello che guarda solo e soltanto le cose made in italy, l’autarchia festaiola ha poco senso

d’ogni tanto ci si può anche abbandonare a qualche consumismo modaiolo per il solo fine di alleggerire il peso della quotidianità, non penso sia una tragedia, ma è anche vero che è triste cedere al bombardamento mediatico soltanto per l’incapacità di resistere al ricatto pubblicitario in questa società al tempo di berlusconi

granelli

. g .

non tutti i granelli arrivano nello stesso posto
dove il vento li spinge arrivano a caso
fin sotto alle persiane
fin sotto al tuo naso
in un disporsi strano
di forme e colori

la violenza non ha colore

La violenza non ha colore,
è solo un errore.

C’è bisogno forse di ricordarlo…?!?
Sì.
Perchè il timore che una violenza rossa o nera o di chissà quale torbido colore diventi giustificabile o tollerabile, comincia a diventare realtà (una realtà fatta di silenzi complici).

piazza navona

fonte: repubblica.tv

dei referendum


Carissimo Veltroni,

mentre annunci di voler indire dei referendum per abolire il Ddl Senato 1108 29.10.2008, non è che magari ti ricordi che c’è anche un referendum elettorale di cui nessuno più parla?

Carissimo Veltroni,

capisco che è politicamente vantaggioso cavalcare ora che è bella grossa, e ha pure i suoi sacrosanti motivi, l’onda del malcontento nei confronti della “riforma” della scuola, ma intanto che si sta per spendere le energie per una raccolta firme, non varrebbe la pena di prendere un po’ più sul serio quel proposito di dare il via alla fantomatica “stagione delle riforme”?

Con affetto…

acqua, fuoco, elettricità

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stacco la batteria del portatile, che tanto è inutile, anzi nocivo, tenerla dentro se sono a letto, il surriscaldamento del processo di ricarica fa impiantare il notebook

fuori, scrosci di pioggia insicura fanno tintinnare le grondaie e rischiano di svegliare la bambina di sotto

vado a prendere un cerotto, mi son squartato il mignolo nel solito mangiarmi-la-pelle-delle-dita di autolesionismo cronico ventennale

sono settimane in cui si parla di rinnovo di mobili, si fanno disegni, si pensa alla vita unica in due

la lavastoviglie nel frattempo continua a cinguettare isterica la fine del suo ciclo 45°-breve, ma io la ignoro, non comanda lei

sono settimane in cui l’attività in ufficio è frenetica ma anche tremendamente produttiva, da quando mi hanno aggiunto una risorsa, finalmente si marcia a velocità rispettabile e l’affiatamento del team è notevole

un merci sferragliante fa tremare i binari qui vicino, mi torna in mente il treno schifoso preso stasera; treno sul quale però ho trovato un collega piacentino che ho poche volte la fortuna di incontrare, col quale poter parlare serenamente di viaggi, mete e curiosità