(s)election day

oggi ci sono le elezioni che nomineranno il prossimo presidente della nazione più “potente” di questo mondo

da un lato c’è la (flebile) speranza che con l’elezione di obama la tendenza internazionale cambi sterzando verso una sinistra riformista e “liberale

dall’altra c’è quel senso un po’ festaiolo un po’ idealista che una certa sinistra italiana vuole attribuire a questa probabile vittoria, quasi stesse a segnare la strada per una loro eventuale riscossa

questo pd può scimmiottare finchè vuole i casi di successo di partiti esteri laici, riformatori e progressisti, ma deve ancora trovare una reale aggregazione interna tale da dimostrare che la possibilità di percorrere questa strada sia realtà e non soltanto un bel sogno esterofilo

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